Toro, Giampaolo bada al sodo: “Ai pizzi e ai merletti penseremo più in là”

Il tema / Il tecnico del Torino si riscopre pragmatico. Le sue parole in conferenza stampa fanno riflettere: “Il calcio che ho in testa, adesso, non ci porta da nessuna parte”

di Nicolò Muggianu

Meno idee, più punti. Sono parole significative quelle pronunciate da Marco Giampaolo alla vigilia di Torino-Lazio. Parole inaspettate, che per certi versi sanno di resa (almeno momentanea) rispetto al credo calcistico tanto professato dall’ex mister della Sampdoria. Che Giampaolo si sia reso conto dell’impossibilità – o comunque dell’estrema difficoltà – nel dare inizio a una rivoluzione tecnico-tattica senza i giocatori adatti? La domanda, a questo punto, pare quanto meno lecito porsela.

FLORENCE, ITALY – SEPTEMBER 19: Marco Giampaolo manager of Torino FC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Stadio Artemio Franchi on September 19, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

LE PAROLE –  “Il calcio che ho in testa ha detto Giampaolo adesso, è un discorso che non ci porta da nessuna parte. Io devo capire ora quale è la necessità di questa squadra, poi ai pizzi e ai merletti ci penseremo. Dobbiamo capire ora quali sono le cose che possono far esprimere al meglio i nostri calciatori”. Pare dunque ancora molto lontano l’obiettivo di vedere un Torino “Giampaoliano”, con il tecnico che in prima persona ha ammesso che sarebbe soddisfatto anche solo di vedere “un altro piccolo passo in avanti contro la Lazio“.

FUTURO – Dopo il pareggio contro il Sassuolo e la vittoria ai supplementari contro il Lecce, il passetto successivo che dovrebbe compiere il Torino – in termini di risultati – sarebbe quello di non perdere contro una squadra quotata contro la Lazio. Sono i risultati che danno serenità all’ambiente e fiducia ai giocatori, e Giampaolo lo ha capito. “Gli aspetti da migliorare sono tanti – ha proseguito il mister -. La squadra comunque è anche migliorata sotto l’aspetto del fare tre passaggi in croce. Ai ragazzi però sicuramente non manca l’applicazione per migliorare”. E proprio in virtù di queste parole la sensazione è che, come già visto contro il Sassuolo, anche contro la Lazio probabilmente ci sarà da aspettarsi un Torino più pragmatico, che almeno in alcune fasi del match potrà rinunciare alla filosofia per badare più al sodo. Perché nel calcio, e Giampaolo lo sa bene, i risultati con il passare delle settimane acquistano sempre più importanza rispetto alle idee.

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  1. Bela Bartok - 4 settimane fa

    Probabilmente sperava che nonostante le difficoltà iniziali qualche punto sarebbe arrivato ma visto che è andata male prende atto della situazione e cambia strategia. Fa bene, ora la cosa più importante è muovere la classifica.

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  2. Bastone e Carota - 4 settimane fa

    Giampaolo si è trovato un organico diverso da quello che aveva chiesto, per due volte ha perso 7-8 giocatori importanti per le nazionali, ha subìto gli stop nel precampionato per la positività di alcuni, rinunciando anche alle amichevoli e saltando pure un match di campionato contro il Genoa. In sostanza allena il Toro a spizzichi e bocconi da un paio di due-tre settimane, tant’è che ha dovuto aspettare la Coppa Italia per vedere all’opera alcuni giocatori per la prima volta.
    Direi che un minimo di pazienza ci voglia da parte nostra.

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  3. FaustoGranata - 4 settimane fa

    ma in mano a chi siamo ? Dopo 3 mesi non c’è una benché minima idea di squadra e di calcio…come un allenatore che ha ereditato una squadra in corso d’opera…ma questa estate dove eri mister ? Non ti sei accorto che la squadra che avevi in mano non era adatta ?? Taci nella prossima intervista che è meglio…

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  4. Riciu85 - 4 settimane fa

    Sembra sempre che si parli di una squadra delle giovanili in ste interviste.. Ma questi sono giocatori fatti e finiti, che gli devi insegnare? Fai la formazione, li alleni e li mandi in campo con un’idea di gioco! Non fanno altro da una vita!

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  5. microbios - 4 settimane fa

    Due mesi per capire che per i suoi schemi non ha i giocatori.
    Davvero un genio.

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  6. Tommydado - 4 settimane fa

    E vai speriamo in un pareggio e di non prenderle giocando anche alla viva il parroco palla lunga e pedalare…questa è la filosofia giusta… grande mister

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  7. christian85 - 4 settimane fa

    Caro mister, personalmente io ti ho preso in simpatia sian dal 1 giorno che sei stato ingaggiato, a dispetto dei tanti tifosi che avevano e che hanno tutt’ora forti dubbi nei tui confronti..

    Che la rosa non sia stata costruista dignitosamente sotto tue indicazioni sono puramente d’accordo con te e quindi hai almeno un piccolo alibi se le cose dovessero precipatare o funzionare per nulla, ma visto che siete tutti professionisti e che percepite ingaggi non indifferenti, qui c’e’ poco da capire.. qui c’e’ solo da lavorare e sudare questa maglia.

    Se non pupi imporre il tuo gioco ( per ovvi motivi ) basterebbe che i tuoi ragazzi scendessero in campo con fame e cattiveria e se gli altri 9 smidollati avessero l’1\4 della rabbia e tenacia che hanno Sirigu e Belotti, questo Toro potrebbe battere chiunque.

    Quindi d’accordissimo con te, pero’ se lasciamo stare la tecnica che e’ quel che e’, quantomeno vedete di non deludere sull’aspetto della grinta. Inn fondo e’ quello che il tifoso del Toro chiede e vorrebbe vedere ogni domenica.

    Le scuse per professionisti come voi che percepite ingaggi da far schifo sono pari a zero, sempre e comunque, ricordatelo caro Giampa.

    Ora, coraggio e pedelare, dimostrate di meritare tutti sti soldi che prendete !

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