Torino, Laxalt: buona la prima da titolare. Gara in crescendo e quei movimenti ad elastico…

Torino, Laxalt: buona la prima da titolare. Gara in crescendo e quei movimenti ad elastico…

Focus on / Partito in sordina con qualche sbavatura, l’uruguayano ha elevato i giri del motore nel corso della ripresa, convincendo Mazzarri e il pubblico. Ora nella sosta sarà impegnato con la sua Nazionale

di Andrea Calderoni

Diego Laxalt promosso a pieni voti alla prima da titolare. Preso negli ultimi giorni di mercato dal Torino per irrobustire il reparto esterni, a distanza di poco più di un mese dal suo approdo all’ombra della Mole ha iniziato a dimostrare quanto vale. Ha avuto bisogno della prima apparizione da titolare per mettere in vetrina le sue migliori peculiarità. Nella sfida contro il Napoli ha sfornato una prestazione che si potrebbe definire, prendendo in prestito un termine legato al mondo automobilistico, “diesel”. L’uruguayano è uscito, infatti, alla distanza, elevando i giri del proprio motore minuto dopo minuto e dimenticando nel corso della ripresa alcune sbavature della prima frazione di gioco.

FASE OFFENSIVA – Laxalt è solitamente ritenuto un quinto di centrocampo, ma nella retroguardia a quattro scelta da Walter Mazzarri per fronteggiare il Napoli il sudamericano non ha sfigurato. Col passare dei minuti Lozano è gradualmente scomparso, mentre il suo sostituto Callejon ha cercato di sorprendere Laxalt con la sua freschezza ma non c’è riuscito. Inoltre, nella fase di costruzione, l’uruguaiano andava ad allargarsi sulla sinistra con un movimento ad elastico, rendendo il modulo un 3-5-2: non ha messo in mostra grandi iniziative in spinta, ma ha dato equilibrio alla squadra. Gli scampoli di match con Atalanta, Lecce, Sampdoria e Parma hanno fatto acclimatare Laxalt nel mondo Toro, ora di fronte a lui si apre un futuro lucente in maglia granata, soprattutto dopo l’esordio positivo dal 1′. Al termine della partita del “Grande Torino” Laxalt ha anche parlato in mix zone e ha evidenziato un fatto: la sua felicità di essere a Torino. “Tante altre squadre si sono fatte avanti in estate, ma il club granata mi ha voluto più di tutti gli altri – ha detto -. Torino è la piazza giusta per la mia stagione”.

NAZIONALE Come molti altri compagni di squadra, anche Laxalt vivrà la sosta per le Nazionali impegnato con la sua selezione, allenata dal maestro Oscar Tabarez. Due amichevoli in programma, entrambe contro il Perù: la prima a Montevideo venerdì 11, la seconda a Lima martedì 15 ottobre. Tornerà, perciò, ad allenarsi al Filadelfia non prima del pomeriggio di mercoledì 16 e avrà poco tempo a disposizione per riabituarsi al fuso orario italiano e per prepararsi in vista della ripresa della Serie A alla “Dacia Arena” di Udine. In nazionale potrà, comunque, parlare il suo buon italiano, visto che Tabarez ha convocato altri cinque giocatori che militano nella massima serie del campionato italiano: Godin, Caceres, Vecino, Betancur e Nandez. Nazionale sì, dunque, ma con un pensiero fisso nella testa per Laxalt: il Toro, squadra che ha iniziato a prendersi a partire da ieri con il Napoli. L’ambientamento è ufficialmente finito, il “diesel” ha carburato e non dovrà più fermarsi.

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  1. abatta68 - 1 settimana fa

    Laxalt è uno di quelli alla moretti, lo senti poco ma quando ti sei abituato ad averlo non lo molli più… vedrete che a fine stagione, su di lui saremo tutti d’accordo

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  2. Dario61 - 1 settimana fa

    E dalla partita con il Lecce che si chiede (da parte di molti) di fare giocare Laxalt così come Verdi e nkoulu ma la testardaggine di Mazzarri a fatto si che per colpa sua ha sbagliato formazione non soddisfatto sé ripetuto con la Sampdoria .. abbiamo perso due partite incredibili con due squadre che solo con noi hanno fatto quei pochi punti che hanno..se mancheranno punti alla fine del campionato sappiamo già chi ringraziare ..invece di inventarsi le solite scuse ai prenda il 100% di responsabilità

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    1. Il Giaguaro - 1 settimana fa

      Lecce e Sampdoria sono le due dopo la sosta per la Nazionale; chiunque avesse messo in campo in quel periodo camminava anziché correre (probabilmente c’è stato un richiamo di preparazione in quei 14 giorni). Quelle due sciagurate partite sono il pegno dei preliminari di EL; il Parma è una partita falsata come, in un campionato con le regole attuali, capiterà un paio di volte a tutte le squadre (ovvio, eccetto agli innominabili). Basta un nulla e ti becchi rigore ed espulsione perché il pallone è rimbalzato su un braccio (vedi Genoa Milan di Sabato)

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