È La quiete dopo la tempesta: i primi segni di Toro

È La quiete dopo la tempesta: i primi segni di Toro

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia: “ Lo 0-4 del Rigamonti ha visto la rinascita, la zampata vincente”

di Elisa Fia

Si dice che il tempo sia la miglior medicina dopo una delusione. Il tempo di Mazzarri al Toro sembrava essersi esaurito dopo gli insuccessi perseguiti durante le ultime partite di campionato: la rottura sembrava pressoché vicina. Tuttavia Urbano Cairo ha voluto rimandare tale esito, dando fiducia al mister granata. Come detto già in articoli precedenti, durante la partita con la Juve il Toro sembrava aver accennato a dei chiari segni di ripresa che dovevano trovare una necessaria conferma durante il match contro il Brescia e, di fatto, così è stato.

Lo 0-4 del Rigamonti ha visto la rinascita, la zampata vincente, di una squadra che sembrava stesse cercando di uscire da una buca scavando sempre di più, perseverando nei propri errori, nella speranza che questi, da un momento all’altro, diventassero soluzioni.

Invece con il Brescia è arrivato un cambio di direzione da parte dei granata che sono riusciti, uniti, sia a sormontare il taboo di quest’anno ovvero gli scontri con le piccole, sia a mettere un piede fuori dalla fossa, cercando di costruire un ponte che li rendesse in grado di attraversarla senza far sì che si cadesse nel baratro.

Certo è che una sola vittoria non è sufficiente per far cantare, ma se gli squilli del gallo hanno rifatto intravedere la mattina e Berenguer ha definitivamente suonato la sveglia, ora è giunto il momento di svegliarsi definitivamente, senza procrastinare ulteriormente, per paura che la giornata presenti ancora pioggia. Se la quiete è, in parte, arrivata è perché la squadra granata, nonostante tante zoppicate, è riuscita a superare la tempesta, consapevole che se essa tornerà bisognerà cambiare atteggiamento e rimanere, sempre e comunque, a testa alta.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo. Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

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  1. Calogero - 5 mesi fa

    Non capisco come si possa vedere la gara contro il Brescia come il punto di svolta della stagione.
    Abbiamo affrontato una squadra in piena crisi con il cambio dell’allenatore appena avvenuto, quindi abbiamo giocato contro una squadra in difficoltà che sta cercando di ritrovarsi.
    Ci hanno concesso due calci di rigore e un’espulsione, ok sacrosanti, viene da chiedersi come mai contro la Juventus invece non ci concedono mai un tubo di niente? Forse le casacche a strisce riescono a camuffare i calciatori juventini come avviene con la pelle del camaleonte.
    Già lo scorso campionato ci aveva visti pesantemente penalizzati dalle decisioni arbitrali e non si capisce perché in un modo o in un altro queste cose continuano anche nel campionato in corso, ma tranne sporadiche denunce verbali (l’ultima quella di Comi) non c’è mai una presa di posizione più seria nei confronti di EVIDENTI torti arbitrali subiti denunciati dalla società Torino calcio.
    Per la serie gli arbitri la sfangano sempre e si finisce per favorire come al solito la vecchia signora su tutte le altre squadre del campionato, viene lecito domandarsi per quanto continuerà ancora questa farsa ingoiata da tutti e denunciata da nessuno?
    Potenzialmente possiamo ripetere l’ottimo campionato scorso, almeno per quello che riguarda la seconda metà, ma per una squadra che punta in maniera importante all’Europa è già stato commesso un passo falso troppo grosso, una partenza orrenda, ma direi di più proprio da incubo e fino ad ora i progressi visti in campo non sono quelli che lasciano presagire a nulla di buono, di soddisfacente o di scongiurato…

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