Italia, Ventura: “Sono giorni difficili. Le sconfitte non si spiegano con una sola verità”

Le parole / L’ex ct azzurro e allenatore del Torino ha parlato dopo l’esonero: “Sarò il primo tifoso. Al mio successore auguro di riportare l’Italia dove merita”

di Redazione Toro News

L’ex commissario tecnico dell’Italia, Gian Piero Ventura, ha parlato dopo l’esonero arrivato grazie all’esclusione dai Mondiali del 2018 per mano della Svezia. Le parole dell’ex tecnico granata sono state di grande dispiacere:

“Sono stati, e sono, giorni difficili e di grande dispiacere: provo una sensazione di incompiutezza dal momento in cui non ho raggiunto il traguardo dei Mondiali. Guidare la Nazionale mi ha trasmesso senso di appartenenza ed orgoglio mai provati prima perché non ci può essere niente di più grande. Ho lavorato con tutto me stesso, con serietà e professionalità: non sono riuscito là dove ero convinto di farcela alla guida di un gruppo di ragazzi che non smetterò mai di ringraziare. Ho lavorato anche per preparare i più giovani al grande salto che potevano, e possono, ancora fare in modo da arricchire tutto il nostro movimento. Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi. Ora, nel momento della ripartenza sarò il primo tifoso: al mio successore auguro di riportare l’Italia dove merita.”

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  1. Filadelfia - 3 anni fa

    Parole SACROSANTE mister. Come hanno detto Sacchi e Capello lei è il “capro espiatorio” per “pulirsi la coscienza”. Solo gli stolti possono cadere in questa trappola mediatica.
    E verranno accontentati da un nuovo CT di fama cui verrà “concesso” un ingaggio “principesco” con figlio e genero al seguito (naturalmente retribuiti anche loro) e nessuno dei tuoi “detrattori” griderà allo scandalo. Tutto sarà moralmente ed eticamente ineccepibile. D’altronde siamo o non siamo in Italia? Io caro Giampiero non faccio parte di questi detrattori e me ne vanto. La ringrazio e la ringrazierò come tifoso GRANATA SEMPRE. In bocca per la sua vita professionale e non.

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  2. Jerry - 3 anni fa

    Lacrime da coccodrillo….. parole rilasciate dopo essersi assicurato di avere ricevuto il bonifico dalla FGCI….. lo stile è un’altra cosa.

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  3. Rock y Toro - 3 anni fa

    Un presuntuoso che si riteneva all’altezza di guidare una nazionale di calcio, pur avendo allenato nella sua vita squadre di medio bassa categoria e disputato in ambito internazionale solo sette partite (col Toro). Anche chi l’ha scelto non ci ha capito niente. È stata una fine segnata da subito.

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  4. Fedegranata - 3 anni fa

    Prandelli si dimise a tempo di record… E così Abete

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    1. Filadelfia - 3 anni fa

      Abete aveva problemi famigliari gravissimi. Fu una sua scelta per stare vicino alla figlia.
      Prandelli non rimase disoccupato. Le chiacchiere stanno a zero.

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  5. Toro88 - 3 anni fa

    Caro mister Ventura, non sempre le ciambelle escono con buco, per cui non ti devi rimproverare nulla. L’importante è l’impegno e la dedizione che ci hai messo… anzi, visto il tuo ruolo super esposto, è l’essere un esempio di lealtà e di dignità. Per questo ti ringrazio per esserti dimesso dopo il fallimento a cui hai portato la nostra Nazionale. Citerò il tuo esempio ai miei figli. Grazie per esserti comportato da vero UOMO??????
    E dire che su questo blog ero uno tra i pochi che ti difendevo….. che delusione che sei stato

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  6. Frank Toro - 3 anni fa

    Inadeguato, attempato e superato. Arrivato poi in Nazionale nel momento peggiore della sua carriera e del contesto azzurro che tutti sappiamo.
    Nessuno gli contesta l’impegno e la professionalità.
    Se fosse stato più umile si sarebbe fatto da parte già al Toro quando negli ultimi 2 anni non aveva più nulla da dare e da dire. E ne sarebbe uscito con un’altra faccia, un altro ricordo… il suo problema è che pensa di incantare i serpenti con le parole inutili e ripetitive…

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  7. vandekorput - 3 anni fa

    Anche in questo caso mia opinione è che il mister ne sia uscito in maniera più che dignitosa. Continuo a ritenerlo un maestro di calcio e di vita. La cultura sportiva dovrebbe prevedere la capacità di apprendere contenuti sia in caso di vittorie sia nelle sconfitte. In italia si pensa di risolvere tutto in maniera semplicistica e scaricando le colpe sul capro espiatorio. Di questo passo non si cresce

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    1. B4nd1t0 - 3 anni fa

      Non lo vorrei come mentore per mio figlio, gli insegnerebbe a non vergognarsi di nulla, cosa che non condivido. Ma vedo he qui stravedete per il ligure.

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      1. Filadelfia - 3 anni fa

        Puoi ben dirlo che sono dalla parte del mister senza alcuna vergogna anche se appartiene al passato del Toro. Fin che riesco ragiono ancora con il mio di cervello.

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  8. vittoriogoli_349 - 3 anni fa

    Ventura purtroppo da buon tecnico di club del passato (gli ultimi due anni al toro furono pessimi) si é trasformato in parolaio a vuoto.

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  9. Granat....iere di Sardegna - 3 anni fa

    Sicuramente non è stata una uscita di scena onorevole ma perché avrebbe dovuto rinunciare ai soldi? per fare un piacere a Tavecchio, che non vuole farsi da parte probabilmente per lo stesso motivo? In quel mondo non c’è nessuno che può dare lezioni di moralità agli altri e, del resto, se un allenatore di una qualsiasi società non raggiunge un obiettivo non si dimette e viene esonerato quindi, stringi stringi, si è comportato come tutti gli altri…in ogni caso ciò che andrà a guadagnare non compenserà mai lo sputtanamento mondiale che gli sta capitando, non verrà mai ricordato come mister libidine o maestro di calcio e tutta la sua carriera è finita nel cesso…verrà ricordato solo come il c.t. che non ha portato la nazionale al mondiale a 32 squadre (e non 16) dopo 60 anni, è possibile non venga chiamato neanche a fare il commentatore in tv…credo che tutto questo compensi ampiamente il pur lauto guadagno che ha avuto nel non dimettersi…

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    1. Junior - 3 anni fa

      Penso la sua faccia l’abbia persa la prima volta quando ha detto: sicuramente andremo si mondiali, neanche ha preso in considerazione il fatto di perdere. L’ho trovato già molto arrogante, se sei un professionista rispetti anche l’avversario invece neanche li ha menzionati ed è stato (e purtroppo anche noi) bastonato. Critico lui è Tavecchio per questo. È la prima volta che sento una caduta di stile cosi brutta.
      Ringrazio GPV per quello che ga dato a nou e al Calcio italiano. Ma come è stata gestita la situazione lo trovo antidiluviano. Spero si cambi presto e bene.

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      1. ALESSANDRO 69 - 3 anni fa

        Perdonami Junior, ma io non credo si sia trattato di una spacconata, magari era un modo per caricare l’ambiente e dare un immagine di sicurezza e tranquillità all’esterno. Ventura è una persona per bene e non ricordo abbia mai mancato di rispetto agli avversari, sai in quei momenti quando sai che ti giochi tutto tenti di tutto……

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        1. B4nd1t0 - 3 anni fa

          Alessandro 69Veramente, dopo il gesto del tagliagole ai tifosi e dopo non essersi degnato a dimettersi dopo questa disfatta lo consideri una persona per bene? Il termine per bene non è soggettivo.

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        2. Junior - 3 anni fa

          Non mi permetto di dire che GPV non sia una persona per bene. Non lo conosco personalmente. Professionalmente è preparato E l’ha dimostrato
          Dico solo lui e Tavecchio hanno gestito male questo gruppo e certe affermazioni guidando una squadra 4 volte campione non si fanno. Ci vuole stile. Siamo una grande nazionale e penso devono entrambi farsi da parte, non certo solo GPV.

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          1. B4nd1t0 - 3 anni fa

            Scusa allora in base a cosa dici che è una persona per bene? Io ho giudicato i suoi comportamento che non ritengo che non siano da persona per bene. Che sia anche colpa di Tavecchio non ci piove. Ma entrambi stanno dando un pessimo esempio, ormai nessuno si vergogna più e nessuno si dimette.

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          2. Filadelfia - 3 anni fa

            D’accordo con te. Ma in questo paese sputare sentenze è lo sport nazionale.

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