Bottoni (tactical analyst): “Con il 4-3-1-2 normale soffrire sulle fasce, ma Giampaolo…”

Esclusiva TN / Le parole su Marco Giampaolo e il suo 4-3-1-2 di Emanuele Bottoni, Uefa A professional coach e tactical analyst

di Andrea Calderoni

La stagione del Torino, come è noto, è scattata con due sconfitte, una a Firenze, l’altra in casa con l’Atalanta. Una stagione diversa rispetto alle ultime quella granata, soprattutto per la nuova idea di calcio che Marco Giampaolo vuole portare sotto la Mole. Il lavoro è molto lungo e l’allenatore abruzzese ha bisogno sia di tempo che di nuovi innesti in grado di adattarsi al suo 4-3-1-2. Proprio questo modulo è la base di partenza del progetto tecnico di Giampaolo. Per capire meglio quali sono i segreti del 4-3-1-2 e più in generale dell’ex tecnico di Empoli, Sampdoria e Milan, Toro News si affida a mister Emanuele Bottoni, Uefa A professional coach e tactical analyst.

Buongiorno Emanuele, il Torino sta imparando a conoscere il 4-3-1-2 di Giampaolo. Che modulo è?

“Ci sono diverse modalità di 4-3-1-2. La principale differenza intercorre tra quello a punte larghe e quello a punte strette. Inoltre, io non amo soffermarmi soltanto sui numeri. I numeri derivano da una rappresentazione statica della squadra. In realtà, nel corso della partita i giocatori si muovono e oggi si preferisce parlare di funzione del calciatore piuttosto che di ruolo. La funzione considera una serie di incarichi che in un determinato momento e in una determinata posizione il calciatore deve svolgere. La premessa è doverosa, soprattutto se si parla di un tecnico come Giampaolo”.

Perché?

“Perché Giampaolo è uno tra i più preparati tatticamente. Fa scuola presso i colleghi. È un allenatore studiato da un po’ tutti gli allenatori italiani. Però, Giampaolo è un tecnico che ha un suo modo di vedere il calcio e la squadra. Non è un allenatore per tutte le stagioni. È abbastanza integralista e se scegli lui, straordinario lavoratore sul campo, devi garantirgli i giocatori giusti e dargli tempo affinché possa raggiungere i risultati. È un’utopia pensare che tutto funzioni fin da subito. In tal senso è agli antipodi rispetto ad allenatori come Allegri o Ranieri, che fanno le nozze con i giocatori che hanno”.

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Torniamo al 4-3-1-2. Assodato che ne esistono diverse modalità, quali sono i difetti dello schieramento prediletto da Giampaolo?

“Il punto debole è la copertura delle fasce. Sui cambi di gioco c’è bisogno che ci arrivi qualcuno. Se è nella metà campo avversaria può uscire la mezz’ala, mentre se è più profondo deve uscire il laterale difensivo con la mezz’ala chiamata al raddoppio. La difesa a quattro di Giampaolo funziona pressappoco così: il terzino esce sulla corsia, il primo difensore centrale difende a zona e si concentra sullo spigolo dell’area piccola nei pressi del primo palo, il secondo centrale difende la zona a centro porta con uno sguardo sull’uomo, l’altro terzino infine si trova sul secondo palo. La squadra avversaria, perciò, tende a far duellare il proprio attaccante di peso o il proprio elemento bravo di testa con quest’ultimo terzino. Notoriamente i laterali difensivi, infatti, sono meno bravi nel gioco aereo rispetto ai difensori centrali e a molti centrocampisti. Lo stesso Giampaolo in un seminario a cui partecipai ci fece notare il seguente aspetto. Nel calcio i gol li subisci, ma lui preferisce prenderli sul secondo palo piuttosto che sul primo. È una sua idea che condivise con noi, evidenziando che la coperta risulta sempre corta. Come molti altri problemi, tuttavia, anche la copertura sul secondo palo si può risolvere, magari richiedendo uno sforzo aggiuntivo al centrocampo. E a tal proposito sono sicuro che Giampaolo saprà trovare il rimedio anche nel Torino”.  

Uno degli aspetti positivi del 4-3-1-2 è, invece, la disposizione del centrocampo che presuppone un regista, due mezz’ali e un trequartista.

“Regista e trequartista sono i due elementi imprescindibili dello scacchiere. Giampaolo utilizza il regista per costruire il gioco. Serve per il palleggio. È l’uomo che si smarca per proporre qualità alla manovra. Il trequartista, invece, è il valore aggiunto della fase offensiva. Giampaolo predilige trequartisti dalla gamba lunga e forti fisicamente, perché vengono sfruttati soprattutto per gli inserimenti centrali. Il trequartista di Giampaolo è colui che crea imprevedibilità. Il suo posizionamento permette alle punte o di stare strette o di allargarsi”.

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Giampaolo si caratterizza anche per una linea difensiva alta e per un’aggressione immediata sul portatore di palla.

“È stato un precursore in tal senso. L’aggressione alta è possibile soltanto se c’è una grande densità di giocatori in zona palla. Proprio per questo Giampaolo predilige il palleggio, perché fa abbassare l’avversario e può far avanzare i suoi giocatori creando di conseguenza densità. Avere più uomini nella metà campo avversaria permette di avere più possibilità in fase di palleggio e poi favorisce un recupero rapido del pallone. In fase di non possesso, infatti, vengono chiuse le linee di passaggio agli avversari e spesso il portatore deve ricorrere al lancio lungo, favorendo la difesa. La pressione offensiva permette alla linea difensiva di restare alta. Se gli avanti sono timidi, la difesa scappa perché la palla è scoperta, le traiettorie sono libere e l’avversario può rilanciare con tranquillità. Con Giampaolo, invece, gli avanti devono essere immediatamente predisposti al pressing, rendendo le giocate avversarie sempre complicate e forzate. Se il meccanismo funziona, anche la difesa può rimanere alta”.

In tanti dopo questa considerazione si interrogano su una cosa: quanto è dispendioso questo tipo di gioco? Richiede una preparazione fisica notevolmente differente rispetto ad un approccio più attendista?

“Da misurazioni compiute con il Gps incentrate sull’aspetto tattico emerge che, se tutto funziona nel migliore dei modi, corri meno. Il meccanismo è semplice. Se perdi palla e pensi a difendere gli spazi dietro alla palla, lascerai liberi di fraseggiare i tuoi avversari e sarai costretto a rincorrere, e molto. A livello aerobico è uno sforzo più intenso rispetto a quello richiesto dall’aggressione alta. In quest’ultimo caso si punta a non correre all’indietro, bensì a pressare in avanti. Sono richiesti parecchi sprint e quindi bisogna possedere una brillantezza muscolare maggiore. Però, il calciatore, se tutto funziona, ve lo assicuro, si trova meglio in un’organizzazione come quella di Giampaolo perché a nessuno piace rincorrere”.  

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  1. Luca83 - 4 settimane fa

    Anch’io penso che questo sia uno degli articoli di calcio più interessanti pubblicati ultimamente, non solo su Toronews. Sulla situazione del Toro, per quanto i tifosi necessitino spesso di individuare un colpevole a tutti i costi, stavolta la faccenda mi pare più complessa. L’idea di ricostruire una squadra su un’idea di calcio ben definita e moderna non mi pare sbagliata: le squadre paragonabili a noi che oggi stanno facendo bene (Atalanta, Sassuolo) e che hanno funzionato in passato (il Chievo per dirne una) hanno iniziato così. Nel campionato del Covid questo dà vantaggi ulteriori perché la squadra gioca a memoria e a prescindere dagli stimoli dati dalla piazza o dalla preparazione della partita. Credo che Giampaolo fosse la soluzione in pectore per la panchina già da molto prima della fine del campionato scorso, e tutti in società sanno bene da tempo di cosa ha bisogno. Il problema è a monte: Cairo non ha venduto lo scorso anno (Izzo e Nkoulou per dirne due) quando doveva, come devono fare per necessità le squadre come il Toro a ogni sessione di mercato. In più ci sono le perdite legate alla stagione scorsa. E nel mercato di oggi, dove tutti quelli che comprano vorrebbero pagare a distanza di un anno e tutti quelli che cedono non vogliono farlo se non monetizzano subito, è oggettivamente difficile comprare tanti giocatori e tutti del giusto profilo. Vedremo. Il nostro problema è che il progetto imbastito ha anche un certo rischio di implosione: i risultati che tarderanno ad arrivare, le scorie della scorsa stagione, i reduci scontenti, le problematiche del Covid. Detto ciò speriamo in bene e forza Toro!

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  2. Ardi - 4 settimane fa

    Quindi come avevano capito anche i sassi, soprattutto con Giampaolo quello che mancano sono i giocatori giusti e funzionali. E intanto un’altro giorno passa ed il 5 otto è sempre più vicino

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    1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

      Vedi che non hai capito nulla!!!!
      Quindi bisogna aspettare 😀

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  3. NEss - 4 settimane fa

    Mi aggiungo alla lista di complimenti per l’articolo.
    Pubblicate piu’ cose come queste invece dei mille argomenti triti, ritriti o basati sul niente (mercato e gossip).

    Una cosa mi incuriosisce: ma se Giampaolo e’ tra i piu’ studiati in serie A, vuol dire che gli altri allenatori sono particolarmente preparati contro di lui? Il Torino avra’ quindi vita piu’ complicata?

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    1. Granata69 - 4 settimane fa

      Considerando che abbiamo perso le prime due partite nella stessa identica maniera direi che gli allenatori avversari non sono fessi e sanno dove colpire senza neanche tanta fatica.

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  4. granataLondinese - 4 settimane fa

    Gran bell’articolo che spiega molto bene la filosofia del Maestro.
    Il Maestro si ascolta non si critica!

    Il problema sulle fasce l’ho visto pero’ anche con il toro di WM, due belle vittorie secche.

    Per cui il percorso di crescita lo deve fare anche lui, la scaletta di quello che deve accadere e’:

    – societa’ che supporta il suo credo calcistico (altrimenti perche’ l’hai preso?), per cui due pedine nei ruoli chiavi dei suoi schemi, coprendo bene tutto il campo, magari manco gente da 25M ma con cuore, grinta e voglia, gambe e capacita’ di adattamento e un minimo di talento!

    – dare tempo al Maestro di insegnare a tutti gli schemi (ce fara’ magari verso la primavera 2021, se giochiamo tutte le settimane, se non scappa via lui prima, se non lo licenziano)

    – a quel punto si puo’ puntare ad un 10o posto (notare oggi sono super ottimista, questo e’ cmq lo scenario piu’ roseo che possiamo sognare quest’anno)

    – anno dopo? ulteriore limaggio e miglioria della squadra, pero’ a quel punto se ha le mezze ali buone che scalano, i terzini roadati e buoni, il regista buono, il tre quartista, il gallo davanti, sirigu in difesa… SE prende ancora GROSSE BATOSTE dalla squadretta di turno che CAPISCE che IL TRUCCO per vincere e’ semplicemente spingere sui laterali e segnare sul secondo PALO. Beh a quel punto anche il Maestro dovra’ fare tesoro degli insegnamenti del campo.

    Per ora ha tutto il mio rispetto, per quel poco che puo’ contare, perche’ e’ gia’ qualcosa avere qualcuno che lavora per il TORINO calcio con qualche idea precisa e ben condivisa ai tifosi.

    Un rispetto che perdera’ con i tifosi, nel momento in cui si intestardisca su una tattica di gioco che ti fa prendere grosse bastonate ogni due partite.

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    1. granataLondinese - 4 settimane fa

      Una nota ‘con il toro di WM’ => contro il toro di WM (e frustalupi con WM squalificato), per me ancora le due migliori partite del nostro ex allenatore

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  5. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

    Povero Giampaolo,
    Anche Mazzarri era considerato uno dei più preparati.
    Senza società alle spalle non si combina nulla

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  6. Bela Bartok - 4 settimane fa

    Bella intervista. Però c’è qualcosa che non quadra con le punte, per ora non giocano nè larghe nè strette, giocano Zaza al centro e Belotti a sinistra. Forse è un’abitudine rimasta dal gioco di Longo e Mazzarri.

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    1. Mimmo75 - 4 settimane fa

      beh sono larghe…

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      1. Bela Bartok - 4 settimane fa

        Ah, vale come larghe. Confusione sui termini, partivo dal presupposto che larghe volesse dire entrabe lontane dal centro dell’attacco. Una volta aveva questo significato ma sarà cambiato, in effetti non è che vada spesso a Coverciano a fare corsi di aggiornamento. 🙂

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      2. Garra - 4 settimane fa

        come mai dici larghe? avrei detto centrali

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  7. FORZA TORO - 4 settimane fa

    certo che le fasce rimangono scoperte ed è per questo che la brutta prestazione di Murru lascia un po’ il tempo che trova,da quelle parti si soffrirà sempre,e d è altrettanto ovvio che siano le mezzeali a dover andare a chiudere,ma serve gente che corra possibilmente veloce oltre che il tempo per oliare i meccanismi

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    1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

      Ma infatti è per questo che bisogna dargli tempo, anche per l’affiatamento tra loro stessi, capendone i movimenti a mano a mano che si gioca insieme ….. più è complicato lo schema proposto più si fa lungo l’amalgama …… ma bisogna essere felici che finalmente dopo anni di distruzione si giochi per attaccare : lo volevamo tutti o no ? ….. FT

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      1. ddavide69 - 4 settimane fa

        Non basta dargli tempo, bisogna fargli i giocatori. Altrimenti per tutte le squadre basterebbe uno come Giampaolo e una serie di giocatori di serie b. Ma lo accendete il cervello quando scrivete?

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        1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

          No, veramente uno che ha Messi e Ronaldo vince di più di chi ha Rincon e Baselli ? …. sai non ci sarei mai arrivato, fortuna che ci sei … noi purtroppo oggi non ce li possiamo permettere : forse sei tu che non hai ancora capito una mazza big mind …. FT

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  8. fandangogranata - 4 settimane fa

    Puoi avere tutte le convinzioni tattiche che vuoi, ma se soffri come contro l’Atalanta, devi cercare almeno di cambiare qualcosa. Murru, l’avrebbe sostituito pure suo padre.

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    1. granataLondinese - 4 settimane fa

      la lazio cmq ha perso con un goal di scarto piu’ di noi

      se non ci fossero le fazioni degli arbitri e gli aiuti alle varie juve e inter vincerebbero (divertendo) lo scudetto

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      1. ddavide69 - 4 settimane fa

        La lazio ha perso una partita però almeno aveva vinto 2_0 a Cagliari.

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  9. DaveLeg - 4 settimane fa

    Finalmente un articolo che ha senso, su questa testata di abbondanti pochezze….
    Il dato sconfortante è che la squadra mi pare al momento ben lontana dal poter eseguire i dettami del suo tecnico.
    E temo che la società non abbia così intenzione di seguirlo

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  10. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

    L’unica cosa certa è che meite con Giampaolo non potrà mai giocare

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    1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

      Infatti è titolare fisso nelle prime 2 ….. senza parole …. FT

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      1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

        Infatti fa pena perché non ha quel ruolo nelle sue corde.

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        1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

          Tu Klopp chi faresti giocare al suo posto ? … FT

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          1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

            È l’unico che abbiamo per questo gioca visto che il magnifico non prende uno in quel ruolo ma sei talmente pieno di te che non ci arrivi.
            Tra l’altro tu sei uno di quegli addetti ai lavori che dopo che abbiamo preso Verdi e Laxalt eri lì a dire che saremmo andati in Europa pensa quanto sei addetto ai lavori e quanto puoi dire agli altri se ne capiscano o meno…

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          2. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            Se ti interessa Klopp io dopo che ho saputo che alle 18 e 59 del 31 Agosto 2019 avevano preso Verdi la prima cosa che ho detto a tutti quelli che mi conoscono è che il mio Toro si sarebbe rotto perchè avrebbe dovuto snaturare i ruoli ….. mentre Laxalt è un rincalzo a vita … ma pensala come vuoi ho già capito che non ce la fai molto del giuoco più bello del mondo ….. FT

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        2. ddavide69 - 4 settimane fa

          È inutile , con sta gente . Non vedrebbe il sole neppure a mezzogiorno con il cielo sereno

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          1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            Ho per caso scritto che è il migliore del mondo nel ruolo ? … fatto sta che dalle giovanili tutti i suoi allenatori lo fanno giocare mezzala e non certo difensore o attaccante e da noi stanno in panchina gli altri (Baselli Lukic) ….. non capite del giouco e continuate ad essere fastidiosi, insistendo del nulla cosmico solo perchè non potete fare altro nella vita … FT

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          2. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

            Baselli è rotto genio del calcio.
            Fatti furbo che non capisci niente

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          3. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            No veramente … mi riferivo al passato …. big mind … FT

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          4. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

            Quindi meite titolare e baselli stava in panchina.
            Cazzo l’hai seguito bene il Toro

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          5. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            Se non lo sai : 1a stagione 35 presenze di cui 31 titolare, nella 2a stagione 33 presenze di cui 23 titolare (causa infortuni e cambio schema tattico da 3 a 2 centrocampisti che è stato la rovina della squadra come spiegato prima), questa stagione 2 su 2 …. ciaone ….. FT

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          6. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

            E che cazzo c’entra hai scritto che veniva preferito a gente come lukic e baselli.
            Se non lo sai giocava con baselli non preferito a baselli.
            Ciao ne genio incompreso non ne azzecchi una neanche per sbaglio

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  11. Fabio19 - 4 settimane fa

    Un sacco di parole, di disquisizioni, di numeri che valgono in un mondo ormai diventato irreale, Il calcio è la cosa più semplice che possa esistere, quando lo hanno inventato non c’erano cervelloni, computer e regole astruse che vogliono farci credere esser indispensabili oggi. Nel calcio ci sono 10 giocatori di movimento, 1 che difende la porta e, all’interno di un prato delimitato, vince chi infila il pallone in una rete senza subire lo stesso trattamento. Ci si difende e si attacca e non servono tante elucubrazioni mentali. Oggi se ne fanno troppe ed il risultato di tutto ciò è assistere allo spettacolo vergognoso e pietoso di vedere attaccanti liberi a pochi metri dalla porta senza che il difensore neppure se ne accorga. Come si possono perdonare assetti tattici che non curano la fase difensiva e difensori che non sanno neppure cosa significhi marcare un avversario. Guardate le loro facce quando smarriti si interrogano vicendevolmente da dove sia sbucato il giocatore che ha segnato; guardate il loro sbigottimento e la patetica domandata lanciata nel vuoto… “E questo di chi era”? Oggi le partite vedono segnate sei reti con una facilità irrisoria, frutto di “cappelle difensive” e quasi mai di valore tecnico. Questo è il calcio di oggi nel mondo di oggi che lo vuole quale prodotto da vendere a peso di gol realizzati e, poco importa, se sono frutto di rigori fasulli o “regali” difensivi, il popolo di chi guarda il calcio non capendolo vuole questo e questo, oggi, gli si deve dare.

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    1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

      Potevi anche non scrivere sotto questo articolo tutte ‘ste assurdità …… qui si parla del giuoco più bello del mondo …… FT

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      1. Fabio19 - 4 settimane fa

        Se ti riferisci a ciò che scrivo, facciamo così: mandami un indirizzo a cui inviare preventivamente il mio scritto affinchè la tua “censura” lo vagli per poi darmi il tuo permesso o meno di pubblicarlo.

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        1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

          Non si tratta di censurare ma di dire meno amenità solo per farsi notare, soprattutto in uno dei pochi articoli da 10 anni a questa parte dove si cerca di costruire e di scambiare opinioni ed idee sul giuoco più bello del mondo, senza passare sempre al di là ad minchiam …. FT

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          1. Fabio19 - 4 settimane fa

            Hai l’arroganza di chi si permette di giudicare l’altrui pensiero e vietare di esprimerlo se in difformità col tuo. Ogni tua riga ti identifica e, di certo, non da di te un’immagine idilliaca. Con questo chiudo perchè non meriti oltre la mia attenzione.

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          2. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            Ti spiego solo (una) così per darti l’idea quando scrivi che oggi si vedono partite con sei goal per colpa di assetti tattici che per te non soon validi (mah!!!) : ti avviso che noi si vinceva 10 a 1 già nel 48 ….. mi fermo anch’io perchè una persona dovrebbe conoscere i propri limiti ed ascoltare imparando da altri se non capisce una cosa …. FT

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          3. ddavide69 - 4 settimane fa

            Invece tutti questi studi che se applicati a parità di condizioni farebbero magari la differenza, se applicati a una squadra con interpreti scarsi nel migliore dei casi porta qualche punto in più che significa salvezza. Allora è questo l obbiettivo? Salvarsi? Perché se è questo allora diciamolo non continuiamo a farci le seghe coi moduli.

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        2. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

          Ma lascia perdere Fabio non cogliere è un poveraccio non lo vedi

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          1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

            A beh anche tu sei convinto di :”Guardate le loro facce quando smarriti si interrogano vicendevolmente da dove sia sbucato il giocatore che ha segnato” …. in ogni goal della storia, nel calcio, sbaglia il difensore ed è bravo l’attaccante, ma oggi il giuoco è evoluto e conta ogni aspetto : tattico fisico tecnico e non come una volta …. comunque è lo stesso a me non cambia nulla se non capite …. FT

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    2. Mimmo75 - 4 settimane fa

      Se il calcio fosse come lo dipingi tu, ognuno di noi potrebbe alzarsi la mattina e allenare qualsiasi squadra. Non esisterebbero allenatori che guadagnano decine di milioni di euro e altri che fanno da tappabuchi dove serve per 4 spicci. Non ci sarebbe differenza tra un Guardiola e un Souness o tra un Klopp e uno Stramaccioni.

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      1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

        Si però su numeri schemi moduli e cazzate varie si esagera indubbiamente, rendendo il calcio molto più complicato di quello che è, Allegri docet, Allegri che qualcosina ha allenato.

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        1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

          Allegri infatti si riferiva ai giornalai (per la gente) che sparano sempre per vendere e non ai professionisti …. FT

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        2. ddavide69 - 4 settimane fa

          In ogni caso se allegri allenasse il Toro ,oppure anche il maestro giampaolo, al di là di una salvezza raggiunta con buon anticipo non riuscirebbe a fare con una squadra come è oggi il Toro. Magari la differenza fra un ottimo allenatore e uno scarso è questa, ma senza giocatori di livello puoi fare tutti i aggeggi e le disquisizioni scientifiche del mondo , non arriverai mai oltre. Ma è questo il nostro obbiettivo? Salvarci?

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    3. Granata - 4 settimane fa

      @Fabio19 , il tuo post non ha assolutamente a che fare con il calcio giocato. Ha a che fare con filosofia piuttosto miope. La miopia risiede nello scrivere che il calcio è difesa ed attacco etc etc. Il calcio, quando è nato non prevedeva assolutamente la fase difensiva, quindi ? Cade il tuo bastione difesa attacco. Si attaccava in dieci punto. Con l’evolversi del gioco si è man mano capito che era importante non prendere goal e si è quindi passati a difendere ad 1 poi negli anni a 2 formando linee da 2 e così via sino a quando, in tempi moderni si è introdotto il fuori gioco per limitare certe tattiche offensive. Il calcio cambia e cambierà ancora. Tanto è vero che da qualche anno, come già scritto anni fa, si passerà da un ruolo ad un compito. L’unica cosa che non cambierà mai è la finalità e cioè segnare. Alcuni, purtroppo penseranno a non prenderle ma qui si fa lunga. Saluti.

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  12. FMGranata - 4 settimane fa

    ieri vi ho criticati per i soliti articoli inutili di calciomercato / nuovi acquirenti gobbi… oggi devo fare i complimenti, finalmente un articolo bello in cui si parla di calcio vero, giocato, tattiche, schemi di gioco, ruoli\funzioni dei giocatori.
    Noi vogliamo più articoli così!!

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  13. ghiry7 - 4 settimane fa

    Bell’articolo…e belli i tempi quando da ragazzo giocavo e c’erano i terzini, lo stopper, il libero,il mediano, una mezzala, il 10, ala destra e ala sinistra e il centravanti.
    L’unica tattica era la marcatura a uomo e tante pedate.
    Calcio che fu e nostalgia canaglia.

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  14. dbGranata - 4 settimane fa

    Condivido, un articolo che fa respirare.

    Io non commento da anni perché questo forum (come tutti gli altri forum) è diventato di una pesantezza inenarrabile. Se vuoi parlare di Calcio e di Toro, senza dover sempre scendere a coltellate con chi, a turno, ti dà del “Cairota” o dell’ “Anti-Cairota” è impossibile.

    Chiedo a Granata o a chi ne capisce più di me: Meite anche io lo trovo un giocatore strano, non sono tra i suoi detrattori ma indubbiamente a volte difetta, non nella velocità, quanto nel cambio passo. Io ho notato che il 90% delle palle perse o gestite male da Meite sono quelle in cui si trova spalle alla porta, ha scarsa percezione dell’avversario dietro e intorno. Questo credo sia il motivo per cui, nonostante la qualità, non possa giocare regista. Ecco, io credo sia un oggetto misterioso che, gestito bene, possa essere un centrocampista da 30mln. Secondo voi con Giampaolo può fare questo tipo di salto o è un mediano da centrocampo a 2 e basta?

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    1. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

      Secondo me ha grande tecnica e fisico ma fino ad oggi è stato messo in campo per distruggere più che costruire …. perde palla perchè non sa a chi darla velocemente e quindi spero che con il mister migliori nella proposizione : condivido che non è regista ma mezzala incursore, il regista oggi lo fa fare a Rincon e secondo me quando rientra (e GP lo sa bene) sarà Baselli che se ne ha voglia può diventarlo alla grandissima …. FT

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    2. Granata - 4 settimane fa

      La prima cosa che inganna un occhio non esperto guardando Meitè è la frequenza dei passi in relazione all’ampiezza, questo per quanto concerne la velocità di movimento. Io posso avere una frequenza altissima ma falcata cortissima e sembra che vada ai 200 ma sono fermo. Posso poi avere una frequenza bassa ma falcate da 3 metri e sembrare fermo, per capire. Detto questo Meitè ha un difetto di impegno che deriva dalla concentrazione. Non è semplice smistare palla velocemente se non ci sono movimenti adeguati. Prima con Mihajilovic c’era un gioco, poi con Mazzari altro, poi Longo ed ora Giampaolo tutto in brevissimo tempo. Diciamo che se ha palla nei piedi molto difficilmente gliela togli. La perdita di tempo è in relazione ai movimenti e copertura degli spazi dei compagni. Sono dell’idea che con compagni che sappiano giocare Meitè possa farsi valere alla grandissima. Se lui viene preferito ad altri un motivo ci sarà.

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    3. gigioscal - 4 settimane fa

      Meitè, tutti lo criticano ma chissà perchè tutti gli allenatori lo fanno giocare. Se non ci fosse stato lui dopo il lockdown saremmo andati dritti in B, ha tenuto su tutta la baracca del centrocampo, visto che Rincon invece era palesemente in difficoltà fisica. Ha cali di concentrazione e altri difetti altrimenti sarebbe già ad altri livelli ma anche considerando questi difetti lo preferisco 10 volte a Lukic

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  15. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

    Finalmente ragazzi si parla di ciò che mi piace parlare sia nell’articolo che con i pochi che commentano (chissà perchè ….) ….. Io vorrei dire la mia e penso che ad oggi non si possa dare un giudizio definitivo e dico di aspettare il 6 Ottobre. Vi sottolineo il fatto che abbiamo ancora una rosa di 29 giocatori attualmente e quindi inevitabilmente e realisticamente bisogna guardare ai fatti ……… concordo che serve un trequartista che sta comunque arrivando vedrete (Ramirez) e poi le chicche sarebbero difensore centrale e regista : il resto c’è tutto (ovviamente perchè siamo quello che siamo)…….. Ma rendiamoci conto anche che il mister parla quotidianamente con Vagnati e Pres per cui vedremo cosa diranno il 6 …….. Per il gioco e impostazione tattica spero che dopo questo articolo non si sparli più ad minchiam perchè è il top della comunicazione e mi risulta difficile non condividerlo in toto : bisogna dargli tempo e poi giudicare a fine anno ….. FT

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  16. Cristiano.123 - 4 settimane fa

    Un bellissimo articolo, complimenti.
    Ora e’ piu’ semplice comprendere come Mazzarri sia sempre uscito vincitore nel confronto con Master Giampoalo.

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    1. Granata69 - 4 settimane fa

      Bravo, hai perfettamente ragione.

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  17. ddavide69 - 4 settimane fa

    Si puo parlare fino al 2050, ma al Toro mancano gli interpreti
    Non solo quelli giusti per ruolo , ma devono essere anche di livello superiore

    Senza queste 2 cose saremo sempre una squadra del cazzo.

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    1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

      Fattene una ragione Davide a tanti questa squadra del cazzo piace

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  18. LeoJunior - 4 settimane fa

    Mi unisco alle lodi per l’ottimo articolo. E seguo Mimmo quando dice che questo dovrebbe migliorare la qualità dei commenti rendendoci più consapevoli dei problemi. Poi purtroppo constato che si finisce sempre a baruffare sulla società. legittimo, ma quando parliamo di calcio cerchiamo di concentrarci su quello. Può essere molto interessante seguire l’evoluzione (speriamo!) della squadra e l’eliminazione (risperiamo!) dei problemi.
    E cerchiamo di leggere e capire le cose. Granta69, quando si dice che GP preferisce prendere goal sul primo palo non vuol dire che esulta quando lo prende o che valga meno …. vuol dire che se deve lasciare un punto debolo lo lascia sul primo palo perchè tendenzialmente è più difficile segnare di testa sul primo palo.

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    1. ddavide69 - 4 settimane fa

      Ah per parlare si parla sempre molto ed è anche bello ed istruttivo, ma poi in campo ci vanno gli interpreti, e se quelli mancano o sono scarsi so va poco distante. Alcune cose si possono nascondere con la tattica, ma alla fine le scienze le applichi al materiale che hai a disposizione… il grande assente!

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    2. lucabenzoni7_8317634 - 4 settimane fa

      Veramente è sul secondo palo …. FT

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    3. Granata69 - 4 settimane fa

      La seconda partita è stata peggio della prima perché c’era un giocatore ,Murru, che sa esattamente cosa vuole il mister , eppure ci si fa sorprendere come bambini alle spalle. Per colpa del giocatore? In questo articolo si spiega bene i movimenti dei quattro difensori, quindi Murru era posizionato giusto,in linea del palo. Alle sue spalle però non c’era un compagno in ritardo sull’esterno avversario , non c’era proprio nessuno. Significa che non è lì che il mister vuole il nostro interno. Peraltro il giocatore in questione era Linetty, altro fedelissimo del mister, che infatti avrà seguito i voleri del mister ed è stato accentrato. Chi lo marca sto cazzo di esterno avversario??? In un calcio normale o lo marca il terzino restando sull’uomo che viene dall’esterno o lo marca il nostro interno che lo contrasta quando riceve il cambio di gioco, o rubandogli palla o obbligandolo a passarla indietro.
      Ricordatevi che il mister ha detto che questa è una difesa che era abituata a marcare gli avversari (pensa tu che matti a marcare gli avversari) e che adesso invece deve fare diversamente !!! Parole sue, scorrere in basso a sentire le sue interviste. Non hanno sbagliato i giocatori, erano esattamente dove gli ha detto di stare il loro allenatore, e secondo me è una follia .
      Ne riparliamo alla quindicesima giornata, dopo averne perse una decina, e vedremo se sarete ancora così entusiasti e chiederete ancora di dargli tempo.
      Io lo caccerei oggi stesso. Non ho bisogno che mi spieghi qualcuno come si mette una squadra in campo. E la nostra è messa da cani.

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  19. Nero77 - 4 settimane fa

    Il maestro di calcio oltre il decimo posto non è mai andato,se viene studiato da parte degli altri tecnici sarà per il suo profilo psico-attitudinale

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  20. aledranata81 - 4 settimane fa

    Articolo molto interessante!

    Infatti io personalmente so bene che bisogna dare tempo al mister!

    A me piace il suo calcio ma come già detto in precedenza, bisogna avere le persone giuste e collocate nei ruoli giusti.

    Fvcg

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  21. r.ponzon_13686323 - 4 settimane fa

    Bell’articolo, finalmente si parla di calcio

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  22. Mimmo75 - 4 settimane fa

    Articoli così andrebbero proposti più spesso, magari dopo ogni partita: sono una boccata d’ossigeno per il sito e per chi vuol parlare di calcio senza pregiudizi su giocatori o allenatore. Un’analisi imparziale, puntuale e chiara sul gioco del mister che anche i meno ferrati in materia possono capire. Un articolo che chiarisce, se ancora ve ne fosse bisogno, cosa serve al mister e come la società abbia fatto e stia continuando a fare l’esatto contrario. Forse il tifo potrebbe essere più unito se le testate giornalistiche, per prime, proponessero più contenuti di qualità, come questo. Anche i più disonesti intellettualmente verrebbero disarmati, perchè sarebbe chiaro che il problema non è il mister o il giocatore di turno ma la mancanza di una società forte e con le idee chiare, una società che se prende un Giampaolo dieci minuti dopo gli mette a disposizione ciò di cui ha bisogno, in coerenza con la scelta di affidarsi a un mister che è tanto bravo quanto bisognoso che vengano soddisfatte determinate condizioni. Forse ora che lo ha scritto un esperto è chiaro quanto siano importanti regista e trequartista, due dei tre ruoli ancora scoperti nel titolare e nelle riserve, insieme alla seconda punta. In pratica, dalla difesa in su ci manca la spina dorsale. E allora, la si pianti di attaccare chi attacca la società, la si pianti di demolire ogni allenatore che passa dal Toro e di deridere quei calciatori cui viene chiesto di cantare e portare la croce per il bene comune, snaturandoli. E piantiamola di dividerci tra tifosi, tra chi difende Cairo e chi lo attacca. Articoli come questi fanno capire quanta pochezza e approssimazione ci sia da parte di Cairo, non è chi lo critica a voler remare contro. Sveglia!

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    1. Granata - 4 settimane fa

      Il problema con Giampaolo, per quanto capisco io osservando giorno per giorno, è da parte di Giampaolo mettere in pratica il suo credo. Da parte della società, in primis, era capire se gli elementi posseduti fossero in grado di capire ed applicare le disposizioni del mister. È come se proponessi la risoluzione di un equazione trigonometrica di terzo grado ad un bimbo di 4 anni. Chi è lo stupido ? Il bambino o chi pretende la risposta ?

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      1. Mimmo75 - 4 settimane fa

        Giampaolo fu individuato per tempo dalla società, ancora si giocava il campionato scorso. Hanno avuto a disposizione diversi mesi per programmare, il mister ha potuto seguire con particolare attenzione quella che sarebbe stata la sua futura squadra, valutare i calciatori e farsi un’idea preliminare di quali avrebbero potuto essere funzionali al suo gioco e quali no. La società, dal suo canto, non aveva scelto un Pirlo, cioè uno alle prime armi, tutto da scoprire, nè un Ranieri in grado di spremere il massimo dal materiale a disposizione, adattando il modulo ai calciatori. Allora, se seguo il tuo ragionamento, mi sento di affermare che le cose sono due: o la società non ha capito per tempo cosa serve al mister, o lo ha capito ma cincischia. Alla luce del mercato condotto fino ad oggi è comunque chiaro che si è perso tempo, proprio ciò di cui ha bisogno Giampaolo, E quindi si sono persi punti e altri se ne perderanno, perchè siamo ancora in alto mare e alla rosa mancano almeno 5 elementi tra titolari e riserve (seconda punta, 3/4, play e la sua riserva, difensore centrale), sempre che oltre a Berenguer non partano anche Millico (in prestito) e Verdi, altrimenti si sale a sette. Ora, io sono disposto a capire che il covid ha scombinato i bilanci e, di conseguenza, valutazione dei calciatori e tempi di mercato, questo è innegabile e bisogna farci i conti, però è altrettanto vero che Cairo ha sempre avuto questo modus operandi, anche in tempi “normali”, così come è vero che le società abituate a lavorare con criterio hanno agito velocemente e bene sul mercato (Atalanta in primis) nonostante non avessero bisogno di rivoluzionare tutto, come noi, ma di andare di cesello. La controprova a quel che dico su Cairo è quel che è successo lo scorso anno, senza Covid e con una rosa reduce da un ottimo campionato: anche in quel caso, pur dovendo solo integrare 4 elementi (quelli chiesti da Mazzarri) in una squadra collaudatissima e senza un nuovo allenatore, la società ha agito all’ultimo secondo e senza accontentare le richieste del mister. E’ una precisa scelta quella di fare mercato speculando e denota una totale assenza di programmazione seria. La differenza che c’è tra noi e l’Atalanta (uso come metro di paragone una piccolla realtà di provincia).

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      2. Granata - 4 settimane fa

        @Mimmo secondo me sbagli a dire che non c’è programmazione e che si voglia vivacchiare. C’è forte volontà di crescere ma manca la capacità di correggere gli inevitabili errori senza azzerare tutto ogni volta. Se io credo in un progetto non è che lo abbandono e vado in direzione opposta se c’è un problema, come si è fatto. Questi sono gli errori di Cairo. Qui serve un DG. Qui serve una linea chiara e determinazione nella ricerca di soluzioni. Infine, io posso solo presumere che tal giocatore impari la tal nozione sino a quando non lo provo. Personalmente io partirei dal bagaglio tecnico personale. Più è elevato e più ho percentuali di riuscita.

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        1. Mimmo75 - 4 settimane fa

          Fatico a seguirti, se prendo a riferimento il Cairo imprenditore. Ha dimostrato di essere eccellente proprio nelle situazioni complicate, non è uno a cui piace sprecare denaro, sa scegliere i suoi collaboratori. E’ vero che il calcio è un’azienda atipica però se anno per anno commetti sempre gli stessi errori… o sei stupido (e non credo) o più di tanto non t’importa perchè il tuo obiettivo è quello di galleggiare alla meno peggio. Resta il fatto che ogni anno succede sempre la stessa cosa sul mercato e mi riesce difficile credere che un imprenditore come Cairo non riesca a venire a capo del problema. Per questo penso che a lui va bene così. Sbaglerò, è solo la mia opinione. Mi faccia cambiare idea. Certo che se prende Milanetto e l’anno dopo lo liquida non mi aiuta.

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        2. granatasky - 4 settimane fa

          La volontà di crescere è direttamente proporzionale agli investimenti fatti per acquistare giocatori idonei alle richieste dell’allenatore e al suo “credo calcistico”. Per non parlare degli “uomini giusti” inseriti nell’organigramma aziendale, cosa attualmente inesistente.

          Questi investimenti, naturalmente richiedono quattrini e il mandrogno quattrini da spendere o non ne ha o non intende assolutamente metterli, a meno di formule favorevoli per le sue tasche (prestiti).

          A lui i “ritorni” in termini sportivi non interessano, a meno che non siano “farciti” da quattrini sonanti. Ed è proprio questo che non capisce o non vuole capire, poichè i risultati sportivi di un certo rilievo, a tutti i livelli, Giovanili e Primavera compresi, (ri)portano i tifosi, nonchè quattrini (vedasi Atalanta, tanto per fare un esempio) e rivalutazioni economiche della società e del parco giocatori.

          Ancora una volta “qualcuno” sta cercando di convincere i tifosi che è possibile costruire una casa partendo dal tetto e non dalle fondamenta.

          E, con iil mandrogno al timone, l’unico obiettivo plausibile è quello del fallimento, economico e sportivo.

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        3. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

          “c è forte volonta di crescere ma manca la capacità di correggere gli errori”.
          Granata tutto quello che dici è vero ma tradotto in italiano è quello che dice Mimmo, manca programmazione poi possiamo girarci attorno con tutte le belle parole ma quello resta, cambiare di continuo non è programmazione, delle migliori intenzioni ce ne facciamo bene poco, ma soprattutto le persone presuntuose ed egocentrica come Cairo non imparano dagli errori continui.

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    2. verarob_701 - 4 settimane fa

      Parli di disonestà intellettuale, forse perchè ti citi?
      L’assurdità delle critiche alla società…OGGI, derivano da uno strano concetto di base.
      La società ha scelto un allenatore che dovrebbe rivoltare come un calzino non solo la squadra, ma la filosofia di gioco.
      Appena arrivato Giampaolo tutti a dire che Cairo gli deve dare il tempo, e poi tutti a criticare dopo 2 sconfitte, che vedendo le prestazioni della viola a Milano , e della Dea ieri sera mi fanno sorridere.
      A inizio mercato, prendere i giocatori di cui si parla costava almeno 70/80 milioni che la società non può e non vuole spendere,quindi ci sono 2 possibilità, o prendi i giocatori che scegli tu, o cerchi di prendere quelli pronti per il mister a sconto.
      In questa rivoluzione perdere 15 giorni di tempo poco cambia, oltretutto se per esempio prendessi Andersen al 5 ottobre sarebbe pronto.
      Detto ciò, la doria di Giampaolo è partita con gli Skriniar sconosciuto giocatore dello Zilina, i Linetty altro sconosciuto dal Lech Poznan, idem Scick dallo Sparta Praga, prendendo poi l’ignoto Andersen dal Twente, e valorizzando un Torrera che avevano preso dal Pescara…
      Quindi, se al 6 Ottobre non saranno arrivati i rinforzi certe critiche saranno assolutamente logiche e giustificate, oggi valgono poco o niente…..ma tanto abbiamo già pronto un nuovo propietario che ci porterà in Paradiso

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      1. Mimmo75 - 4 settimane fa

        Se in passato Cairo avesse agito diversamente ti darei ragione. Il fatto è che va così ogni anno. Ti serve l’ennesima conferma per convincerti? Ho difeso Cairo a lungo, ne ho giustificato le sue scelte, mi son preso insulti di ogni tipo per averlo fatto. Dal dopo Ventura ho cambiato idea. Quello fu un periodo felice perchè il mister con la sua forte personalità era riuscito a mettere Cairo in un angolo, a non far danni. Ci era riuscito anche perchè aveva fatto assaporare al presidente le plusvalenze derivanti dal suo modo di allenare e far crescere i calciatori. Partito lui è iniziato a crollare tutto, anno per anno, con la sola parentesi del primo campionato con Mazzarri (guarda caso un altro maestro di calcio). Ma se ti servono ulteriori conferme a ciò prenditi tutto il tempo che vuoi per convincerti, come del resto ho fatto io.

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      2. Casagrande - 4 settimane fa

        Tu lavori per Cairo

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        1. Casagrande - 4 settimane fa

          Mi riferisco a verarob

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    3. Casagrande - 4 settimane fa

      Veramente un buon commento Mimmo75 che condivido in pieno.Giampaolo potrebbe fare bene perché cmq ha una sua idea di calcio.Mancano però dei tasselli fondamentali oltreché qualità.

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  23. Granata - 4 settimane fa

    Nella seconda partita, a differenza della prima, i correttivi per la copertura del secondo palo si sono visti anche se non hanno funzionato. Meitè da una parte e Linetty dall’altra hanno cercato di chiudere le linee di passaggio abbassandosi sino alla linea a 4 ma lo hanno fatto in ritardo ( non tirate fuori la cazzata della lentezza perché è una balla , dati alla mano ). Non è semplice imparare questi compiti perché poi bisogna riequilibrare l’assetto tattico al ribaltamento dell’azione. Scrivevo dei compiti e dei ruoli ai tempi di Mazzarri per spiegare cosa vuole oggi un allenatore. In molti non mi capirono e molti ancora oggi non comprendono che il calcio è fortemente cambiato. Eppure guardano le partite. Si le guardano. Un esempio ? L’impiego di Belotti che sempre più spesso si decentra. Molti non si spiegano il perché e pensano sia colpa dell’allenatore che lo snatura. No!! Lui, Belotti, in certe fasi deve allargare la difesa e far salire la squadra. Se arrivasse un Kouamè Belotti avrebbe altri compiti pur avendo sempre lo stesso ruolo.

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    1. Bastone e Carota - 4 settimane fa

      Apro Toronews alla mattina e mi leggo una interessantissima annotazione di Granata in calce a un articolo già di per sè interessante, ed è un piacere. Grazie e buongiorno!

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    2. Kieft - 4 settimane fa

      Contro l’Atalanta ho ancora visto meite toccare il pallone 10 volte di troppo prima di darlo via ….sei sempre della tua opinione che i numeri dicono che è veloce ?

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      1. Granata - 4 settimane fa

        @Kieft, interessante la tua domanda. Ti rispondo tralasciando quello che dicono i cinesi quando si risponde ad una domanda con un’altra domanda. Detto che Meitè, essendo 1,90 ha bisogno di più tempo per assorbire i carichi di lavoro, mi spieghi come fa un giocatore a percorrere circa 12km in 90 minuti se va ai 2 all’ora ? Nel campionato scorso, sempre dati alla mano, ha percorso più km di Belotti, non dimenticarlo.

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        1. Kieft - 4 settimane fa

          Io non ho risposto a una domanda …ti ho fatto una domanda…

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          1. Granata - 4 settimane fa

            @Kieft i cinesi dicono sia scortese rispondere ad una domanda con un’altra domanda. Sono io che ho usato scortesia. Non tu, mi sembrava chiaro.

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      2. Mimmo75 - 4 settimane fa

        Se tocchi troppo il pallone le cose sono due: o non sei eccelso tecnicamente e hai bisogno di sistemartelo ben bene prima di passarlo oppure nessuno si mette nelle condizioni di ricevere il passaggio. Meitè ha molta qualità e ha fisico per difendere palla e spesso dimostra di avere anche velocità di pensiero. Il suo limite attuale è che spesso perde tempo a guardarsi allo specchio, forse conscio delle sue grandi qualità, si deconcentra e commette errori banali e pericolosi. Se risolve questo aspetto lo vedremo andar via a peso d’oro in un top club europeo.

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        1. Kieft - 4 settimane fa

          È lento a pensare e fa le scelte sbagliate …ci siamo giocati un contropiede importante contro l’Atalanta perché non ha dato via il pallone velocemente…poi confermo che fisicamente è forte però…

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          1. Mimmo75 - 4 settimane fa

            Ne riparleremo se e quando Giampaolo sarà riuscito a dare il suo gioco alla squadra con l’aiuto di un mercato decente.

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        2. ajthomas69 - 4 settimane fa

          confermo……è la stessa sensazione che ho io….ha classe e potenza da vendere, ma non ci sta assolutamente con la “capoccia”…perde palloni banali e a volte sembra che sia in campo solo per raccogliere margherite….quando l’ho visto giocare la prima volta 2 anni fa mi sono detto…”cazzo…il nuovo Pogbà”…eh già….ma nelle rimanenti 70 partite mi ricorda solo Crisantemi della Longobarda….

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          1. Granata - 4 settimane fa

            Deve crescere in autostima poi tutti cambieranno idea.

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  24. Granata69 - 4 settimane fa

    “Sono richiesti parecchi sprint e quindi bisogna possedere una brillantezza muscolare maggiore”, mizzica, sembra fatto giusto giusto per Meite questo modulo , ahahah.
    Comunque meglio prendere gol sul secondo palo che sul primo ha detto Giampaolo. Forse è convinto che se lo prendi sul secondo palo gli avversari vanno in vantaggio 0,5 a 0 invece che 1 a 0. Mamma mia, in che mani siamo finiti.

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    1. gior_425 - 4 settimane fa

      In che mani siamo finiti? Non ricordo un allenatore che abbia ricevuto giudizi positivi su questo forum… Non va mai bene nessuno!

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      1. Granata69 - 4 settimane fa

        A me ventura andava non bene,ma benissimo. Infatti appena se ne è andato è iniziato lo smantellamento della rosa. Ne riparliamo alla quindicesima giornata, quando ne avremo perse una decina e raccattato qualche punto qua e là

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