Napoli a Porto: Benitez pensa al turn-over ma…con moderazione

Il Napoli staserà affonterà il Porto nell’andata degli ottavi di finale di Europa League; Benitez pensa ad un leggerissimo turn-over in vista della trasferta di lunedì contro il Torino

di Federico Lanza, @LanzaFederico

Dopo l’umiliante sconfitta subita dal Milan, non ci sarà nessuna squadra a rappresentare l’Italia nella Champions League. Le speranze di riscatto del calcio italiano, ora, sono nelle mani di Napoli, Fiorentina e Juventus. Se tra i viola e i bianconeri una delle due formazioni dovrà essere eliminata, la squadra di Rafa Benitez si stasera contro il Porto il primo round per accedere ai quarti di finale di Europa League.

L’EUROPA LEAGUE ORA E’ IMPORTANTE – L’eliminazione del Napoli dalla Champions League ha già fatto storia: 12 punti non sono bastati per accedere agli ottavi. Una beffa? Una beffa, che però i partenopei (e soprattutto ADL) vuole sfruttare a proprio favore per arrivare fino in fondo all’Europa League. Le motivazioni (sportive ed economiche) ci sono, e la materia prima di certo non manca. I diciassette punti di differenze che separano il Napoli dalla Juventus sono un’enormità (non ce ne vogliano i tifosi campani) e, per l’ennesimo anno, lo Scudetto rimane ancora un bellissimo miraggio. Tuttavia, la prospettive di una finale tutta italiana in Italia è un fattore da tenere in considerazione, soprattutto se potresti avere la possibilità di sfidare l’acerrima nemica di Torino.

TURN OVER ? IL GIUSTO…– Il turn-over pressochè totale che operò Walter Mazzarri l’anno scorso contro il Victoria Plzen, e che fece infuriare i tifosi, è un’idea che il tecnico ex Valencia non vuole nemmeno prendere in considerazione. Conosce il valore del Porto, conosce il prestigio della competizione (avendola vinta l’anno scorso alla guida del Chelsea) e non commetterà gli stessi sbagli. Non è da escludere, però, che qualcosa cambi rispetto alla formazione che ha sconfitto domenica la Roma. Il presidente ha consegnato alla città uno dei più forti attaccanti d’Europa: Gonzalo Higuain. Martedì l’argentino è stato tenuto a riposo, una tregua in vista della partita durissima dell’Estádio do Dragão. Ruoteranno gli attaccanti, ma non El Pipita, cardine dell’attacco. Il macedone Pandev è in pole per un posto da titolare ma nella rosa ci sono molti altri giocatori che ambiscono a “fare danni” in Portogallo: Mertens, Insigne, Zapata…Senza contare Callejon, in splendida forma. A centrocampo, Behrami ha appena recuperato da un infortunio al ginocchio; se lo svizzero dovesse alzare bandiera bianca, un altro svizzero è pronto per la battaglia: Gokhan Inler. Scontato, in difesa, il ritorno di Reveillere al posto di Ghoulam.

Insomma, Rafa Benitez sta iniziando a valutare un leggero turn-over: perso lo Scudetto, il passaggio del turno è fondamentale per salvare la stagione. E se è vero che il secondo posto in campionato resta l’obiettivo principale, è innegabile che l’Europa League inizi a fare gola. Molta gola.

 

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