Intervista / Giornalista di Libero, Biasin segue quotidianamente le vicende nerazzurre e ci introduce alla gara di domenica alle 15

In attesa di un Inter-Torino molto delicato, atteso e importante per entrambe le squadre abbiamo contattato Fabrizio Biasin, giornalista che segue quotidianamente le vicende della squadra nerazzurra.

Buonasera Fabrizio, come arriva l'Inter a questa sfida?"Si attendono i rientri dei nazionali che hanno fatto molto bene con le rispettive selezioni. Lautaro ha segnato nell'ultimo impegno dell'Argentina, Eriksen ha realizzato una doppietta e anche Vidal è andato in gol con il suo Cile per ben tre volte in due gare. Lukaku poi ha segnato una doppietta importante con il Belgio e Barella sta facendo molto bene con l'Italia. Ora i giocatori dovranno esprimersi al meglio anche con il club dopo una partenza non all'altezza delle aspettative e qui entra in gioco il ruolo di Conte".

FC Internazionale v Torino FC - Serie A

Quale potrebbe essere la formazione da opporre al Toro?"E' molto difficile in questo momento ipotizzare un undici di partenza. Sicuramente il modulo sarà un 3-5-2 o un 3-4-1-2 con Barella, fin qui il giocatore più in forma della squadra, che potrebbe agire alle spalle delle punte. Vista la probabile assenza di Brozovic, a centrocampo potrebbero anche trovare spazio Eriksen o Nainggolan, difficile invece la presenza di Sensi".

LEGGI ANCHE: Fulham, Aina alla prova Everton. Iago Falque non al meglio, a Crotone si candida Djidji

Fabrizio-Biasin

A proposito di Eriksen, come vedi la situazione legata al danese?"Io mi auguro che resti, anche perché in nazionale è sembrato in ripresa, tuttavia le sue dichiarazioni sono state abbastanza chiare. I rapporti umani con l'allenatore sono buoni ma i due non si trovano dal punto di vista tattico. Io penso che uno dei migliori tecnici del mondo e uno dei migliori centrocampisti del mondo una soluzione potrebbero trovarla per il bene dell'Inter, ma al momento è più una speranza che altro".

Pensi che Conte risparmierà qualcuno in vista del Real oppure i tre punti sono troppo importanti per poter rischiare?"In questo momento non esiste turnover, anche perché i 5 cambi ti consentono di modificare la formazione  in corsa all'occorrenza. E' chiaro che quella con il Real Madrid è una partita da dentro o fuori ma credo che il mister comincerà a pensarci da dopo la sfida con i granata".

Ti aspettavi questa partenza da parte del Toro?"A inizio stagione ho fatto il seguente ragionamento sul Torino: Giampaolo è un tecnico senza mezze misure, con lui o le cose vanno molto bene o vanno molto male, perché ha un tipo di calcio molto particolare, in cui si devono trovare gli incastri. E' chiaro che il mercato è stato incompleto, perché non sono stati presi giocatori adatti alle sue idee e ci si è fermati a metà. Tuttavia a questo punto bisogna continuare a dargli fiducia e lasciargli tempo per seguire la sua strada".

Siamo di fronte a un campionato senza un vero e proprio dominatore in cui spesso le grandi perdono punti o comunque faticano con squadre dal minor valore. Come te lo spieghi?"E' un torneo molto anomalo, si gioca spesso e, a causa del continuo doppio impegno, spesso le grandi non riescono a preparare bene la partita. Il fattore campo, senza pubblico, è diventato molto relativo e spesso bisogna fare i conti con tanti indisponibili a causa delle positività. E' chiaro che sono tutti fattori che livellano le distanze".

LEGGI ANCHE: Aldo Serena: “Il Toro segua Giampaolo. Ma al mister manca il trequartista”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti