L’analisi dei gol di Roma-Torino 0-2: Florenzi in ritardo, Belotti non perdona

L’analisi dei gol di Roma-Torino 0-2: Florenzi in ritardo, Belotti non perdona

Analisi / Ola Aina porta via per qualche istante l’attenzione di Mancini, che lascia spazio al Gallo. Il rigore è perfetto

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino esce dallo stadio Olimpico di Roma con un successo molto pesante sulle spalle. Una vittoria maturata grazie ad una doppietta di Andrea Belotti, mattatore nella serata di ieri: due reti, una su azione e l’altra su rigore.

La prima marcatura è arrivata al 47′ del primo tempo, in pieno recupero. Lancio verso il Gallo che con il suo sinistro aggancia la sfera e la mette a terra. Florenzi è in ritardo e allora Mancini è costretto a scalare sul capitano del Torino.

Belotti si dirige poi in area di rigore, mentre nel frattempo lo affianca Ola Aina: è proprio il terzino che si dimostra determinante, perché la sua discesa distrae Mancini. Il difensore giallorosso infatti non chiude deciso sul Gallo, che trova il pertugio giusto per calciare.

La conclusione è potentissima e molto angolata sul primo palo: l’estremo difensore della Roma Pau Lopez non vede partire la sfera ed è del tutto esente da colpe.

Il secondo gol è arrivato all’87º minuto: un tocco di mano evidente di Smalling in area di rigore viene visto e rivisto in sala VAR. Viene anche chiamato alla postazione l’arbitro Di Bello, che attende anche la verifica del fuorigioco prima di convalidare un penalty solare (LA MOVIOLA).

Belotti si presenta sul dischetto, con una rincorsa media. Prima di partire per calciare aspetta un paio di secondi, fa un respiro profondo e va a spiazzare nettamente Pau Lopez. È il sigillo sulla vittoria del Toro.

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  1. user-13967438 - 9 mesi fa

    Quando le partite sono di opposizione come ieri sera, giochiamo fin decentemente.
    Certo si sono concesse molte occasioni alla Roma, ma quando si gioca con una squadra di questo livello è normale che le occasioni gli avversari le creino.
    Il disastro è che dietro si balla ogni volta una danza diversa quando arrivano gli ultimi in classifica.
    Buoni i punti che proiettano a un campionato senza ansie da retrocessione, ma da lì ad aver salvato la stagione c’è un abisso.
    A meno che l’obiettivo sia il nono o il decimo posto: allora tutto va secondo i piani e a meraviglia.
    Papillon

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