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Giampaolo, tra alibi e realtà: “Gli unici a giocare così ravvicinati, mi disturba”

TURIN, ITALY - JANUARY 06: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino F.C. reacts during the Serie A match between Torino FC and Hellas Verona FC at Stadio Olimpico di Torino on January 06, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

In conferenza / Il tecnico granata, che mai prima d'ora aveva cercato alibi, attacca: "Il Torino è l’unica squadra che gioca in maniera così ravvicinata"

Nicolò Muggianu

Cinque partite in tredici giorni. Sarà un gennaio di fuoco per il Torino, che ha già disputato due partite in meno di una settimana ed è atteso da altri tre incontri da qui a sabato prossimo. Un "dettaglio", per usare un eufemismo, che non è passato inosservato a mister Giampaolo che nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Torino ha espresso più di qualche perplessità relativamente ai tanti impegni ravvicinati della sua squadra.

LE PAROLE - "Mi disturba come è combinato il calendario - ha dichiarato ieri Giampaolo -. Il Torino è l’unica squadra che gioca in maniera così ravvicinata nel tempo: 5 partite in 13 giorni. Tutte le altre hanno mediamente un giorno in più di recupero, alcune anche due. Non è il Milan che mi disturba, sono quindi gli impegni ravvicinati”. Parole che corrispondono alla realtà visto che Belotti e compagni, dopo essere scesi in campo nel giorno della Befana, torneranno in campo quest'oggi e poi ancora martedì prossimo contro il Milan in Coppa Italia. Un destino che, giorno più giorno meno, spetterà anche a tante delle squadre giunte fino agli ottavi di finale della coppa nazionale (Milan, Inter, Fiorentina, Sassuolo, Napoli, Juventus, Genoa, Atalanta e Cagliari). Ma è proprio questo il punto a cui mira Giampaolo con le sue parole: in un campionato frenetico come questo, anche un solo giorno di riposo in più o in meno può fare la differenza.

 ROME, ITALY - DECEMBER 17: Marco Giampaolo, head coach of Torino looks on ahead of the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on December 17, 2020 in Rome, Italy. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

GIAMPAOLO - “È difficile programmare le cose - ha proseguito Giampaolo -. Questo è un campionato in cui la programmazione non esiste proprio. Non è semplice fare valutazioni nel giro di tre giorni: torniamo all’una o alle due da Milano, poi ci sarà da recuperare e in tre giorni si gioca di nuovo”. Che sia un tentativo del tecnico di cercare alibi, alla vigilia di un duplice scontro contro l'attuale capolista? Difficile a dirsi, specie considerando la linea comunicativa tenuta da Giampaolo da inizio campionato a questa parte: nessuna scusa, anche quando i presupposti ci sarebbero stati tutti (per esempio quando, subito dopo la pausa Nazionali, il Toro si ritrovò flagellato tra infortuni e positivi al Covid-19). Dunque quelle del tecnico granata paiono più parole di vera e sincera critica, nei confronti di un calendario che è stato oggettivamente poco favorevole alla sua squadra.

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