ToroPreview, verso Torino-Juventus: “Cosa è successo al Toro?”

ToroPreview, verso Torino-Juventus: “Cosa è successo al Toro?”

Istruzioni per l’uso / Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

di Redazione Toro News

Tre domande, tre pareri in merito. I nostri pareri, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Marco De Rito, Nicolò Muggianu e Alberto Giulini.

Il Torino arriva al derby della Mole nel momento più difficile del suo campionato: cosa è successo alla squadra di Mazzarri?

De Rito – La preparazione anticipata dovuta ai preliminari d’Europa League si sta sicuramente facendo sentire. Durante il ritiro era evidente che la squadra pensava alla prossima partita. Così facendo non si è fatto un lavoro incentrato sul lungo termine ma solamente in virtù della partita successiva. Non si è riusciti a programmare una stagione con tutti i crismi previsti.  Dopodiché l’uscita dall’Europa League e il caso Nkoulou hanno destabilizzato un po’ lo spogliatoio e le ambizioni dei giocatori. Adesso tocca a Mazzarri lavorare sia sulla testa ma anche sulla condizione fisica della squadra per cercare di rimetterla in carreggiata. 

Muggianu – Il Torino del girone di ritorno dello scorso anno è completamente sparito. Difficile capire perché: sicuramente è una questione complessa, che non può trovare risposta nella sola questione atletica. Sicuramente quello è un elemento importante, da tenere in considerazione, ma c’è da valutare anche l’aspetto psicologico e quello dello spogliatoio; che fino allo scorso anno era stato il vero punto di forza della squadra di Mazzarri. Qualcosa sicuramente si è rotto e il derby non arriva esattamente nel momento giusto per rimettere insieme i pezzi.

Giulini – Vedo una squadra molto indietro dal punto di vista atletico. Il Toro sta pagando la preparazione sballata per i preliminari di Europa League e, in questo momento, ne ha meno degli avversari. Una squadra poco brillante che ha perso sicurezza, da qui anche l’impossibilità di proporre un tridente che in questo momento il Toro non potrebbe reggere. Ora bisogna solo stringere i denti e rimanere uniti, lavorando duro per ritrovare la migliore condizione fisica e di conseguenza anche mentale.

Out Iago Falque per infortunio, tocca a Verdi: può essere la partita del riscatto per lui?

De Rito – Sicuramente. Una buona prestazione al derby potrebbe lanciare Verdi in vista anche delle prossime gare. La partita con la Juve è sempre una vetrina per poter anche entrare nelle grazie dei tifosi, che ci tengono alla sfida. C’è anche il rovescio della medaglia, una brutta prestazione è difficile da farsi perdonare. Ma Verdi ha tutte le qualità per non deludere. 

Muggianu – Io in Verdi confido molto. Le difficoltà che ha avuto fino a questo momento sono state, a mio modo di vedere, di carattere tattico: Verdi è più esterno che trequartista e non è facile giocare in un ruolo che non ti appartiene in una squadra che fatica a carburare. Il problema principale è stato proprio questo: il Torino non gira come dovrebbe e Verdi, che doveva essere l’ingranaggio finale di una catena di montaggio che lavorava alla perfezione, si è ritrovato invece ad essere una tessera di un puzzle che non riesce a trovare l’incastro giusto.

Giulini – Diciamo che Verdi finora non è riuscito ad incidere, ma non è stato aiutato dal contesto generale. In giro se ne sono sentite di tutti i colori, ma le qualità del giocatore non si discutono. Giocare un derby può dare una carica adrenalinica in più all’ex Napoli, le cui qualità sono fondamentali in partite dall’elevato tasso tecnico come quella di questa sera. Quindi sì, una buona prestazione questa sera può rappresentare un punto di svolta.

Visto il momento, il Torino parte sicuramente svantaggiato: fare risultato oggi sarebbe una svolta alla stagione dei granata?

De Rito – Fare risultato al derby rappresenterebbe, in qualunque situazione, un punto di svolta per il Toro. A maggior ragione in questo momento che la squadra granata non sta vivendo un bel momento (per usare un eufemismo). In precedenza spesso e volentieri la partita con la Juve ha rappresentato un punto cruciale della stagione, spesso dopo le sconfitte la squadra granata ha cominciato a perdere punti. L’esonero di Sinisa Mihajlovic  per lasciar spazio a Mazzarri arrivò proprio dopo una stracittadina persa. C’è da ricordare che comunque i bianconeri sono tra le rose con più qualità d’Europa, quindi una sconfitta, seppur bruciante, va comunque contestualizzata. La storia recente (ma non solo), però, dice che la Juve per i granata spesso sono uno spartiacque per il proseguo della stagione. Il motivo è spesso dovuto al clima che si genera dopo una sconfitta in una gara che per il popolo granata è intrisa di significato.

Muggianu – Soprattutto per i tifosi sarebbe una piccola boccata d’ossigeno. In città si respira malcontento, i tifosi non si sentono rappresentati dalle ultime prestazioni della squadra. Serve una svolta per ridare fiducia a tutto l’ambiente e, chiaramente, riuscire a svoltare nel derby varrebbe doppio se non triplo. Nonostante la Juventus di Sarri si sia dimostrata più vulnerabile di quella di Allegri però per il Torino sarà molto difficile fare risultato oggi. Ma la speranza è l’ultima a morire.

Giulini – Per il Toro la gara di questa sera rappresenta un crocevia fondamentale per la stagione: una brutta sconfitta andrebbe di fatto ad incrinare definitivamente i rapporti tra squadra e tifoseria, come accaduto nel dicembre del 2015. E l’ambiente, in tal caso, avrebbe bisogno di un segnale forte… Fare risultato, riuscendo a disputare una buona gara, restituirebbe invece credibilità agli occhi dei tifosi, a patto che poi la squadra vada a vincere a Brescia. Diciamo che in ogni caso in questo momento c’è bisogno di continuità, vincere il derby e perdere le prossime sarebbe inutile. Ma una vittoria sarebbe una bella spinta.

27 Commenta qui

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  1. robcar106_10877998 - 11 mesi fa

    Sono gli stessi giocatori dell’anno con qualche rinforzo.
    Avrebbero dovuto per lo meno vincere o sicuramente no perdere con squadre come lecce, Udinese, Parma, Sampdoria….
    Ma quest’anno la preparazione non è stata affatto adeguata, questo è un errore gravissimo e mi spiace ma qualcuno deve pagare.
    Mazzarri, che a me non dispiace, deve pagare per aver ridotto una buona squadra che poteva fare meglio dell’anno scorso….in quello che è il Toro oggi.
    Se non corri, perdi anche contro i dilettanti….
    Sino alla sosta invernale sarà durissima, peccato perché veramente pensavo di vedere un Toro come da anni non vedevo.

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  2. tafazzi - 11 mesi fa

    A me viene da piangere, vedere Mazzarri far rimpiangere Sinisa.
    Proprio vero, al peggio non c’è mai fine.

    Forza Toro e che qualcuno ci aiuti.

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  3. user-13984311 - 11 mesi fa

    Mi viene da piangere pensando che avevamo Sinisa con il quale io mio sono divertito e mi sto divertendo vedendo giocare il Bologna. Mi viene da ridere a vedere giocare il Toro di quest’infamone che apprezza un gobbo di merda come chiellini

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  4. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

    Il Toro arriva a questo derby non nel momento più difficile della stagione ma nel momento più difficile dell era Cairo che è ben diverso perché non si tratta di un momento.
    Arriviamo a questa partita essendo una squadra che da inizio campionato non fa tre passaggi di fila, non corre, non pressa, prende gol a valanga, fa fare agli avversari quello che vuole, ha perso con squadrette.
    Solo un miracolo può salvarci e io ai miracoli credo poco

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    1. marione - 11 mesi fa

      Si, però i bilanci sono in regola mah

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  5. toroxsempre67 - 11 mesi fa

    Purtroppo questa sera le merdastrisce chiuderanno il set gia a mezz’ora dalla fine , non solo ma io la vedo durissima salvarsi .
    Questa è una squadra fisica che già ora non sta in piedi e dovrà lottare x non retrocedere con dei giocatori presuntuosi che non sono nell’ottica della lotta x la sopravvivenza .
    Come se non bastasse se questi ti portano in B poi ti ci lasciano perché i vari Sirigu,Izzo,ncoulou,lyanco,Ansaldi,laxalt,baselli,rincon,belotti,falche,zazza e verdi non faticherebbero a trovare un ingaggio in una squadra di media classifica in serie A .
    Occhio ragazzi che quest’anno dobbiamo guardarci dietro .

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  6. d.e.rossi200_14333691 - 11 mesi fa

    È successo che abbiamo un centrocampo che si affloscia come la merda, una difesa che fa acqua che spruzza da tutte le parti, un attacco che non Funziona e non capisce, un gioco inesistente e soprattutto un allenatore davvero Coglione ed incompetente.

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  7. Calogero - 11 mesi fa

    Tolte le prime due partite, quella con il Milan e il pareggio con il Napoli, abbiamo fatto fare figure suntuose a tutti, io non vedo proprio come possa venir fuori un risultato diverso da quello che tutti si aspettano? Tutta questa carica a cosa dovrebbe servire a vendere più giornali forse? A rendere più stimolante la solita uccisione del torello? Mi spiace, ma non c’è nulla per il tifoso granata, cosa venite a pompare e a gasare a fare? C’è un divario tecnico e di convinzioni abissale. Spiacenti ma non c’è proprio nulla che si possa fare, una squadra che si scioglie con il Lecce non tira fuori gli attributi contro Golia, quando sa bene di non essere ne Davide e nemmeno lontanamente Golia… Queste scribacchiate le trovo patetiche e irrispettose.
    Battere noi questa sera ha la stessa valenza di battere una squadra più scarsa e mal guidata del Lecce.

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  8. Toro Forever - 11 mesi fa

    Il pomodoro dovrebbe fare il pomodoro, il basilico il basilico, la pasta la pasta e il parmigiano il parmigiano. Ma la pastasciutta del cuoco farebbe schifo lo stesso. Poco sale? Troppo cotta? Poco mantecata? O perché lo “chef” (?), credendosi un “creativo”, avrà aggiunto il suo “tocco” segreto? Un po’ di tamarindo? Qualche goccia di Fernet? O una bella grattugiata di kiwi aromatizzato alla Sambuca? O si cambia il cuoco o il Ristorante “chiude”. Ora il Basilico non sa più cos’è. Zafferano? Mentuccia? Chi lo sa? Nessuno. Ma ho lo stomaco a pezzi e una fame arretrata da Tifoso del Toro. Sarebbe ora o no di mangiare qualcosa di decente? FVCG.

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  9. ajeti666 - 11 mesi fa

    il toro dell’anno scorso ha avuto molta fortuna, ho sempre pensato che il vero toro fosse quello inguardabile di empoli, alla lunga non puoi reggere cercando sempre la fortuna il regalo arbitrale o il guizzo del singolo senza esprimere un minimo di gioco, la bravura di mazzarri è stata quella di far credere che dietro a quella fortuna ci fosse un progetto tecnico, il centrocampo a tre non funziona bisogna giocare con due mediani e il doppio trequartista(verdi falque o berenguer) per aumentare il tasso tecnico e due terzini altissimi (laxalt ansaldi) che supportino la fase offensiva, difesa a tre alta che imposti con coraggio l’azione (bonifazi lyanco izzo, via nkoulou non deve piu mettere piede in campo) ci vuole coraggio nel lanciare i giovani e nell’escludere i traditori e le zavorre, la squasra non è forte ma puo almeno provare a giocare e divertire e con mazzarri è impensabile che cio avvenga

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  10. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

    Secondo me si è un attimino sottovalutato l’episodio petrachi e quello nkolu

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  11. user-13967438 - 11 mesi fa

    Boh, fuori dallo stadio c’è un clima surreale.
    Interessa di più che c’è una partita ai vigili che fanno servizio viabilità che ai tifosi che devono entrare.
    Grazie al Torino FC nel suo complesso per queste emozioni intense.
    Forse è più interessante guardare le foglie dei platani di Corso Unione che cadono e gustarsi un assaggio di autunno.
    Papillon

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      User io non ce la faccio, sono sempre stato teso prima del derby stasera no, non riesco proprio sai, non ce la faccio ho solo addosso già un senso di umiliazione che non riesco a togliermi.
      Chiedo scusa ma mi sento così

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  12. byfolko - 11 mesi fa

    Sicuramente ci sono retroscena che non conosceremo mai. Non c’era bisogno di Gianni Brera per capire che a questa squadra sarebbero serviti un centrocampista dai piedi buoni con compiti di regia, un’ala sinistra ed un trequartista. Invece hanno preso Verdi che anche fosse in forma non servirebbe ad un cazzo perchè nel suo ruolo già abbiamo Falque, che ha caratteristiche identiche ma è più forte e vede la porta.
    E’ stata una scelta da dilettanti, e quando ci sono in ballo decine di milioni di euro i dilettanti non esistono…a meno che non ci sia appunto qualcosa sotto, che non è dato conoscere (il risarcimento per Maksimovic non basta a spiegarlo). Qualcosa non quadra.

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Non basta a spiegarlo ma già getta sospetti sulla operazione…

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  13. ddavide69 - 11 mesi fa

    Ancora con sta storia dei preliminari??? Ma quanto dura? Tre mesi che camminano! Ma andiamo, su. Non è credibile, questi sono atleti, hanno oure avuto due interruzioni per la nazionale, ma che preparazione fanno? Corrono un mese per stare fermi tre? Ma chi ci crede? Allora il wolverhampton che oltretutto sta anche giocando in Europa dovrebbe essere fermo. E non mi si dica che noi non sapevamo di farli fino a tre settimane prima. Ma questa è una società professionistica o cosa? Devi sempre essere pronto, mica giochiamo all oratorio!! Questo è l approssimazione con cui i nostri dirigenti affrontano gli impegni, e poi non si sono neanche tutelati in fase di mercato e per chiusere hanno affidato ad un capo scout il ruolo di DS!!!! Siamo dei dilettanti allo sbaraglio e i risultati si vedono.

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    1. ddavide69 - 11 mesi fa

      E tutto questo a pensare bene, perché se mi metto a pansare male mi sembrano mosse volontarie e a quel punto….

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  14. user-14003131 - 11 mesi fa

    Mah chi lo sa il reale motivo… magari nemmeno i protagonisti. Speriamo solo dopo Brescia di tirarci su… i gorghi della B non sono poi così distanti, adesso come adesso.

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    1. FORZA TORO - 11 mesi fa

      se ci finisci dentro,diffile uscirne con una squadra partita a torto o a ragione con altre ambizioni

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    2. byfolko - 11 mesi fa

      In effetti dovremmo preoccuparci, anche perchè le abbiamo già prese praticamente da tutte le candidate alla B…

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  15. Maroso - 11 mesi fa

    Sono tutte considerazioni condivisibili ed apprezzabili. A quelle fatte dai giornalisti, aggiungerei altri due fattori: gli impegni con le nazionali hanno tenuto a lungo distanti dal ritiro giocatori che oggi sono in forma precaria (ricordo Rincon, Izzo, Lyanco e altri) altri sono stati ammessi al gruppo molto in ritardo (Verdi, Laxal, Bonifazi), qualcuno poi non ha fatto le ferie (Belotti) ed adesso sente la stanchezza. E questi sono i fattori principali, a cui vanno a sommarsi altri fattori come il mancato acquisto di un giocatore di qualità a centrocampo, errori tecnici di preparazione delle partite e di approccio, poi altri fattori secondari. Così si è partiti bene perché si era più in partita degli altri, ma presto la preparazione approssimativa è affiorata prepotentemente: come si fa a credere in se stessi, come atleta, quando le gambe ti mollano? Questo secondo me è quello che è successo, a noi come ad altri quest’anno e gli anni scorsi. Evitare tutto questo fa esperienza internazionale (tra l’altro) che spero non venga dispersa. Ma il mio invito, che dalle mie finestre vicino all’Olimpico Grande Torino sento accolto, è di dimenticare per una sera la contestazione e fare in modo che la squadra dia i massimo per quel che può in un derby oggi. Poi da domani si vedrà.
    FVCG

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  16. fabrizio - 11 mesi fa

    semplice. I giocatori (come tutti) si sarebbero aspettati rinforzi tempestivi per COMPETERE AD ARMI PARI (o quasi) con altre societa’. Tutto questo, promesso a parole non e’ stato fatto e quindi qualcuno ha gettato i remi in barca data la mancanza di ambizione. Tanti braccino, come al solito butta la colpa addosso ad altri, e i tifosi glu glu glu ahh

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    1. FORZA TORO - 11 mesi fa

      semplicissimo,ma va la

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  17. granatadellabassa - 11 mesi fa

    Difficile capire cosa sia successo. Fino al 30 giugno scorso intravedevo un progetto. Dapprima il mister aveva sistemato la difesa, poi aveva cominciato a produrre qualcosa in più in avanti e per con una squadra povera tecnicamente eravamo stati i quarti in classifica del ritorno. Il mercato aveva confermato i migliori e aggiunto Lyanco, Bonifazi, Verdi e Laxalt: insomma, di sicuro la squadra non era peggiorata. E invece disastro assoluto. Preparazione sbagliata? Rottura tra tecnico e squadra? Pancia piena da parte dei giocatori? Mistero, davvero non capisco cosa stia succedendo.

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    1. byfolko - 11 mesi fa

      Pancia piena? Ma se non hanno vinto niente!

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  18. mirafiori64 - 11 mesi fa

    è una squadra svuotata mentalmente, quando si fanno convergere tutte le energie su un obiettivo, una volta che svanisce l’obiettivo c’e un momento di rilassamento mentale, è capitato al’aatalanta l’anno scorso è capitato alle merde due anni fa quando hanno perso la finale, se il napoli avesse avuto piu birra in corpo perdevano anche lo scudetto. La cura? srve uno scossone, una vittoria oggi ad esempio sarebbe una manna dal cielo, l’allontanamento di mazzarri potrebbe essere uno scossone, servono nuovi stimoli.

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    1. granatadellabassa - 11 mesi fa

      Sono passati due mesi dalla delusione inglese. Non ti riprendi in due mesi? Ma dai, non ci crede nessuno.

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