Brescia-Torino, crocevia granata: vittoria o tutti nuovamente in discussione

Brescia-Torino, crocevia granata: vittoria o tutti nuovamente in discussione

Campionato / E’ iniziata la preparazione alla gara di sabato alle 15 contro i lombardi. Il Toro a caccia di un successo che manca dal 26 settembre

di Andrea Calderoni

Il Torino ha centrato il primo obiettivo, quello di ritrovare la compattezza e l’atteggiamento giusto, contro la Juventus nel Derby della Mole di sabato. Ora, però, serviranno i punti per risollevarsi da una situazione di classifica alquanto complicata. Al “Rigamonti” di Brescia, dunque, i granata potranno soltanto vincere per interrompere un digiuno che ormai perdura dal 26 settembre, giorno del successo in rimonta per 2 a 1 sul Milan. Da quel momento quattro sconfitte e due pareggi. I punti sono 11 in undici giornate e il rendimento è il peggiore dalla stagione 2013/2014 (LEGGI QUI). A Brescia, perciò, il Torino di Walter Mazzarri vivrà un vero e proprio crocevia: da una parte il baratro, dall’altra la seconda tappa di una lenta guarigione.

IN DISCUSSIONE – Qualsiasi risultato diverso dalla vittoria aprirebbe nuove grandi riflessioni in casa granata. Il presidente Urbano Cairo ha sempre dato fiducia incondizionata a Mazzarri e al suo operato senza mai metterlo realmente in discussione, nemmeno dopo la batosta di Roma con la Lazio. Tuttavia, dopo i 90’ di Brescia il campionato si fermerà per l’ultima sosta per le Nazionali del 2019 e quindi ci potrebbero essere i margini per un ipotetico avvicendamento sulla panchina. Bisogna naturalmente utilizzare il condizionale, perché tutto dipenderà dall’esito della gara con il Brescia. Il Torino dovrà ripartire da quanto di buono proposto con la Juventus, a partire dal carattere dimostrato. I granata avranno una necessità con i lombardi: segnare. Il gol, infatti, si è trasformato in rarità: soltanto uno (quello di Zaza al Cagliari) nelle ultime cinque giornate. Se da una parte l’assetto difensivo è migliorato rispetto ad inizio stagione (parentesi romana con la Lazio a parte), invece sotto porta il Toro sta vivendo un’involuzione preoccupante. Ma il vero problema risiede nel fatto che da almeno un mese la formazione di Mazzarri produce molti meno pericoli nelle aree avversarie.

AVVERSARIO – Il Brescia si presenterà alla gara con una nuova guida tecnica e con nuove motivazioni. L’esonero di Eugenio Corini denota, tuttavia, un momentaccio delle Rondinelle: cinque sconfitte nelle ultime sei partite disputate. L’unico punto ottenuto il 21 ottobre con la Fiorentina (0 a 0), poi tre sconfitte di fila con Genoa, Inter e soprattutto Verona. L’ultima vittoria risale al 21 settembre, cinque giorni prima rispetto al Toro. Al “Rigamonti” i lombardi non hanno mai vinto, anche se devono recuperare il match con il Sassuolo valido per la settima giornata. Pertanto, non c’è cambio di allenatore che tenga: il Torino a Brescia dovrà vincere la sua partita da dentro o fuori.

11 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. AUGUSTO - 11 mesi fa

    ‘di nuovo’ in discussione?
    Perchè, il Toro ha vinto il derby?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Nero77 - 11 mesi fa

    Preparatevi all ennesima rinascita di una squadra moribonda!Se fossi in Cellino aspetterei fino a Domenica..P.S Balotelli&Co ci faranno neri

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. marione - 11 mesi fa

    Leggevo mesi addietro che la Roma si sarebbe accorta che incapace era Petrachi, mentre noi avevamo l’emergente Bava, uno bravissimo. Continuate voi che a me viene da ridere…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 11 mesi fa

    Breve storia della mia vita sul social granata

    Sono iscritto a Toro news da quando la messaggeria era ancora in formato tutti in famiglia. c’era una sorta di lavagnetta e ognuno ci scriveva sopra ..qualcuno che c’era se lo ricorda ?
    un po’ confusionaria ma erano gli albori …era il 2005 non esisteva neanche Facebook in Italia. Però su TN ricordo che c’erano anche molte “girls” e si era instaurato un bel clima. I rapporti non erano solo social ma ci si vedeva anche allo stadio o in qualche pizzata tutti assieme.
    Bei tempi. Anzi no, erano tempi da fine del mondo in realtà, il Torino stava per fallire, poi fallì, ma poi arrivo Urbano Cairo, e tutti noi cedemmo di essere morti e risorti, e Urbano divenne Papa Urbano e costruì una squadra in nove giorni e contro L’Albonoleffe eravamo in 30000 e gli abbonati erano oltre 20000, e Papa Urbano promise che avrebbe portato il Toro in Europa in tre anni.
    E invece dopo la promozione ci salvammo solo un anno e poi retrocedemmo e poi arrivammo ultimi e tornammo in serie B per tre anni.
    E poi arrivo Ventura e disse che avrebbe ridato orgoglio ai tifosi che era quello che chiedevano. E forse un anno e mezzo quell’orgoglio ce lo ridiede, perlomeno la gioia di tifare Toro quando Cerci e Immobile (Ciro che io non fischierò mai perché mi ha fatto godere dopo venti anni quasi ) quando quei due ci fecero esaltare.
    Poi l’El. Poi Bilbao e purtroppo anche Zenit. Poi il derby vinto dopo venti anni (e chissà quanti ne passeranno ancora )
    Poi di nuovo male
    Poi Sinisa ma solo una illusione.
    Poi Mazzarri e Cairo che almeno non vende.
    Ma di nuovo niente.
    In sintesi 15 anni, per vincere un solo derby e vedere il Toro una volta in El e l’altra perderla ai playoff
    In coppa Italia solo figuracce e una manciata di anni in serie B
    Questo il bilancio incontrovertibile.
    Non è che può arrivare qualcuno e dirmi che non è così.
    Questa è stata la vita del tifoso del Toro negli ultimi 15 anni.
    Meno male che nella vita non c’è solo il Toro per i tifosi del Toro.

    Fanculo Cairo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Simone - 11 mesi fa

      A breve arriveranno i negazionisti a metterti i meno.
      Non gli puoi spiattellare in faccia numeri incontrovertibili!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. fedy - 11 mesi fa

    Urbano Roberto Agostino Cairo è l’unico da mettere in discussione , fine della storia o lo capite ma è già tardi o continuerete a vivere nell’illusione di tifare per un Toro che ormai esiste solo nel museo delle cere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

    Sempre la solita solfa, trita e ritrita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. magnetic00 - 11 mesi fa

    Speriamo di non perdere, ormai conosciamo bene i nostri polli.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. spelli_446 - 11 mesi fa

      Perdere o pareggiare non cambia nulla…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. prawn - 11 mesi fa

    Bisognerebbe vincere secchi 0-3 fuori casa, ma lo so gia’ che sara’ una sofferenza..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Garritano - 11 mesi fa

    Quante volte ho sentito e letto questa tiritera e il risultato finale è sempre stato lo stesso.

    La credibilità, ormai, sta raggiungendo in profondità il centro della Terra.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy