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Torino, la difesa è in crisi: servono certezze da cui ripartire

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I granata devono trovare affiatamento nel reparto difensivo. Serve rodare i meccanismi e creare delle gerarchie chiare che diano certezze
Giacomo Stanchi
Giacomo Stanchi Redattore 

La difesa è in crisi e lo dicono i numeri: sette gol subiti nelle ultime tre gare sono davvero troppi. Il Torino fatica in difesa e per errori banali perde punti importanti. I granata, inoltre, sembrano non avere certezze su cui fondare l'autostima del reparto. Sono cambiati spesso gli uomini e l'unico che sembra abbia regalato garanzie sufficienti è Saul Coco. Vanoli nelle prossime gare dovrà cercare di metter ordine nel reparto per evitare che la difesa diventi il tallone d'Achille della squadra per tutto il corso del campionato.

Torino, la difesa è in crisi: i numeri sono allarmanti

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Non sono solo i 7 gol a dover far preoccupare mister Vanoli, ma i tiri in porta subiti sono un altro segnale importante che testimoniano le difficoltà difensive dei piemontesi. La Lazio contro il Toro ha tirato per ben 7 volte in porta e vanno aggiunti altri cinque tiri fuori. A Verona i numeri erano decisamente migliori: 2 in porta e 4 fuori. Il Torino concede troppo e gli avversari ne approfittano, non sempre il portiere può andare a rimediare agli errori dei singoli e soprattutto non sempre gli attaccanti non riescono a rimediare alle disattenzioni difensive. Il problema è collettivo e serve che si instaurino gerarchie chiare e meccanismi rodati, come ha sottolineato Vanoli nel post partita contro la Lazio: "Abbiamo preso gol con errori tecnici evitabili, l’ultimo in quattro contro tre non si può prendere". Rimane, comunque, innegabile che gli errori dei singoli abbiano inciso molto in questo inizio di stagione: il Toro ha preso troppi gol per errori tecnici banali (Masina a Verona, Vojvoda con la Lazio) e per distrazioni di vario tipo (Walukiewicz e Dembele con l’Empoli).

Torino, la difesa è in crisi: serve metter ordine

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Il Torino ha perso i tre difensori titolari dell'anno scorso. La difesa, il miglior reparto della scorsa stagione, è stata smantellata. Rodriguez e Djidji sono stati svincolati e Buongiorno è andato a Napoli. Schuurs non è ancora tornato. Saul Coco si è rivelato un ottimo sostituto, ma gli altri uomini sono arrivati a mercato in chiusura, poi c'è stata la sosta nazionali e di tempo a Vanoli per dare una quadra è stato ben poco. E la nuova sosta ad ottobre sicuramente non aiuterà. Finora Vanoli ha provato tutto e il contrario di tutto, anche Dembele e Sosa braccetti, è andata bene con i risultati ma ora bisogna trovare un assetto definitivo prima di andare in difficoltà vera e propria. Non si può escludere anche la possibilità di una difesa a quattro, che aiuterebbe Maripan che era più abituato a quello, e forse anche Coco, ovviando al fatto che come braccetto sinistro di ruolo c'è solo Masina. Il problema, oramai, è sotto gli occhi di tutti: toccherà a Vanoli provare a risolverlo.

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