Bar Sweet, dove il Toro tambureggia

Bar Sweet, dove il Toro tambureggia

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia: “Tuttavia, di una cosa ho la certezza, ovvero che, appena tutto questo sarà finito, il popolo granata si ritroverà lì, pronto a rialzare la testa”

di Elisa Fia
Le pagelle di Torino-Napoli, Maratona, Torino-Udinese, Toro

Arrivare a Torino, per chi il Toro lo vive da lontano, è sempre un’emozione unica: è come se l’aria si facesse particolare, assumesse una differente intensità, più alto grado di potenza.

Data la giovane età, non sono state molte le volte in cui ho potuto vivere la città da vicino ma, ogni qualvolta io abbia avuto l’onore ed il piacere di entrarci, ho sempre trovato un luogo, in particolare, ad aspettarmi e ad accogliermi come se non lo avessi mai realmente lasciato: il Bar Sweet.

Quando il Toro è sempre luogo

Non trovo sia un caso che questo piccolo centro di ritrovo costeggi il Filadelfia, luogo centrale per la storia granata, come una nave pilota fa con l’imbarcazione maggiore, proteggendola e sorvegliandola, dedicandosi ad essa secondo per secondo.

Davanti al bar Sweet ho visto la Maratona, e non solo, riunirsi per festeggiare, piangere di gioia o meno, nelle occasioni più importanti ed ho sentito in me la trasmissione di valori da parte di componenti di un popolo che, incondizionatamente, hanno donato al Toro loro stessi, più di quanto potessero o di quanto gli fosse richiesto.

Oltre il tempo, il Fila

In questo posto che, seppur non sacro, tutela la fede granata nella maniera più dedita possibile, il tambureggiare dello spirito granata è impellente, sarebbe quasi impossibile entrare qui dentro senza sentirlo, senza sentirsi riuniti con componenti della propria famiglia, che hanno nelle vene il nostro stesso sangue e che, come noi, sono sorvegliati e protetti da un amore per il Toro che, imponente graffito, sorveglia silente il suo popolo.
In questo momento il bar, così come tutti gli altri d’Italia, è chiuso, le sue serrande serrate e ancora lontane dalla riapertura.

Superga: quando il luogo è più che fisico

Tuttavia, di una cosa ho la certezza, ovvero che, appena tutto questo sarà finito, il popolo granata si ritroverà lì, pronto a rialzare la testa ed a scalpitare con la squadra, come ha sempre fatto, in vista di un collettivo futuro migliore. Perchè se è dentro il Fila che il Toro si allena, è fuori da esso, seduto affianco a lui, che il suo popolo suona la carica.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo.
Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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