Toro: Belotti il pilastro da cui ripartire. E Giampaolo vuol farlo segnare come Quagliarella

Toro: Belotti il pilastro da cui ripartire. E Giampaolo vuol farlo segnare come Quagliarella

Focus on / Cairo ha esternato la volontà di trattenere il capitano, che è pronto ad iniziare la sesta stagione al Torino

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Va bene l’allenatore nuovo, ok i primi acquisti, ma la priorità del Torino deve essere un’altra: ripartire ad ogni costo da Andrea Belotti. La sua permanenza, per ora, non appare in dubbio perché l’intenzione del presidente Cairo – esternata nuovamente in tempi recenti – è quella di prolungare il matrimonio. Soprattutto ora che sulla panchina del Toro è arrivato Marco Giampaolo. Il tecnico abruzzese non vede l’ora di avere a disposizione un giocatore forte e di esempio per tutti come il Gallo. Prima, però, andranno evitate le tentazioni di mercato. Belotti ha realizzato altri 16 goal in questo campionato battendo diversi record nel post-lockdown – sette partite consecutive in rete in Serie A, scalata alla classifica all-time dei marcatori granata, stagioni consecutive in doppia cifra.

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IL PUNTO – Le offerte quindi non mancherebbero. Ma non manca nemmeno la volontà del presidente Urbano Cairo di trattenerlo a Torino. È vero che dipenderà anche dalle scelte del giocatore, ma intanto il muro della società nei confronti del suo capitano è molto importante. Belotti è molto legato alla maglia granata e si è visto in questo finale di stagione molto sofferto. Il Gallo si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha portata alla salvezza con delle prestazioni quasi commoventi per impegno e pathos. Belotti è il giocatore più “da Toro” degli ultimi tempi e Cairo lo sa bene, così come sa quanto la piazza sia legata al suo capitano.

GIAMPAOLO ED EUROPEO – E, tra l’altro, la notizia dell’arrivo di un allenatore come Marco Giampaolo per Belotti è una buona notizia. L’ex Samp non vede l’ora di allenare il Gallo e di fargli alzare la cresta come è più di Fabio Quagliarella, uno che Giampaolo ha rivitalizzato proprio dopo il passaggio di testimone con Belotti a Torino. L’attaccante napoletano, con l’attuale tecnico granata, ha vissuto le proprie migliori stagioni della carriera a livello realizzativo, segnando 19 e 26 gol rispettivamente nel 2017-2018 e 2018-2019. Giampaolo sa mettere una punta nelle condizioni di fare gol e il passaggio ad un calcio propositivo può essere uno stimolo ulteriore per Belotti, nella stagione che porta all’Europeo da giocare con la Nazionale.

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  1. Tor zone - 1 mese fa

    Questione delicata.
    Se il Gallo ama il toro e resta, il popolo granata esulta unanime e lui può orientare la stagione anche verso l’europeo con la nazionale.
    In questo caso Zaza va venduto al miglior offerente perché non potrà fare per il terzo anno la riserva. I due hanno piedi e potenza troppo simili per convivere assieme.

    Belotti però, a mio giudizio, merita la premier dove lo vedrei benissimo.
    Arrivasse l’offerta ricca per lui e per le casse della società, lo lascerei andare e mi terrei Zaza, badando a creare una squadra che arrivi facilmente e spesso in area di rigore.
    Fare gol per un attaccante non dipende tanto dall’allenatore quanto dal numero di palloni che arrivano.

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  2. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

    Ed è possibile farlo segnare tanto come qualche stagione fa. Il problema, di cui non si parla, è il rifinitore e il suo compagno di reparto. Con gente con le caratteristiche di Ljajic e Iago abbiamo visto cosa è in grado di fare il Gallo, ma abbiamo visto che Verdi e Zaza non sono la stessa cosa.
    Si discute tanto (giustamente) di regista basso ma anche il 3/4 e la seconda punta vanno valutati, se rimangono questi non credo che si andrà tanto oltre i risultati di quest’anno.

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