Toro, l’ombra dei playout e il messaggio della società

Il Granata Della Porta Accanto/ Se guardassi ad una certa storica attitudine del Torino a ergersi protagonista negativo di certe beffe del destino, i playout mi spaventerebbero…

di Alessandro Costantino

Ci sono stagioni che non nascono sotto una buona stella, ma che non necessariamente devono finire peggio di quanto ci si aspetti. È l’augurio che tutti noi tifosi granata ci stiamo facendo da quando la squadra ha iniziato quel filotto di sette sconfitte interrotte, per fortuna o per sfortuna è ancora da capire, dallo scoppio della pandemia di covid 19 con il suo corollario di lockdown e blocco totale di ogni attività non essenziali. Che la stagione non fosse di quelle baciate dalla buona stella lo si era capito dall’asfittico mercato estivo e da quel sorteggio maledetto che ci aveva portato in dote la peggior squadra possibile da affrontare nei playoff dei preliminari di Europa League. Fino a gennaio comunque la baracca, tra alti e bassi, sembrava reggere per poi sciogliersi e sfaldarsi completamente con il 2020, come se ad un tratto giocatori e tecnico fossero stati catapultati in una realtà totalmente diversa da quella fin lì affrontata: inadeguati, spaesati, inermi, assenti. La china presa dal Toro, a cui nemmeno l’arrivo di Longo aveva saputo dare una svolta, non preannunciava nulla di buono, ma la pandemia ha congelato la situazione “salvando” provvisoriamente l’ambiente da una catastrofe sportiva e allungandone però ansie ed incertezze di un tempo che ad oggi sembra ancora infinito.

Toro, la preoccupazione per i due “futuri”

Ora che la ripresa appare più vicina e concreta, a tutti i dubbi su come potrà essere questo nuovo mini campionato di 13 giornate, si aggiunge una nuova potenziale incognita rappresentata dall’introduzione dei playout (dei playoff non parlo perché non ne siamo, ahimè, interessati). Se il campionato una volta ripartito dovesse per qualche motivo tornare a fermarsi, una delle ipotesi paventate per sancire i verdetti della stagione sarebbe quella della disputa dei playout per determinare la terza retrocessa. E allo stato attuale delle cose il Torino ne sarebbe coinvolto.

Toro, un dg per completare l’opera

Da inguaribile otttimista, cerco di focalizzarmi sul pensiero che essendo simili per tutte le squadre le difficoltà oggettive di scarsa condizione psico-fisica venendo da tre mesi di quasi totale inattività, mi immagino che i valori alla ripresa delle partite ufficiali possano in un certo senso essersi riappiattiti e pertanto la classifica precedente alla sospensione essere bugiarda (nel bene e nel male…).

Se guardassi, invece, alla cabala e ad una certa storica attitudine del Torino a ergersi protagonista negativo di certe beffe del destino, i playout mi spaventerebbero ancor di più di quanto già mi spaventa la semplice ripresa e normale conclusione delle ultime tredici giornate di questo campionato.

L’arrivo di Vagnati (al di là di ciò che penso su Bava e gli annessi risvolti della vicenda che lo hanno coinvolto) credo sia un segnale forte della società ai giocatori con i quali in stagione non c’è stata grande sintonia. Vagnati non ha la bacchetta magica e non può con l’imposizione delle mani far tornare a rendere al 101% questa rosa, ma la sua nomina è un inequivocabile messaggio che la società ha inviato ai calciatori: un nuovo progetto è nato, con voi o senza (alcuni) di voi. Chi si tirerà indietro verrà lasciato da parte e diventerà responsabile principale agli occhi dei tifosi di un eventuale fallimento. Il messaggio avrà una sua presa sullo spogliatoio? Ai posteri l’ardua sentenza, sperando di non dover passare anche dalle forche caudine dei playout in questa stagione in cui di cose strane e storte ne abbiamo già viste abbastanza.


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. polymar76_14230685 - 5 mesi fa

    Non ho mai scritto, ma vorrei ricordare che l’ultima giornata dove il campionato è stato regolare e tutti avevano le stesse partite giocate è la 24 giornata dove il Toro è avanti all’Udinese di 1 punto sulla classifica buon giornata a tutti

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  2. sigfabry - 5 mesi fa

    Non ci sono notizie certe perchè è solo un’ipotesi di soluzione alternativa.
    Quindi tutte le notizie che trovi sull’argomento sono supposizioni.

    Questo articolo in particolare nemmeno supposizione

    Titolo:
    “Toro,l’ombra dei playout….
    ci stava bene la musica del film “Lo Squalo” te la ricordi?

    Oggetto:
    “Se guardassi ad una certa storica attitudine del Torino a ergersi protagonista negativo di certe beffe del destino,i playout mi spaventerebbero..”
    In queste due righe, Alessandro il granata della porta accanto, ha salutato l’italiano e ne prendiamo atto!
    Ma soprattutto mi piacerebbe sapere dal caro Alessandro; chi sarebbe contento e non preoccupato di giocare un playout ?
    Sto scherzando
    Forza TORO

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    1. gpmorano - 5 mesi fa

      “Se guardassi, invece, alla cabala e ad una certa storica attitudine del Torino a ergersi protagonista negativo di certe beffe del destino, i playout mi spaventerebbero ancor di più” è la frase completa, non tagliuzzata, di Costantino.
      Mi vorrebbe cortesemente spiegare, il sig. “maestro sotto copertura di nickname”, dove la frase cozza con l’italiano corretto o semplicemente è troppo difficile da comprendere?
      Finchè si critica un parere calcistico ci può stare, ma qui si è passato ogni limite. Di solito non intervengo ma certe offese non possono passare.

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    2. user-14003131 - 5 mesi fa

      Dov’è la correzione da apportare alla frase, di grazia? A me pare corretta.

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  3. Toro75 - 5 mesi fa

    Faccio una domanda a tutti voi e chi sa darmi una risposta piu concreta a tutti i siti che parlano dei playout
    Sottolineando il fatto che siamo penosi e meritiamo la posizione di classifica pessima
    Ma vi chiedo non si parlava fino a poche settimane fa di una classifica data per merito sportivo ? Cioe noi non dovremmo essere virtualmente in classifica piu avanti dell udinese che ha una partita in piu di noi ? Mi piacerebbe che dicecessero i signori al potere come vogliono risolvere questa cosa …

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