Voglia di normalità, voglia di Toro

Il Granata Della Porta Accanto / Difficile ipotizzare quando l’emergenza finirà e quali scenari troveremo (di sicuro alcuni inediti come per esempio il campionato in estate)

di Alessandro Costantino

Come si fa a parlare di calcio in questo periodo? Come si fa a parlare di sport quando le uniche notizie al riguardo sono le stesse che si leggono e si sentono sul resto delle attività umane: sospensioni, blocchi, persone positive al virus e via dicendo. Eppure a me manca poter parlare di Toro in maniera libera e “spensierata” e credo che ciò manchi alla maggior parte di noi tifosi granata. Perché, a ben pensarci, in realtà, quello che ci manca è semplicemente la nostra “normalità”, la nostra solita vita dove il calcio, ma soprattutto il Toro, avevano il loro piccolo grande posto. Che poi se ripenso agli ultimi mesi di vicende sportive granata sembra quasi masochistico dire “mi manca parlare di Toro”: un incubo sportivo che questa infausta interruzione ha di fatto congelato a data da destinarsi. Nelle più rosee previsioni dal 3 aprile si dovrebbe lentamente tornare a vivere come prima, ma temo che almeno fino a Pasqua ciò sarà impossibile. Le curve del contagio ipotizzate dagli infettivologi ed epidemiologi hanno lassi temporali non così brevi come tutti noi spereremmo, purtroppo. 

Toro, questa situazione non è colpa dei tifosi. E Cairo ci metta la faccia

La domanda che tutti ci facciamo però è questa: come sarà dopo? Quali macerie psicologiche ed economiche troveremo quando tutto questo sarà passato? È francamente difficile dare una risposta anche se sicuramente ci saranno delle conseguenze negative, al momento non quantificabili. Anche sul calcio è sul Toro le incognite sono parecchie. Se è vero che il caldo aiuterà nel ridurre drasticamente la diffusione del virus, si potrebbe ipotizzare lo scenario inedito della conclusione del campionato nei mesi estivi (do per scontato che l’Europeo slitterà al prossimo anno). A quel punto con i calciatori fermi da mesi si dovrà rifare una sorta di preparazione con le rose bloccate e il calciomercato rinviato a settembre. E allora i valori tornerebbero in equilibrio e in questo nuovo mini campionato di una dozzina di giornate tutto sarebbe nuovamente possibile. Per il Toro un vantaggio ci sarebbe: Longo avrebbe il tempo di impostare la sua filosofia di gioco, ma temo che se la proprietà non farà “pace” coi giocatori le motivazioni di quest’ultimi saranno nuovamente bassissime ed allora i risultati non cambieranno di molto… 

I baschi, Agnelli e le due anime del calcio

Per il momento teniamo duro, stiamo a casa, riscopriamo ciò che davvero conta nella nostra vita (salute, famiglia, affetti) e prepariamoci per un nuovo inizio quando torneremo alla normalità ed avremo di nuovo la voglia, tra le mille altre cose, di parlare di calcio e di Toro. 


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 7 mesi fa

    Quanto vorrei di nuovo arrabbiarmi per il Toro che perde!
    Per il Toro che gioca male.
    Per Cairo che mi fa incazzare.
    Per i giocatori che se ne vogliono andare.
    Mai come adesso sopporterei anche il mio Toro in serie B, purché tutto questo finisca, purché si svuotino gli ospedali dei tanti malati in terapia intensiva.

    E complimenti a Totti, giocatore e tifoso di una squadra rivale che però ha un grande così e ha donato 15 macchinari allo Spallanzani.
    E ai tifosi della Dea, che non sono mai stati nostri amici, ma hanno due coglioni e un cuore grande anche loro, donando tutti i soldi dei biglietti della Champions all’ospedale di Bergamo.
    Bravi ! Facciamo vedere al mondo che non siamo solo un popolo di cazzati, furbetti e menefreghisti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. user-13967438 - 7 mesi fa

    Si… voglia di Toro, ma non di questo Toro.
    Papillon

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy