Cagliari-Torino 0-1, le statistiche: vittoria sofferta, ma meritata

Statistiche / I numeri dell’ultima sfida che ha visto impegnati gli uomini di Davide Nicola in trasferta contro i sardi

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Non è stata certo una vittoria colta sul velluto quella che il Torino di Davide Nicola è riuscito a portare a casa dalla trasferta di Cagliari. I granata hanno dovuto comunque far fronte in più frangenti della gara agli assalti degli uomini di Eusebio Di Francesco, ma alla fine dei conti lo scopo è stato raggiunto: un successo che dà continuità agli sforzi compiuti, maturato grazie alla convincente prestazione in difesa e concretizzato attraverso un atteggiamento più mordace. Un’ulteriore nota positiva infatti, è che Belotti e compagni siano riusciti a creare di più occasioni, contrariamente a quanto successo nell’ultimo match contro il Genoa, rispetto all’avversario nell’arco dei novanta minuti, anche se migliorare è sempre possibile.

Cagliari-Torino, foto di: Alessandro Sanna

LAVORO – La mano di Nicola inizia ad intravedersi proprio sotto questo aspetto. Da che siede sulla panchina del Toro, i granata hanno compiuto via via piccoli passi avanti sotto l’aspetto caratteriale e questo si è poi tradotto in un calcio più propositivo e meno attendista. Alla Sardegna Arena, il Torino ha portato verso l’area rossoblù 40 azioni d’attacco, contro le 35 provate dal Cagliari. Resta, è vero, ancora da affinare la fase finale dell’azione per poter cogliere risultati anche più larghi: sono stati 10 infatti i tiri che Belotti e compagni hanno provato, poco più della metà dei 19 dalla squadra di Di Francesco, che però ha centrato la porta in sole 4 occasioni, contro le 6 conclusioni nello specchio trovate dal Toro. Se i granata fossero stati più cinici, avrebbero forse potuto sudare di meno.

Cagliari-Torino, foto di: Alessandro Sanna

CONCRETEZZA – Di fronte dunque ad un minor numero di occasioni da gol – 5 quelle costruite dagli uomini di Nicola, 6 invece quelle rossoblù – i granata sono riusciti a risultare più decisivi, trovando la rete grazie a Bremer. Insomma, un Toro non bellissimo, ma efficace e caratterialmente migliore, che per il momento può essere felice dei tre punti conquistati, ma che mai dovrà abbassare la guardia, continuando invece a cercare di smussare gli spigoli che ancora causano problemi.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. crocian_786 - 7 giorni fa

    Che culo che ha il Genoa!!! Il Verona poteva stravin ere e questo stronzi di ex gemellati hanno peccato il jolly a 20 secondi dalla fine. Non ho parole…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 giorni fa

      Vero, ma con Ballardini al timone e il suo gioco ultra concreto e difensivo che Nicola al confronto sembra Zeman, il Genoa non retrocede neanche con un filotto di sfighe.
      Per questo credo che Nicola sia il nostro mister adatto. Pochi fronzoli tanta concentrazione e carattere

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy