2016 review, Ottobre: le perle di Ljajic e la solidità in casa

Il resoconto annuale / I gol di un livello superiore, l’imbattibilità casalinga e i tre punti ritrovati fuori casa

Il mese di ottobre è stato un banco di prova molto importante per la squadra granata, che si è trovata di fronte squadre assolutamente ben attrezzate, ed è riuscita ad uscirne quasi sempre illesa. Ma questo mese è stato anche una sorta di rivelazione, soprattutto per quanto riguarda Adem Ljajic, attaccante che era stato lontano dai campi da gioco a causa di un infortunio ad inizio campionato.

Il mese di ottobre si è aperto nel migliore dei modi, calcisticamente parlando: il Torino ha colto l’ennesima vittoria casalinga, ma contro un avversario di tutto rispetto. Davanti al Grande Torino si è dovuta inchinare anche la Fiorentina di Paulo Sousa, arrivata nel capoluogo piemontese con la voglia di prendere punti pesanti in casa di una squadra che era rimasta imbattuta fin dalla prima giornata tra le mura amiche. Ma gli uomini di Mihajlovic, dopo aver piegato la Roma, sfoderarono un’altra storica prestazione, di cui furono protagonisti Iago Falque – autore del gol che ha aperto le marcature – e Marco Benassi, capitano del Torino, che ha chiuso virtualmente la partita sul temporaneo 2-0. A nulla servì la rete di Babacar nel finale.

Dopo la Fiorentina arrivò, però, un altro avversario difficile per il Torino, ovvero il Palermo: se la sfida non era impossibile dal punto di vista del divario tecnico tra le due squadre, lo era invece per il concetto di trasferta. Infatti, fino ad allora, i granata non erano mai riusciti a vincere fuori casa. La sfida cominciò male, con il vantaggio dei rosanero, ma poi salì in cattedra il giocatore che mancava al Toro: Adem Ljajic. Due perle, di simile bellezza, in grado di ribaltare il risultato e l’inerzia del match. A condire maggiormente la vittoria – che fu per 1-4 – furono i due centrocampisti granata, Benassi e Baselli.

Il mese si concluse con tre partite nelle quali il Toro raccolse solo due punti: la prima, in casa contro la Lazio, fu uno spreco per il Toro, passato in vantaggio nel primo tempo. Brava fu la formazione di Inzaghi a ribaltare il risultato, ma ancora più brava quella di Mihajlovic a riprendersi la parità. Seguirono due partite fuori casa, una con l’Inter, che venne proprio buttata dal Toro: lo stesso tecnico granata disse che quella era una sconfitta meritata. Infine fu la volta del match contro l’Udinese, squadra che si era appena ritrovata grazie all’arrivo di mister Del Neri: la partita finì ancora 2-2, con molto rammarico in casa granata.

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