Serie A, oggi il vertice con Spadafora: sul piatto la ripresa delle attività

Il punto / Prevista per oggi la videoconferenza tra il Ministro dello Sport e i rappresentanti federali

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Dopo le valutazioni della FIGC, che tramite la sua commissione medica ha stilato un protocollo medico per garantire la ripresa degli allenamenti dei club in sicurezza, e l’assemblea di Lega Serie A tenutasi ieri, si è arrivati al giorno tanto atteso che prevede il vertice tra i principali esponenti del calcio italiano ed il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Prevista la presenza di tutte le parti in causa: oltre al ministro dello sport anche i vertici di Lega Serie A, della Figc, medici della commissione scientifica,i rappresentati dell’Aic e dell’Aia.

INCONTRO – L’incontro si terrà oggi, ovviamente in videoconferenza, e servirà a discutere cercando di trovare una sintesi tra le posizioni di tutti e le cautele necessarie. In questa occasione si parlerà del protocollo messo a punto per la ripresa delle attività, già da qualche giorno all’esame di Spadafora in relazione al contesto sanitario nazionale e peculiare del settore calcio. Il Ministro, come ha avuto modo di ricordare un paio di giorni fa, non ha ancora aperto la porta ufficialmente alla ripresa di allenamenti e partite dal 4 maggio. Ieri l’assemblea di Lega Serie A ha esternato all’unanimità l’intenzione di completare la stagione. Ma restano, per quanto riguarda alcune società tra cui anche il Torino, alcuni dubbi di varia natura che vanno chiariti: sia sulla tutela sanitaria dei calciatori che per quanto riguarda il capitolo giuridico-regolamentare. 

POSIZIONI – L’incontro di oggi sarà anche una occasione per avere chiare le posizioni di tutti gli attori del calcio nazionale, oltre che del Governo. Oltre al Ministro competente e alle società, anche calciatori ed arbitri hanno espresso la loro posizione circa la ripresa delle attività sportive. I giocatori, grazie ad AIC, hanno infatti detto che vogliono sì ricominciare, ma senza privilegi di sorta; mentre gli arbitri, per bocca del Presidente di AIC, Nicchi, hanno chiarito che, se si dovesse ripartire, non ci sarebbero problemi circa la preparazione dei direttori di gara. Vedremo cosa succederà a seguito della riunione: un appuntamento dopo il quale si capirà qualcosa in più sulle sorti di questo campionato.

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  1. Paul67 - 6 mesi fa

    Tifo per il fallimento del calcio, di questo calcio, Serie A, UEFA, FIFA, e tutte le Leghe professioniste del globo. L’avidità di denaro, potere, immagine hanno distorto, rovinato la sana e leale competizione, alterato i veri valori dello sport, che poi si ritrovano nella vita di tutti noi. Che falliscano tutti , lo sport nn fallirà, ripartirebbe in modo più umile e vero, più a misura d’uomo.
    Ricordo le parole che Don Aldo disse alla vigilia di un Natale passato, “il calcio deve fare un passo indietro”. Purtroppo di passi ne ha fatti, in avanti, nella direzione sbagliata, per questo spero falliscano tutti.
    Questo nn é più calcio nn è più sport nn é più vita, è un paese dei balocchi per pochi cani randagi affamati privi di valori e dignità. Il riferimento è a chi dirige nn agli interpreti (chi va in campo) che sono la parte meno sporca.

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