Filadelfia, stavolta ci siamo davvero

Forse ci siamo. Forse stiamo davvero arrivando ai fatti. Si é capito dalla reazione della gente, due settimane fa, alla proposta di altre parole, di altre chiacchiere: “No, basta!”. Gente che ha messo alle strette gli amministratori, al grido di “Non avete più scuse!”. Gente che é andata a vegliare sulle decisioni che venivano prese, nei palazzi del potere, venerdì scorso. Non molti, magari, “felici…

di Redazione Toro News

Forse ci siamo. Forse stiamo davvero arrivando ai fatti. Si é capito dalla reazione della gente, due settimane fa, alla proposta di altre parole, di altre chiacchiere: “No, basta!”. Gente che ha messo alle strette gli amministratori, al grido di “Non avete più scuse!”. Gente che é andata a vegliare sulle decisioni che venivano prese, nei palazzi del potere, venerdì scorso. Non molti, magari, “felici pochi, manipolo di fratelli”, qualcuno potrebbe definirli, con animo drammatico e memoria shakesperiana.

Ma al di là del numero dei presenti, il Filadelfia riguarda tanti. L’ingresso nella top-ten de “I Luoghi del Cuore” del FAI potrà servire ad accendere ulteriore attenzioni sulla situazione dello stadio, anche se forse qualcuno aveva sperato in un risultato migliore; di certo il 21 Gennaio 2011 “potrebbe forse essere ricordato come il primo dei momenti fondamentali per la rinascita del Filadelfia”, come recita l’incipit di un comunicato firmato da Centro Coord. Toro Clubs, Comitato Dignità Granata, Ass. Memoria Storica Granata, Circolo Soci Torino Calcio, Maratona, Primavera.

Comunicato che prosegue poi con un resoconto di quanto avvenuto, proprio in quella data, presso la sede dell’Assessorato, pomeriggio di cui tutti poterono leggere la cronaca in diretta su TN: “Dopo l’introduzione dell’Assessore, i tifosi, attraverso la voce di Marco Montiglio presidente del CCTC, hanno espresso in modo inequivocabile la loro fermissima volontà di addivenire alla costituzione della Fondazione Filadelfia entro il mese di marzo prossimo, al fine di evitare il rischio che le imminenti elezioni comunali facessero slittare la costituzione della Fondazione stessa di diversi mesi”.

Messi alle strette, come si diceva inizialmente, proprio dalla fermezza dei tifosi presenti all’incontro, gli amministratori della cosa pubblica hanno accettato che fossero fissati dei paletti, delle date oltre le quali non poter andare. Più precisamente: “Entro la settimana che si concluderà il 28 gennaio, l’assessore pubblicherà una sua nota nella quale esplicherà i tempi di costituzione della Fondazione, già di fatto stabiliti. Il primo febbraio il Comune pubblicherà l’avviso con il quale sarà ufficialmente annunciata la costituzione della Fondazione e destinato ad invitare i soci che dispongono dei requisiti necessari ad attestare la loro volontà di diventare soci fondatori”.

Questo, il primo passo. Poi: “Nel corso di questo periodo, indicativamente a metà febbraio, sarà convocato dall’Assessore Sbriglio un nuovo incontro al quale parteciperanno tutti i soggetti che già hanno espresso la volontà di partecipare alla Fondazione in qualità di Fondatori. Nei primissimi giorni di marzo, non appena scaduti i termini dell’avviso, i soci che avranno espresso in modo ufficiale la loro volontà di costituire la Fondazione si riuniranno confermando la data nella quale tutti si recheranno dal notaio, evento che si verificherà intorno al 15 marzo prossimo. Da questo momento parte, a tutti gli effetti, un momento costitutivo non solo della Fondazione, ma di fatto di tutto il mondo Granata”. E questo é, a parere di chi ha steso il comunicato, quanto di più importante: “La partecipazione dei tifosi ad una Fondazione destinata a ricostruire e gestire, non solo uno stadio, ma un monumento, un’icona, dell’importanza del Filadelfia, è qualcosa di mai verificatosi nel nostro Paese”.

Qualcosa di mai verificatosi, e che in molti pensavano non si sarebbe verificato più. Non si conta il numero di persone, di tifosi, di famigliari o amici che ogni tifoso può citare tra le proprie conoscenze personali, e che uno dopo l’altro con il tempo hanno iniziato a dire “io del Filadelfia non parlo più”, “io del Filadelfia non mi occupo più”, “io al Filadelfia non penso più”. Per il dolore, certo, non per menefreghisimo; l’amore é la molla anche di chi si é allontanato da ciò che amava.
Ma ora non ce n’é più ragione, grazie anche all’impegno di chi invece é rimasto sempre. Tutti i giorni, lì dentro (o lì fuori), dovunque ci fosse la possibilità di ricordare a chi di dovere che c’erano qualcuno che non dimenticava il Fila, dovunque ci fosse da accendere un riflettore (o anche solamente una lampadina) o da usare un megafono. E ora forse, finalmente, ci siamo.

 

Guarda i VIDEOinterventi al Filadelfia – TN WebTV

 

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