Sudafrica 2010, quante vittime eccellenti

di Igor Stasi

E’ un mondiale, questo del Sudafrica, che giornata dopo giornata dispensa sorprese e colpi di scena. Sin dalle prime partite dei gironi di qualificazione, si sono visti risultati inaspettati che mai si sarebbero potuti immaginare ai nastri di partenza del torneo calcistico più importante del mondo.

Ciò che si deve notare è che la maggior parte delle…

di Redazione Toro News

di Igor Stasi

E’ un mondiale, questo del Sudafrica, che giornata dopo giornata dispensa sorprese e colpi di scena. Sin dalle prime partite dei gironi di qualificazione, si sono visti risultati inaspettati che mai si sarebbero potuti immaginare ai nastri di partenza del torneo calcistico più importante del mondo.

Ciò che si deve notare è che la maggior parte delle nazionali favorite o con il curriculum più blasonato sono andate, che prima o chi dopo in crisi, uscendo anticipatamente e molte volte anche in modo poco onorevole.

La prima vittima eccellente è stata la Francia, sconfitta in primo luogo da se stessa con uno spogliatoio spaccato e in rotta con il tecnico Domenech senza idee e soprattutto capace di stare antipatico a tutti, persino agli stessi uomini che avrebbe dovuto allenare.

Come i galletti francesi anche l’Italia se n’è andata ai gironi eliminatori: la peggiore nazionale della storia calcistica è uscita in ultima posizione in un girone considerato come il più facile di tutto il mondiale. Anche qui le ragioni devono essere cercate nella pessima gestione da parte di una Federazione muta e assente e da parte di un c.t. che ha portato giocatori ormai logori e di scarsa qualità, lasciando a casa giocatori a lui sgraditi per ragioni che col calcio e con i motivi tecnici hanno poco a che fare.

Ma la crisi delle grandi nazionali non è terminata qui, l’Inghilterra di Fabio Capello è uscita agli ottavi con una sconfitta pesantissima nei confronti della Germania (pesa il gol non dato agli inglesi ma la superiorità dei tedeschi sul campo è parsa netta).

In seguito all’uscita del Portogallo ecco la clamorosa sconfitta ai quarti dei penta campioni brasiliani che si fanno prima raggiungere e poi sorpassare da un’Olanda in gran spolvero. La squadra di Dunga nonostante i tanti giocatori di qualità, non ha mai entusiasmato per il gioco espresso noioso e prevedibile, con un Kakà, che come per tutto l’arco di questa stagione ha deluso presentandosi al mondiale con una condizione fisica altamente al di sotto delle aspettative.

Soltanto ieri pomeriggio è giunta l’ultima uscita eccellente, gli argentini di Maradona non solo vengono sconfitti ma anche umiliati con 4 reti a zero dalla Germania. Più che discutibili le scelte de el Pibe de Oro, che nonostante le difficoltà che la squadra stava mostrando, ha continuato per tutto il match con Messi, Tevez e Higuain fumosi e poco incisivi sottoporta, lasciando in panchina uno come Milito che avrebbe potuto essere molto utile nel dare profondità alla squadra in fase offensiva.

Ora sono rimaste quattro squadre 3 europee ed una sud americana Olanda, Germania, Spagna ed il sorprendente Uruguay.

Gli Orange quest’anno ci credono e trascinati dalla fantasia di Robben e Sneijder si presentano come una squadra quadrata e veloce.

La stessa concretezza viene mostrata con tutta la sua potenza dalla Germania: squadra giovane che dopo aver rifilato 4 gol agli inglesi ed altri 4 agli argentini sono visti ora come i favoriti alla vittoria finale, intelligenti tatticamente sono letteralmente devastanti in contropiede.

Più fantasiosa la Spagna con un Villa che in nazionale è sempre ispirato, è che vuole portare a vincere la coppa del mondo dopo l’Europeo di due anni fa.

Per chiudere l’Uruguay la squadra considerata out-sider che tuttavia si sta dimostrando molto competitiva con la creatività e la velocità dei suoi due uomini di punta Forlan e Cavani.
I celesti affronteranno ora i semifinale l’Olanda, mentre la l’altra partita sarà un Germania-Sagna che promette spettacolo ed emozioni. E chissà che le sorprese non siano finite.

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