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Longo azzecca Berenguer, Di Biagio D’Alessandro: parità anche tra gli allenatori

Confronto / Il pari sul campo come quello tra i due tecnici, perché il Torino scende meglio in campo e la Spal si sa sistemare

Roberto Ugliono

Il campo dice che Spal-Torino è stato un pari. Così è il confronto in panchina tra i due tecnici. Le scelte iniziali danno ragione a Moreno Longo. Quelle in corso d'opera a Di Biagio, che ha lanciato tre giovani Primavera: Thiam, Irkam e Horvat. Decisioni sicuramente rese semplici dalla situazione ormai compromessa della sua Spal. Sicuramente però il cambio di D'Alessandro per Di Francesco è risultato vincente.

BERENGUER - Se si guardano le scelte iniziali, quelle più azzeccate sono quelle di Longo. Il tecnico manda in campo come esterno a tutta fascia Berenguer e non Aina. Una decisione che sin dalle prime battute gli dà ragione. Lo spagnolo è intraprendente e una costante spina nel fianco. Soprattutto nella prima mezzora serve a Zaza e Belotti palloni interessanti in area, scambia bene con Verdi e costringe Fares a stare molto arretrato, limitandone dunque le scorribande offensive.

D'ALESSANDRO - Dal cooling break del primo tempo la Spal, però, si riprende. Il merito va dato a Di Biagio, che ha saputo ridisegnare la squadra. La prima idea è quella di spostare sul centro destra Dabo, che va costantemente a raddoppiare su Ansaldi e Belotti. Nel secondo tempo, poi, oltre a inserire i due giovani Primavera, Di Biagio inserisce anche la carta del pareggio: D'Alessandro. L'esterno scuola Roma prima viene atterrato da Nkoulou in area di rigore dopo una buona incursione, poi trova il giusto diagonale per firmare l'1-1. Per lui è anche la prima rete in stagione ed è quella che segna la fine delle sconfitte consecutive dei ferraresi.

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