Torino-Juventus, perché sì e perché no: bene con le più forti, ma in casa…

Verso il match / Tre motivi per credere nei granata e tre motivi per temere i bianconeri

di Alberto Giulini, @albigiulini

SCONFITTA A BERNA

TURIN, ITALY - OCTOBER 02: Blaise Matuidi of Juventus competes for the ball with Guillaume Hoarau of BSC Young Boys during the Group H match of the UEFA Champions League between Juventus and BSC Young Boys at Allianz Stadium on October 2, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images )
TURIN, ITALY – OCTOBER 02: Blaise Matuidi of Juventus competes for the ball with Guillaume Hoarau of BSC Young Boys during the Group H match of the UEFA Champions League between Juventus and BSC Young Boys at Allianz Stadium on October 2, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images )

A sfavorire i granata c’è anche la sconfitta della Juventus a Berna contro lo Young Boys. Pur essendosi rivelata una partita ininfluente ai fini della classifica nel girone, la disfatta in Svizzera potrebbe indurre i bianconeri a volersi immediatamente riscattare. Da parte della squadra di Allegri, dunque, è lecito aspettarsi un aumento di concentrazione per evitare una seconda sconfitta settimanale.

 

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  1. granata - 2 anni fa

    Il sentimento con cui i tifosi del Toro si avvicinano a questo derby può essere riassunto parafrasando la famosa frase di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Parigi nel 1946, di fronte ai rapprersentanti dei paesi vincitori della guerra: “Sentiamo che tutto, tranne la personale cortesia, è contro di noi”.
    E’ inutile girarci intorno o tirare in ballo lo 0-0 di San Siro col Milan, dove in effetti si sono viati finalmente pressing e gioco (ma per 70 minuti). Che cosa valga il Milan lo si è visto nella partita di Europa Leage di ieri: buttato fuori dalla Coppa dai greci dell’ Olympiacos, che non sono proprio dei fenomeni.
    Il nostro avversario di domani sarà di ben altra caratura e se è vero che ha perso in Svizzera (in una partita che non contava praticamente nulla per la qualificazione in Champions), è anche vero che ha costruito palle goal a raffica. Unico flebile fattore di speranza sono le assenze di alcuni giocatori juventini, come sottolinea l’ articolista.Trovo però difficile immaginare come potremo bucare la difesa bianconera col solo Belotti unica punta, affogato tra le maglie bianconere. E’ vero, come ho scritto ieri su questo sito, che il primo derby che ricordo (ma che non vidi perchè ero un bambino) fu quello del Talmone Torino, squadra disaastrosa che però riuscì a superare la Juventus dei Sivori e dei Charles per 3-2 con tripletta di Virgili. Sognare non costa nulla…

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