Genoa, diventano 14 i positivi al Covid tra squadra e staff tecnico

Emergenza / Gli accertamenti odierni sono tutt’altro che allegri per il Grifone

di Redazione Toro News
Maran

Al momento sono quattordici i tesserati positivi al Coronavirus in casa Genoa. Gli accertamenti odierni sono tutt’altro che allegri per il Grifone. I contagiati si distribuiscono tra gruppo squadra e staff tecnico. Ai due già rilevati negli scorsi giorni se ne sono aggiunti altri dodici, 8 giocatori e 4 componenti dello staff. Ricordiamo che sabato alle 18 a Marassi è in programma proprio Genoa-Torino.

LEGGI ANCHE: Il presidente dell’Argentinos: “Dobbiamo vendere. Per Vera c’è tempo fino al 5 ottobre”

COMUNICATO STAMPA GENOA CFC:

Il Genoa Cfc comunica che dopo gli accertamenti odierni il numero di tesserati positivi a Covid-19 è salito a quattordici tesserati tra componenti team e staff. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate. Il Club fornirà prossimi aggiornamenti dettati dall’evoluzione.

LEGGI ANCHE: Calciomercato, Falque stasera a Benevento: domani visite mediche

 

24 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Ardi - 4 settimane fa

    Mi tocco, abito nel centro storico di genova e il focolaio è nato qui, sessanta bengalesi o cingalesi positivi che hanno comunque, alcuni di loro, aperto i loro negozi pur sapendo di essere positivi asintomatici. Non so come sia possibile perché in teoria dovevano stare in quarantena. So solo che molti di loro sono senza documenti. Comunque poteva succedere a chiunque perché ad esempio c’è una movida scatenata nel quartiere e non credo che neanche loro rispettino molto le regole

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. granataLondinese - 4 settimane fa

    Ottimo, visto che abbiamo bisogno di tempo e acquisti questa viene rimandata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. 2cutensili@gmail.com - 4 settimane fa

    Campionato destinato a fermarsi totalmente nel giro di 2/3 mesi, impossibile garantire la regolarità

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Bischero - 4 settimane fa

    Se fosse tutto confermato mi auguro che non giochino. 15 giorni solo di allenamenti e se dio vuole con qualche volto nuovo sono manna per noi in questo momento.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. DZ93 - 4 settimane fa

    Forse con loro con 14 positivi, avremmo potuto pareggiarla (si sdrammatizza)

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Bela Bartok - 4 settimane fa

    Partita rinviata di sicuro, mica vorranno farli giocare in sette. Già la gara di ieri potrebbe essere stata condizionata dal virus. Sono curioso di vedere se risulteranno positivi anche i giocatori del Napoli tra un paio di giorni o se veramente all’aperto è così difficile contagiarsi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Granata - 4 settimane fa

      Considerare unicamente l’essere all’aperto per stabilire indice di contagio è fuorviante per non dire sciocco. Gli spruzzi di uno starnuto ,per esempio, arrivano a 8 metri. Il vento può aumentare il tiro, quindi ? Di che parliamo? I giocatori sono a contatto e la saliva è un ottimo mezzo di contagio. Bisogna invece sottolineare come , è vero che crescono lentamente i contagi ma il 70-80 % dei casi sono asintomatici ai quali si aggiungono molti molti molti falsi positivi.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Guevara2019 - 4 settimane fa

    Io rimango dell’idea che se utopicamente si facessero 60 milioni di tamponi mensilmente,ho idea che la maggior parte risulterebbe positivo a mesi alterni.
    L’unica speranza per tutti,è che per buona sorte la maggior parte di noi risulti asintomatico,ovvero che la carica infettiva sia addirittura più forte rispetto ai mesi scorsi e che la malattia da ricovero sia meno frequente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bela Bartok - 4 settimane fa

      No, ci sono categorie che fanno il tampone per legge ogni 15 giorni da mesi e la stragrande maggioranza non ha mai contratto il virus. E sono i più esposti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Guevara2019 - 4 settimane fa

        Ho letto che oggi ci sono stati 50mila tamponi e che gli infetti sono circa 1500,un numero abbastanza elevato,ma attenzione ci sono dei giorni in cui l’infezione non risulta e magari rifatto il test risulti positivo dopo un tot.
        Direi che con questi numeri,cioè,le migliaia di infezioni trovate quotidianamente,le terapie intensive non sono già al collasso.
        Vedremo nei prossimi mesi!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Bela Bartok - 4 settimane fa

          Credo che nei prossimi mesi finiremo come Spagna e Francia, l’altra volta eravamo più avanti noi e loro ci han poi raggiunti, stavolta facciamo all’inverso. Comunque abbiamo 8000 terapie intensive pronte stavolta, anche se non tutte destinate al covid.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Guevara2019 - 4 settimane fa

            Sono più ottimista,siamo senza alcun dubbio più pronti rispetto a febbraio-marzo,mascherine,distanziamento,gel,più attenzione alle rsa rispetto al comportamento delinquenziale scorso,dove chi era stato dimesso dagli ospedali veniva riportato nei ricoveri anziani.
            Almeno il mio piccolo ottimismo me lo auguro,o meglio ce lo auguriamo!

            Mi piace Non mi piace
  8. Muller 66 - 4 settimane fa

    Chissà chi è il gobbo untore che ha infettato il Genoa per infettare il Napoli e non beccarsi la batosta domenica…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Boss Granata - 4 settimane fa

      Perin…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. user-14380044 - 4 settimane fa

    E ancora si parla di stadi aperti? Che 1000 persone sono poche? Che il campionato doveva per forza cominciare? Vedrete appena arriva il freddo che disastri.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Madama_granata - 4 settimane fa

      Commento attinente alla realtà: lo condivido, purtroppo!!
      Non riesco invece a comprendere come si possa essere ottimisti e scherzare su un argomento così drammatico.
      Ma Graviva dichiara che c’è un ultimo passo da fare: riaprire gli stadi!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Mimmo75 - 4 settimane fa

    Ecco un altro motivo per cui è stato folle arrivare a questo punto senza aver completato la rosa. Già è zompata la cessione di Djidji, se ci piaceva Schone ora non possiamo comprarlo e così via, il ragionamento si può applicare a tutte le cessioni e agli acquisti programmati…che cojoni!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FORZA TORO - 4 settimane fa

      ??????

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Emilianozapata - 4 settimane fa

    Beh, zero punti anche ‘sta settinana. E zero acquisti, ovviamente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. rino_xx_9797854 - 4 settimane fa

      Quantomeno non aumenterà la voce gol subiti…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Cuore granata 69 - 4 settimane fa

    14 sono tanti…ma quello che non capisco adesso pure quelli del napoli devono stare in quarantena?? Poi anche Duarte e Ibra del milan positivi ma lo stesso giorno il milan gioca in europalegue…e noi per un positivo ci hanno fatto lavorare in grupetti per 2 giorni..difficile da capire come alcuni si altri no..sta di fatto che adesso come adesso andando incontro anche alla stagione più fredde sarà veramente un gran problema avere un uniformità in questo campionato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Robs - 4 settimane fa

    Scusate ma faccia un domanda.. Dopo perin hanno trovato schone positivo… Con poca carica dicono ma pur sempre positivo.. Perché cazzo hanno giocato????!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Guevara2019 - 4 settimane fa

    Impossibile giocare con quel numero di infetti, al 90% la partita sarà rinviata.
    E chissà con i primi freddi autunno-invernali quanti rinvii.
    Campionato che si giocherà a spizzichi e bocconi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 settimane fa

    Mi sa che sabato non si gioca.
    E pure il campionato sarà dura mandarlo avanti così ..

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy