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Torino, Rauti spera nella permanenza: un altro prestito resta sullo sfondo

Focus / L'attaccante fresco di promozione in B con il Monza vorrebbe giocarsi le sue carte in Prima squadra

Roberto Ugliono

Nicola Rauti sogna a occhi aperti la possibilità di rimanere nel Torino. In questa prima settimana di ritiro la punta si sta allenando agli ordini di Marco Giampaolo nutrendo la speranza di convincere il tecnico di puntare su di lui. Il ragazzo arriva da una stagione difficile. Fino a gennaio aveva giocato da fuoriquota con la Primavera, divenendone leader (7 gol in 13 partite) e raccogliendo anche tre convocazioni con la prima squadra guidata da Walter Mazzarri. Poi, a gennaio, il prestito al Monza con tanto di gol all'esordio. Dopodichè il lockdown ha messo fine alla sua prima esperienza in una Prima squadra professionista. Una sfortuna perchè, nonostante la concorrenza nel suo reparto, avrebbe avuto modo di aumentare l'esiguo bottino di 140 minuti di gioco raccolti. Una soddisfazione se l'è comunque tolta. Il suo Monza ha ottenuto la promozione in Serie B vincendo il proprio girone (assegnato a tavolino, ma la vittoria era già scritta visto che è stata la schiacciasassi del girone A di Serie C). Così a curriculum può aggiungere un campionato vinto.

FUTURO - Ora il sogno è quello di far parte del Torino nella prossima stagione. Difficile, molto difficile la permanenza. Ma sognare non costa nulla e in questi giorni di ritiro Giampaolo, totalmente nuovo per il mondo Toro, sta valutando tutti senza pregiudizi. Più probabile comunque che verrà trovato un prestito dove poterlo far crescere. Rauti ha già dimostrato nelle giovanili di avere talento e qualità e il Torino in lui crede. Per questo un prestito - magari in Serie B - potrebbe essere la possibilità migliore per riprendere il proprio percorso di perfezionamento. Intanto Nicola si gioca le sue carte in Prima squadra agli ordini di Giampaolo, potendo approfittare degli allenamenti per migliorarsi e per apprendere da giocatori di Serie A.

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