Tra ingaggio e minuti in campo: quanto ‘costano’ i giocatori del Toro?

Approfondimento / Gli ingaggi del Toro rapportati ai minuti disputati: Bremer è il meno ‘costoso’, Belotti e Sirigu valgono il proprio ingaggio

di Silvio Luciani, @silvioluciani_
bremer

La pandemia, come noto, ha messo in seria difficoltà il sistema calcio e i bilanci dei club. Lo testimonia anche il dato sugli ingaggi della Serie A di questa stagione, in discesa rispetto agli ultimi campionati in cui si era registrata una crescita abbastanza costante. Anche il Toro, che ha triplicato il proprio monte ingaggi negli ultimi 5 anni, ha tagliato 3 milioni dagli stipendi del parco giocatori. Ma quali sono i giocatori più ‘cari’ della rosa granata? Abbiamo provato a scoprirlo attraverso una valutazione basata su due parametri in particolare. Per soppesare il reale valore di un giocatore, ovviamente, la parola spetta sempre al campo: rendimento, statistiche, abnegazione. Ma anche il rapporto tra minuti disputati nell’ultimo campionato e ingaggio dei singoli giocatori può restituirci un risultato abbastanza fedele.

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I MENO COSTOSI – È una ‘classifica’ che va letta tenendo in considerazione diverse variabili, incognite che sono intervenute nel corso della scorsa stagione. La prima è abbastanza ovvia: il taglio degli stipendi causato dalla pandemia oltre allo stop del campionato per due mesi. Fatto sta, che dividendo lo stipendio annuale per i minuti disputati dai giocatori del Torino, è Gleison Bremer (219 euro per ogni minuto disputato nella Serie A 2019/2020) il giocatore meno ‘costoso’ dell’intera rosa. A seguire Sasa Lukic, aiutato dagli infortuni di Baselli: il centrocampista serbo ha ‘guadagnato 377 euro per ogni minuto disputato in Serie A. Valgono il loro ingaggio, oltre che per il rendimento e l’importanza che rivestono nella squadra, Belotti e Sirigu: i due più pagati del Toro hanno totalizzato un minutaggio molto alto (3240′ Sirigu, 3010’ Belotti) dimostrando di valere il proprio salario.

I PIU COSTOSI – Tra i giocatori che hanno un contratto superiore al milione all’anno, i più costosi sono Daniele Baselli (1087 euro al minuto) e Simone Zaza (1039 euro al minuto). Se il centrocampista di Manerbio deve questo dato ai numerosi infortuni (tra cui la rottura del legamento crociato che gli ha fatto saltare il post-lockdown), Zaza ha uno stipendio da ‘top’ della rosa ma un minutaggio non all’altezza di tale ruolo (1635 minuti). A seguire Simone Verdi, su cui pesa anche il fardello del cartellino acquistato dai granata per la cifra record di 22 milioni: stesso stipendio di Zaza, ma minutaggio più alto (2088 minuti, 814 euro al minuto).

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  1. Bastone e Carota - 2 settimane fa

    Classifica del tutto inutile e basata su dati disomogenei, basta pensare al caso di Baselli conteggiato anche se con un infortunio di lungo corso sulle spalle.
    Quella che si dovrebbe valutare è la resa di ogni giocatore NEI MINUTI GIOCATI. Al riguardo penso che siamo tutti d’accordo che Verdi e Izzo, lo scorso anno sono stati penosi. Su Zaza ci potrebbero essere già posizioni diverse, perché ha una media gol discreta, e questo alcuni lo fanno notare, mentre altri fanno notare il numero di falli inutili, di ammonizioni, di palloni persi e di mancati scambi con Belotti.
    Sostanzialmente però ci sarebbe da valutare quanto ognuno dei nostri possa rendere in un assetto tattico nel quale non trova adatta collocazione: ali utilizzate come trequartisti, prime punte utilizzate come seconde, interditori utilizzati come registi, centrali difensivi adattati a terzini. E’ il mancato utilizzo di ogni giocatore nel ruolo suo specifico ruolo ad affossare la resa della squadra e del singolo. E purtroppo il valzer degli allenatori Ventura-Miha-Mazzarri-Longo-GP ha fornito a ciascuno di essi rose incomplete per il gioco che voleva mettere in atto. La responsabilità è in definitiva figlia di sessioni di mercato incomplete, a mio parere. Preferirei vendere i pezzi da 90 che abbiamo in squadra pur di completare un organigramma sensato e adatto al 3-5-2 di Ventura e Mazzarri, o al 4-3-3 e 4-2-3-1 di Mihajlovic, o al 4-3-1-2 di Giampaolo. Una squadra equilibrata in cui ogni giocatore sia funzionale, senza per forza avere un paio di campioni indiscussi e tanti mediocri o adattati, ma tanti buoni giocatori in ogni reparto e con una buona panchina.

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    1. Bastone e Carota - 2 settimane fa

      Per vedere quanto sia farlocca questa classifica basta prendere in considerazione Ujkani, che è il più costoso in assoluto per minuti giocati, fatto che non significa niente essendo il secondo portiere, guadagnando pochissimo e avendo giocato bene i 90 minuti in cui è sceso in campo.

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  2. Madama_granata - 2 settimane fa

    Premetto che per me questa statistica non ha senso.
    Non si può raffrontare un giocatore come Baselli che, impegnato “full-time” da anni nel Toro, ha questo anno fatto lunghe assenze causa un brutto infortunio con coloro che di minuti ne hanno giocati pochi perché estromessi o non utilizzati dagli allenatori.
    Detto ciò, anche se il discorso è vecchio, trito e ritrito, trovo tuttavia sempre indegno e sconvolgente, indice della decadenza e del marciume della moderna società, constatare che uno che tira quattro calci ad un pallone, bene oppure male, con impegno o senza voglia, guadagni per ogni minuto giocato quello che è lo stipendio settimanale di una intera famiglia italiana!
    Tradotto in stipendio mensile, si va dal nucleo più modesto con reddito attorno ai 1.000 euro, a quello superbenestante con reddito attorno ai 14.000 euro!
    E il Toro nelle sue fila di
    “top-players” superpagati non ne ha nessuno!

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  3. granatasky - 2 settimane fa

    Non è vero che ha sempre torto, Cairo. Ha anche ragione, a volte. Tipo quando dice, come l’altro ieri, che «il Torino è già fallito 15 anni fa». Già: c’è scritto perfino su wikipedia. Nessuno del resto può ricordarselo meglio del signor Urbano, visto che quel fallimento, atteso dietro le quinte, gli consentì nel 2005 di rilevare per pochi spicci quasi simbolici le ceneri di una gloriosa società; una società tra le più affascinanti e benvolute al mondo e comunque all’epoca – e ancora oggi, malgrado lui – tra le più vincenti del calcio italiano. Peccato che parta da questo assunto storico, il proprietario e presidente del rimarchiato Torino FC, non per coltivare una memoria collettiva ma per perseguire un interesse personale: il suo. Quello di giustificarsi per il progressivo, inesorabile depauperarsi – nei suoi tre lustri di reggenza – del patrimonio sportivo e passionale di un club, e di una tifoseria, che sapeva farsi forza della propria leggenda e dei propri valori anche nei periodi più grami. Che sono stati indubbiamente tanti, mai però al punto di frustrare così e alla lunga narcotizzare il senso di appartenenza dei cuori granata.

    Quando Cairo rievoca il fallimento del Torino – per giunta a latere di un evento organizzato dai suoi media per promuovere e raccontare dalla sua ottica distorta «l’incredibile avventura alla guida del Toro»: incredibile, davvero, nel senso che non ci si crede – lo fa, ipse dixit, per spiegare le sue politiche di mercato. «Avrei voluto fare di più, ma dobbiamo essere prudenti: il Toro è già fallito 15 anni fa», appunto, adducendo il fantasma di futuri bilanci negativi. Ormai nemmeno cerca più di prendersi i meriti; gli basta (tentare di, senza riuscirci troppo) scrollarsi di dosso i demeriti. Detto che ci si chiede come in generale si possa parlare di passivi e perdite per una società che era stata pagata poco più di zero e adesso, per quanto si sia deprezzata negli ultimi due anni, vale comunque tra i 150 e i 200 milioni, la malizia di Cairo è duplice. Da un lato si cimenta in un’improbabile mozione degli affetti lasciando trapelare un dispiacere al quale ormai non crede quasi più nessun tifoso, per la serie “ah, se AVESSI potuto AVREI fatto”: ma per piacere.

    Dall’altro agita per l’ennesima volta lo spettro della paura, ricalcando le parole con cui da anni i suoi sodali rimbalzano le critiche, i malumori, la rabbia, le accuse. “Ah, vuoi fallire?”; “Rivuoi Cimminelli e Vidulich?”; “Se vuoi vincere tifa per quelli di Venaria”, cioè la Juventus nel gergo tifoso. Una sorta di ricatto morale per cui non ci sarebbe alternativa fra questa modestia sportiva, a tratti pena, tra questo nulla emozionale, tra questo basso profilo istituzionalizzato e, appunto, il fallimento. […]

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    1. r.ponzon_13686323 - 2 settimane fa

      Ho capito, quindi ?
      Ci sono alternative ?
      Vuoi pensarci tu ?
      Ma allora di che parli, su…
      Sono stufo di tutti sti lamentosi, mettessero sul piatto loro qualcosa

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      1. Guevara2019 - 2 settimane fa

        E cosa dovremmo fare noi tifosi, oltre andare allo stadio o sottoscrivere paytv?

        Piuttosto, si chieda anche lei come mai a Torino non arriva una presidenza all’altezza della storia del Toro, forse servono soltanto dei ciaparat assortiti per non disturbare l’unica squadra che deve brillare a Torino?

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      2. granatasky - 2 settimane fa

        Finito di sparare le solite c…..te che ti contraddistinguono ?

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  4. granatasky - 2 settimane fa

    Molti di questi ferri da stiro, se dovessimo fare un rapporto tra i minuti giocati e l’ingaggio, non meriterebbero nemmeno la paga oraria di un minatore di una miniera di carbone.

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    1. filippo67 - 2 settimane fa

      Triste ammetterlo ma è cosi’.Ovviamente per tutto il rispetto verso chi davvero si fa un mazzo cosi’lavorando nelle miniere rischiando la pelle.

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    2. maxx72 - 2 settimane fa

      Quoto anch’io questa volta.

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  5. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Gli ingaggi i giocatori non li hanno ottenuti con la pistola alla tempia a chi glieli ha dati.
    Come ho già scritto, il monte ingaggi del Toro è all’ottavo posto rispetto agli altri, i risultati essendo scadenti certificano senza pietà l’incapacità societaria e in prima persona del presiniente.

    Si faccia da parte, ne beneficerà anche lui in prima persona e per noi sarà una liberazione, sperando che arrivi qualcuno facoltoso e competente.

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    1. Ipoua.. - 2 settimane fa

      Lo stesso presiniente che tanto viene criticato, ci ha portato in Europa con ingaggi inferiori di due terzi rispetto a quelli attuali… il problema, secondo me, anche se non è facile ammetterlo, è stata l’uscita di Ventura, adatto alla nostra dimensione, conoscitore di calcio e intenditore (Darmian..Glik..Immobile..Zappacosta..Baselli..Gallo..Cerci.. ecc.. ecc.. li volle lui costruendo un gruppo eccezionale).

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      1. Guevara2019 - 2 settimane fa

        Io invece le ricordo,che adesso stiamo toccando il fondo,la manifesta incapacità è certificata anche a quei tempi.
        Siamo andati in Europa due volte,grazie alle disgrazie altrui,Parma e Milan in successione.
        La differenza tra me e lei? Lei è soddisfatto di avere a cuore una squadra che ci fa vergognare,che perde male tutti i derby e che lotterà per non retrocedere,io invece sono incazzato nero!

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        1. filippo67 - 2 settimane fa

          Guevara 19,sottoscrivo pienamente.

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      2. filippo67 - 2 settimane fa

        Ti ricordo che siamo andati in Europa per demerito altrui da ripescati,il presiniente non ci ha portati da nessuna parte se non in B,e a 15 anni di promesse mai mantenute.Per il resto sono d’accordo:Ventura era adatto alla nostra dimensione.

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      3. granatasky - 2 settimane fa

        Chi è che ci ha portato in Europa ?

        Ci ha portato in Europa la Uefa, per i noti intrallazzi fiscali di Parma e Milan.

        L’unico posto in cui ci sta portando il mandrogno è all’estinzione.

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        1. FORZA TORO - 2 settimane fa

          eh già a voi interessa nulla rispettare le regole,come ai gobbi e da gobbi ragionate

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          1. Guevara2019 - 2 settimane fa

            Va bene,sono per le regole anch’io.

            Ma uno che da 15 anni investe come ottava forza del panorama calcistico italiano,ed ha questi risultati, è un incompetente e un incapace,meglio che lasci,risparmia tempo e quattrini,e chissà che non arrivi qualcuno ricco e più bravo,ci vuole poco rispetto ai ciaparat visti sino ad ora…

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          2. filippo67 - 2 settimane fa

            Il rispetto delle regole è sacrosanto,solo per dire che senza i loro fallimenti l’Europa l’avremmo vista col binocolo.Comunque non ti permettere mai piu’ di darmi del gobbo,intesi?

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          3. Toro Loco - 2 settimane fa

            Tarocchiamo i conti come il Parma di allora e il Milan degli ultimi anni.. Per alcuni tifosi, non saremmo stati disonesti.. Solo meno furbi.. Ma pensa te..

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