Il Toro ai raggi X, ep. 2: il goal dal recupero palla nella metà campo avversaria

Il Toro ai raggi X, ep. 2: il goal dal recupero palla nella metà campo avversaria

Approfondimento / Come segna il Toro? I granata hanno realizzato diverse reti grazie ai palloni rubati o intercettati nella metà campo avversaria ma hanno importanti margini di miglioramento

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Dopo aver parlato dell’importanza degli esterni e dei loro inserimenti in area, analizziamo un altro dei capisaldi del Torino di Mazzarri. Il pressing a tutto campo e l’aggressività nella fase di non possesso non portano vantaggi solamente alla fase difensiva; i granata hanno realizzato diverse reti grazie ai palloni rubati o intercettati nella metà campo avversaria ma hanno importanti margini di miglioramento considerando lo scarso tasso di conversione di questi recuperi in azioni pericolose.

PRESSING A TUTTO CAMPO – I granata, grazie alla velocità dei propri difensori e alla grande organizzazione di gioco, riescono a pressare gli avversari a tutto campo. Fondamentali le marcature preventive e l’aggressività dei centrocampisti come Rincon, Baselli e Meité che inducono spesso gli avversari all’errore: la squadra di Mazzarri è terza in Serie A per passaggi intercettati (450 totali, 11,8 a partita) e anche per recuperi del pallone a partita (23.77).

Il Toro ai raggi X, ep. 1: l’inserimento dell’esterno opposto e l’asse De Silvestri-Belotti

TRADUZIONE – Ciò in cui il Toro dovrebbe migliorare è la trasformazione di questi recuperi in occasioni da goal. Questo perché una volta recuperata la sfera, il Torino preferisce assicurarsi il possesso senza ribaltare subito l’azione con verticalizzazioni e inserimenti. Esempi in cui questa strategia ha funzionato sono Bologna-Torino, Torino-Sampdoria, Genoa-Torino. Il goal contro il Genoa deriva dal recupero palla di Aina e dalla bella combinazione tra Baselli e Berenguer. In quell’occasione fu molto bravo Ansaldi ad accompagnare l’azione e a concluderla ottimamente. Contro il Bologna fu Falque a scippare il pallone sulla linea di fondo per servire immediatamente Baselli in area; contro la Samp, invece, il pallone smistato per De Silvestri venne intercettato da Rincon al termine di un’azione di pressing collettivo.

 

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  1. Granata - 5 mesi fa

    L’articolo fotografa ,a grandi linee, giustamente cosa manca al Toro. Le statistiche citate rendono un idea molto sommaria di cosa fa veramente la squadra. Per esempio l’indice PPDA (Passed allowed Per Defensive Action) che consente una quantificazione credibile dell’intensità del pressing di una squadra, fa risultare il Toro la squadra migliore in Italia. In pratica non si tiene conto esclusivamente del primo recupero del pallone ma di quanti passaggi/tackle si permettono agli avversari, nella loro metà prima di riconquistare la palla. Capite da voi che si analizza diversamente per osservare il gioco di insieme. Non conta il contrasto in se ma conta quanti passaggi fanno gli avversari col pallone conquistato da loro. Serve almeno 1 giocatore che sappia “accendere” la luce dopo aver recuperato palla anche se mi aspetto una sensibile crescita di tutto il centrocampo che non sarà più impegnato ad imparare movimenti e posizioni ma dovrà progredire in verticalizzazioni ed inserimenti.

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