Torino, per Millico è il quarto stop: tra Covid e acciacchi, una mezza stagione persa

Focus / Nella giornata di ieri gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il giocatore hanno evidenziato una distrazione alla coscia destra

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Un’altra mezza stagione persa per Vincenzo Millico. Il canterano granata nella giornata di ieri è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una distrazione alla coscia destra. Si tratta del quarto stop da quando è arrivato Marco Giampaolo sulla panchina del Torino. Sempre piccoli problemi fisici che hanno tolto continuità al ragazzo, che è stato convocato appena 4 volte in stagione e ogni partita è stato lanciato nella mischia nel finale, racimolando appena 32 minuti in totale.

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CALVARIO – Per ripercorre le tappe del calvario serve tornare ad agosto, quando all’inizio del ritiro si fermò per un affaticamento muscolare e così perse le prime due amichevoli stagionali. Millico rientrò in tempo per giocare la terza e ultima partita pre-campionato (poi causa Covid il Torino non ne disputò altre), quella persa contro la Pro Vercelli. Contro le Bianche Casacche Giampaolo lanciò Millico dal 1′ e lui lo ripagò portando in vantaggio il Torino. Prima della partita contro il Cagliari lo stop causa Covid e il rientro dopo la partita contro il Genoa. Il terzo forfait arriva nella rifinitura in vista della partita contro la Sampdoria. Nella settimana che porta al derby Millico ha lavorato a parte e l’altro ieri si è nuovamente fermato. La sfortuna, insomma, ci ha messo lo zampino.

FUTURO – Ma se il ragazzo non è ancora emerso come una risorsa, la malasorte forse non è l’unica causa. Innanzitutto c’è da valutare quanto Giampaolo creda in Millico. Quando ne ha avuto la possibilità non ci ha mai puntato davvero e l’esempio migliore è la partita di Coppa Italia contro la Virtus Entella, quando lo fece entrare a 15 minuti dalla fine. Il ragazzo, dal canto suo, ha commesso i suoi errori dimostrando scarsa maturità – e quanto successo con Longo nel finale della scorsa stagione è un caso emblematico -, ma allo stesso tempo c’è una gestione societaria discutibile. Millico non è mai stato mandato in prestito (clamoroso fu il mancato passaggio al Chievo nel 2019) e in due anni ha visto più panchina che campo. La continuità di gioco è fondamentale per un giovane, che altrimenti stenta a crescere. Si avvicina quindi il mercato di gennaio e con esso la necessità di capire quale strada imboccare con decisione per il futuro del ventenne attaccante.

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  1. granataLondinese - 1 mese fa

    la stagione l’ha persa quando non sono riusciti a darlo in prestito, ma anche solo all’ibiza potevano provarci

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  2. Emilianozapata - 1 mese fa

    Millico deve farsi le ossa, irrobustire i muscoli, sviluppare il cervello e smontarsi la testa. Ma non credo che gli allenatori siano tutti incompetenti e ciechi.

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  3. suoladicane - 1 mese fa

    lo scorso anno la società sbaglio nel non riuscire a mandarlo in prestito, quest’anno ha sbagliato lui (O IL SUO PROCURATORE) a non accettare il prestito in serie B, forse è ora di capire che qui PER TANTI MOTIVI non può dare nulla e che è meglio che vada a farsi le ossa, anche in B
    CAIRO VATTENE

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  4. Pacman - 1 mese fa

    E con questo si ammazza ogni qualsiasi obiezione sul suo poco utilizzo e sul non credere in lui. Mi auguro che possa diventare un po’ più umile, solo così potrà diventare davvero un giocatore forte.

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  5. Alè Toro - 1 mese fa

    Tanto anche se recupera non lo fanno giocare.

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  6. Opi - 1 mese fa

    Il giorno che smetterà di credersi un fenomeno forse comincerà la sua carriera

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    1. GlennGould - 1 mese fa

      Esatto.
      Lui, e soprattutto qualcun altro del suo “entourage”.
      Chi conosce la situazione sa benissimo di chi parlo.

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      1. gianTORO - 1 mese fa

        a quell’età purtroppo è difficile non fidarsi di qualcuno. e se hai la sfortuna di fidarti di un incompetente o di un montato a sua volta oppure ancora di un genitore frustrato che ti crede il nuovo Messi (o messo più cause pèerchè on conosco la situazione di Millico ma frequentando un po’ l’ambiente…vale per tutti…)diventa più difficile. umanamente gli auguro tutto il bene. con noi o senza di noi..cosa molto probabile. di certo una stagione in B dove ti confronti con un livello diverso dalla primavera per un campionato intero ti aiuta a capire chi sei veramente o invece chi ti credevi di essere.

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