Torino, le pillole dal Fila: Longo con l’idea tridente. E la foga di Zaza…

Dal Fila / L’attaccante è troppo irruento anche in allenamento: a rimetterci è Edera. Nel frattempo si cerca di lavorare con più serenità

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

MODULO

 

Il Torino si è allenato anche in questo martedì 3 marzo allo stadio Filadelfia, nuovamente a porte aperte (qui la cronaca in diretta andata in scena sulle nostre colonne). La squadra granata ha svolto una seduta di lavoro di fronte a circa 300 tifosi, che come sempre sono stati rispettosi e affettuosi. Andando ad analizzare ciò che è stato fatto sul campo, si è potuto notare come Longo stia cercando di dare un’impronta diversa a questa squadra. Non è un caso, infatti, che durante la partitella entrambi gli schieramenti fossero piazzati su una base del 3-4-3. Il mister del Toro ha evidentemente capito che la soluzione dei due attaccanti (Zaza-Belotti) non è poi così produttiva, per questo serve un’inversione di tendenza che si sta dirigendo verso il tridente. Possibile che nelle prossime gare lo schieramento che verrà scelto sia proprio quello.

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  1. uiltucs.pesar_12159015 - 8 mesi fa

    Mi fate ridere con questa storia della foga di Zaza: una volta era tremendismo granata, ora perché la grinta la mette un giocatore antipatico, è deleteria! Ma x favore!

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  2. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 8 mesi fa

    Zaza e non solo fuori dai maroni

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  3. Paul67 - 8 mesi fa

    Anch’io penso che i giocatori stiano giocando contro la società lo dissi già quando tutti chiedevano la testa di Mazzarri, quando in campo vedi ripetutamente cose da 4/5 categorie inferiori capisci che il mister nn c’entra niente, I giocatori hanno mollato nn stanno più giocando al loro livello.
    Questa squadra lo scorso anno era al top sulle seconde palle ora è al flop,era una delle caratteristiche che ne hanno fatto la fortuna, è un modo di giocare per niente spettacolare ma redditizio come punti. Per vincere le seconde palle ci vuole:
    Condizione fisica
    Determinazione
    Concentrazione.
    Ad inizio anno mancava la condizione fisica, con l’ andare dei mesi questa è migliorata ma sono calate determinazione e concentrazione, con il risultato che le seconde palle le prendevano gl’altri.
    Il TORO di Mazzarri era seconde palle per poi ripartire, gol segnati da palle inattive, e pochi gol subiti, soprattutto da palle inattive. In pochi mesi nn c’è più niente di tutto questo e nn può essere solo colpa del mister, c’è qualcosa di più grave.

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  4. Garnet Bull - 8 mesi fa

    Io ero al fila, sarò pazzo ma ho visto zaza più volte scherzare e ridere con i compagni, quindi se vogliamo fare gli onesti vi dico che chi ho visto male è stato belotti che ha tirato due urlacci dopo due errori….

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  5. Ardi2 - 8 mesi fa

    Direi che sia piuttosto palese che la maggior parte dei giocatori stiano giocando contro la società. Il motivo è per ora sconosciuto

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    1. Héctor Belascoarán - 8 mesi fa

      Se è così può esserci un solo motivo: $oldi.

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  6. Ardi2 - 8 mesi fa

    Zaza marchetta al procuratore,niang stessa cosa, verdi marchetta ad adl. Siamoappostocosi

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  7. UNICAFEDE - 8 mesi fa

    Longo sei ammirevole nell’impegno che metti in questa difficile situazione. Comunque vada, ti ringrazio e ti stimo! Tu sei un vero cuore granata!

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  8. Mimmo75 - 8 mesi fa

    Il buon Longo ce la mette tutta ma se ste capre non iniziano a fare gli uomini non c’è schema che tenga. Moreno ha provato a confermare il 3421 contro la Samp, poi 343 allargando Edera e Berenguer contro il Milan, poi 352 contro il Napoli: zero punti, due gol fatti, sei subiti. La costante è stata l’atteggiamento scazzato e arrendevole. E’ questo il problema. Son cambiati i moduli, gli uomini e gli avversari, c’è stato a disposizione un mese per riprendere la condizione atletica ma il Toro visto in campo non è cambiato di una virgola. Moreno si sbatte, Cairo latita, i calciatori se ne strafottono e il Toro sprofonda.

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    1. Rimbaud - 8 mesi fa

      Hai detto bene mimmo. Longo le sta provando tutte. Ha dimostrato intelligenza e capacità di adattamento, ma sembra non ci sia niente da fare. Più che calciatori asini recalcitranti.
      Come detto ai tempi dell’esonero d mazzarri questi non giocavano contro mazzarri a cui anzi secondo me erano sincerametne legati, ma contro Cairo e la società. C’è poco da fare.

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      1. Mimmo75 - 8 mesi fa

        Esatto. Le dimissioni sono un gesto nobile di chi si rende conto di non poter cambiare una deriva. Mazzarri aveva capito da tempo di non poter determinare più in una situazione in cui calciatori, tifo e società erano ai ferri corti. Una guerra a tre nella quale lui provava a predicare nel deserto e in qualche modo riusciva a racimolare punti, fin quando gli è stato possibile. Con il senno di poi tante cose appaiono più chiare. Ricordi la risposta al tifoso che contestava al Fila? “Io ci metto la faccia, ho la coscienza pulita”, evidentemente prendeva le distanze da una società latitante e con evidentissime colpe risalenti sin dal mercato estivo (a meno che non si voglia credere alla barzelletta che Mazzarri abbia chiesto di poter avere gli acquisti solo all’ultimo secondo di mercato). Questo accadeva ai primi di novembre. Tre settimane dopo altra presa di distanza, stavolta dai tifosi (lo abbiamo saputo dopo) con le dimissioni presentate dopo la vittoria a Genova (non dopo una sconfitta). E ancora, dopo la vittoria contro il Bologna, a metà gennaio, Mazzarri tenta per l’ultima volta, stavolta pubblicamente, di affrancare la squadra dalla contestazione, dopo che Belotti e Sirigu ci avevano provato invano: “la contestazione non ha nulla a che vedere con il calcio giocato”, intendendo dire che ormai si contestava a prescindere, che si vincesse o che si perdesse. Resta da capire a che pro, visto che Cairo è ancora li e non si contesta più anche se allora i tifosi che tutto sanno e mai sbagliano spiegavano che si contestava la società e non la squadra. La contestazione scoppiò dopo la sconfitta a Udine e continuò a prescindere dagli appelli di Sirigu e Belotti e dai risultati (17 punti in 12 gare e passaggio di turno in Coppa Italia), sicuramente non esaltanti ma neanche lontanamente paragonabili al trend degli ultimi mesi, fin quando, a partire dalla sconfitta a Sassuolo, la squadra mollò di schianto senza riprendersi più. A quel punto Mazzarri decise di dimettersi senza se e senza ma, essendogli chiarissimo (ma già lo aveva capito dopo la vittoria di Genova solo che Cairo lo convinse a restare) che ormai società, squadra e tifo avevano definitivamente mollato i rispettivi “impegni”, già da un pezzo prima di lui. E infatti la storia attuale ci conferma proprio ciò: Cairo ha dimostrato di aver “mollato” scegliendo Moreno ma senza fargli un contratto che testimoniasse la sua fiducia, segno che se ne sbatte delle sorti del Toro e aveva solo bisogno di placare i tifosi. Questi ultimi hanno mollato perchè di colpo la contestazione (che era solo per Cairo, a detta loro) è cessata e nonostante la squadra stia peggiorando di partita in partita non vola mosca nei confronti di Cairo se non qualche timido striscione e commenti sui forum che lasciano il tempo che trovano. La squadra ha mollato ancor di più da quando non c’è Mazzarri perchè se è vero che il cambio in panchina nove volte su dieci da una scossa, magari anche solo per un paio di partite, nel nostro caso l’encefalogramma è rimasto piatto. Insomma, Mazzarri non c’è più ma nulla è cambiato, segno che non era una questione di manico, o di scelte tecnico tattiche o di preparazione atletica. Il problema è la totale mancanza di dignità e rispetto da parte di società e squadra che per le loro beghe han dimenticato che indossano una maglia che rappresenta milioni di persone e una storia che non ha eguali. Dimettendosi, Mazzarri ha dato una lezione di dignità a tutti e ha mostrato verso il Toro quel rispetto vero che lo aveva condotto privatamente a Superga al suo arrivo. Quel che mi dispiace è che mentre Mazzarri ha le spalle larghe, una carriera lunga dietro di se e il portafogli gonfio, il povero Moreno è stato buttato in pasto alla folla senza tanti scrupoli a rimettere in piedi una situazione più grande di lui e che probabilmente finirà per schiacciarlo. Ad oggi le premesse per un peggioramento della situazione ci sono tutte e non è certo Moreno ad esserne responsabile così come Mazzarri non lo era al punto da doversi fare da parte.

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        1. crocian_786 - 8 mesi fa

          BRAVISSIMO DAVVERO. LUCIDISSIMA ANALISI, ANCORCHE’ TRISTISSIMA

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        2. Paolo - 8 mesi fa

          Non condivido del tutto, Longo non ha colpe quindi comunque vada uscirà a testa alta. Le sta provando tutte, dovrebbe ancora passare alla difesa a 4 e promuovere qualche primavera, escludendo chi non sta mettendo il dovuto impegno.

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          1. Giancarlo - 8 mesi fa

            Concordo pienamente. Chi, tra i “senatori”, rema contro, deve essere accantonato. Se Verdi avesse più collaborazione forse giocherebbe diversamente, forse con Millico, Edera, Adopo in campo ci sarebbe almeno più determinazione e voglia. Ma la Società deve manifestarsi, è illogico depauperare un capitale di storia e patrimonio, non è da un capitano d’industria.

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        3. enrico - 8 mesi fa

          disamina perfetta! Mazzarri prima o poi dovrà essere riabilitato anche se non esente da colpe. Il comportamento è stato correttissimo e lui i punti li ha portati a casa….

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        4. uiltucs.pesar_12159015 - 8 mesi fa

          Mazzarri non è comunque esente da colpe perché ha sbagliato 3 volte: 1) nel considerare questo gruppo con ancora margini di miglioramento; 2) rosa corta; 3) zero mercato a gennaio anzi allontanado chi poteva dare qualche alternativa.
          Se solo si fosse imposto questa estate forse staremmo vedendo un altro film…

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  9. ziketto - 8 mesi fa

    Zaza è e sarà sempre il solito ignorante

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