Mondiali: è l’Olanda la prima finalista

Uruguay che va più avanti di Brasile ed Argentina, al Mondiale sudafricano? Un’affermazione che avrebbe scatenato risa, qualche settimana fa. Invece, stasera, a Cape Town c’é proprio la blasonata "Celeste" a giocarsela. Dall’altra parte, i tulipani olandesi capaci di mandare a casa Kakà e Robinho; gli arancio lamentano le assenze di De Jong e Van der Wiel, ma ben più pesanti sono quelle di Tabarez:…

di Redazione Toro News

Uruguay che va più avanti di Brasile ed Argentina, al Mondiale sudafricano? Un’affermazione che avrebbe scatenato risa, qualche settimana fa. Invece, stasera, a Cape Town c’é proprio la blasonata "Celeste" a giocarsela. Dall’altra parte, i tulipani olandesi capaci di mandare a casa Kakà e Robinho; gli arancio lamentano le assenze di De Jong e Van der Wiel, ma ben più pesanti sono quelle di Tabarez: Fucile, Lodeiro e Suarez, con Lugano -acciaccato- in panchina.

Un avvio equilibrato viene presto spezzato dalla magia di un terzino 35enne: Van Bronckhorst scaglia un missile da oltre 30 metri e posizione defilata, con la palla che va a battere contro il sette opposto. La tensione è alta, si accendono inizi di rissa presto sedati dal bravo arbitro, che deve sventolare comunque diversi cartellini gialli. Quando mancano pochi minuti alla conclusione del primo tempo, Forlan pareggia i conti: altro tiro dalla distanza, molto potente ma anche centrale, su cui Stekelenburg (fin qui protagonista di un gran bel Mondiale) sbaglia nettamente. Al riposo sull’1-1.

Nella ripresa, con il passare dei minuti l’Olanda perde di tono, e l’Uruguay disputa una gara tatticamente impeccabile. Stekelenburg si riscatta su Forlan (punizione), i sudamericani sembrano più in palla e gli "orange" sulle gambe; arriva però un colpo risolutivo: sul tiro a girare di Snejider c’è la deviazione di un difensore, ma soprattutto un compagno (Van Persie) in lieve ma chiaro fuorigioco. Rete comunque convalidata, e pochi minuti dopo bissata da un colpo di testa, inusuale quanto perfetto, di Robben su cross di Kuyt: sembra finita. Sembra solamente, perché Maxi Pereira al 91′ riapre la partita; c’é tempo solo per un forcing uruguagio che fa paura a Van Marwjik, ma è l’Olanda a tornare in finale dopo 32 anni.

 

URUGUAY-OLANDA 3-2
18′ Van Bronckhosrt (O), 41′ Forlan (U), 70′ Snejider (O), 73′ Robben (O), 91′ M.Pereira (U)

Uruguay (4-4-2): Muslera; Maxi Pereira, Victorino, Godin, Caceres; D.Perez, A.Rios, Gargano, A.Pereira; Forlan, Cavani. All. Tabarez

Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Boulahrouz, Heitinga, Mathyisen, Van Bronckhorst; Van Bommel, De Zeeuw; Robben, Snejider, Kuyt; Van Persie. All. Van Marwjik

Arbitro: Irmatov (Uzb)

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