Castellacci: “Ripresa Serie A? Mi sembra difficile a fine maggio”

Il presidente della Associazione italiana medici del calcio: “A 15 giorni dalla ripresa degli allenamenti sembra un po’ troppo presto pensare alla ripresa del campionato”

di Marco De Rito, @marcoderito

“Vedo difficile fissare la ripresa del campionato per il 30 maggio”. Lo afferma ai microfoni Lady Radio l’ex responsabile medico della Nazionale Enrico Castellacci. Il professore, presidente della Associazione italiana medici del calcio, continua: “A 15 giorni dall’eventuale ripresa degli allenamenti sembra un po’ troppo presto pensare alla ripresa del campionato, per di più di fronte ai tanti morti che ci sono stati e ci sono ancora a causa del Coronavirus”. 

Castellacci spiega: “Domani si riunirà la Commissione tecnico-scientifica per la ripresa del calcio. La Federcalcio deve pensare alla ripartenza, vedremo quali saranno le linee guida che saranno stilate dagli esperti”. Il professore poi puntualizza: “Non tutti hanno a disposizioni le strutture necessarie, penso per esempio alle categorie inferiori. Bisogna vedere anche se le linee guida, che saranno sicuramente molto puntuali e precise, saranno veramente attuabili”.

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Ci sarà anche il punto di vista dell’Associazione medici di calcio, di cui Castellacci è presidente: “Sarà sicuramente un parere rilevante, i nostri rilievi sono legati a ciò che accadrà direttamente sul campo. Domani non saremo presenti, ma ciò non ha grande rilevanza. Chi scriverà le linee guida dovrà tener conto che determinate disposizioni non potranno essere prese alla lettera da chi è sul campo. E’ fondamentale quindi che queste linee guida non risultino alla fine inutili, ma che siano effettivamente attuabili”.

Sulle polemiche delle ultime ore tra il prof. Giovanni Rezza e alcuni esponenti di società di Serie A afferma: “Mi addolora molto che ci siano polemiche in questo momento difficile. Non hanno senso, ognuno deve fare le sue riflessioni. Rezza ha semplicemente fatto un’osservazione da professionista”.

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