02:27 min
toronews columnist culto Tutto Roma-Toro 5-2 minuto per minuto
culto

Tutto Roma-Toro 5-2 minuto per minuto

Francesco Bugnone
Francesco Bugnone Columnist 
Dopo aver commentato l'andata la scorsa settimana, la nuova puntata di "Culto" di Francesco Bugnone ci fa rivivere il ritorno della finale di Coppa Italia 1993 minuto per minuto

Dopo la squillante vittoria dell’andata raccontata la settimana scorsa, ci immergiamo nel rivivere il delirante ritorno della finale di Coppa Italia 1993 fra Roma e Toro, pronti per la difesa agli Inferi prima di risalire a rivedere le stelle. La partita intera è su più canali YouTube, ma noi fedeli alla linea anche quando la linea non c’è la guardiamo ancora su quello di Splash Corp come all’andata, tanto qualsiasi versione con qualche minuto di ritardo. La gara viene trasmessa da Italia Uno, telecronisti Bruno Longhi e Roberto Bettega, facciamo partire il video ed entriamo in clima: buon divertimento.

0.23 Le immagini partono con la gara già iniziata (siamo intorno all’8’), un primo piano di Pasquale Bruno con lo sguardo truce dei giorni migliori e una chicca condivisa da Bruno Longhi: “Pasquale Bruno che in vista di questa finale si è fatto tatuare un leone sull’addome per essere più feroce”.

1.18 Clima già rovente: un Mondonico incazzatissimo mima con foga la gomitata subita da Daniele Fortunato in uno scontro aereo con Mihajlovic. Lo sguardo del Mondo è luciferino, Sguizzato si avvicina quando il tecnico si è già seduto per intimargli la calma. Pensate se gli avesse detto: “Mister, se comincia così cosa farà quando le fischierò tre rigori contro, di cui due inventati?”. Dopo lo stacco pubblicitario dedicato alla vodka Artic, Bettega dà ragione a Mondonico perché dopo una botta in testa sarebbe sempre meglio fermare il gioco. Primo piano del presidente Goveani in tribuna che mastica la cicca.

4.00 Su perfetto cross da sinistra di Mihajlovic, Carnevale salta completamente solo, ma il suo colpo di testa finisce fra le braccia di Marchegiani. “Per la terza volta non è riuscito a segnare” il commento di Longhi. Per Bettega è un “errore grossolano”. Si soffre già in avvio.

5.45 Mentre va in onda la pubblicità delle porte blindate Dielle, con una recitazione da premio Oscar, Bonacina fa un’entratina niente male a piedi uniti su Silenzi. Poco dopo Bruno Longhi ricorda che abbiamo perso tutte le finale di Coppa Italia giocate contro la Roma, giusto per metterci un po’ di buonumore.

12.59 Sugli sviluppi di un calcio di punizione Giannini ricaccia in area un pallone di testa e Carnevale si lascia cadere inseguito da Cois: calcio di rigore inesistente. I giocatori granata protestano, i commentatori sono esterrefatti: Longhi afferma “Non ci eravamo nemmeno accorti di un’infrazione di Cois”, Bettega da’ nuovamente che ha ragione Mondonico per la sua rabbia e in quel momento la telecamera va proprio sul Mondo furente. Il primo labiale non è chiarissimo (dice “ladri” o altro?), ma il secondo è un “figli di…” grosso come una casa, interpretando il sentimento di qualsiasi granata sulla faccia della terra in quel momento.. Giannini spiazza Marchegiani e sblocca il risultato: 1-0 Roma.

18.20 Non riusciamo a uscire dalla nostra metà campo. Nel giro di pochi secondi Sandro Cois fa tre respinte una più preziosa dell’altra. Sembra di essere negli ultimi 10’ di gara, invece abbiamo appena scollinato la metà della prima frazione.

19.27 Si fa largo un “Toro Toro” nella bolgia dell’Olimpico.

23.02 Mondonico seduto con le mani in faccia, capisce che sarà una lunga serata.

24.25 Scifo lavora con umiltà e classe un pallone sulla tre quarti, ma la sua azione viene stroncata da un fallaccio di Giannini, un calcione da dietro sul polpaccio sinistro del belga. Si accende un parapiglia, il Principe mette le mani sui capelli di Aguilera, un nervosissimo Carnevale contribuisce a scaldare gli animi, poi tutto si placa di colpo. Giannini e Scifo quasi si abbracciano prima che Sguizzato sventoli il cartellino giallo per il dieci giallorosso.

27.25 Il Toro piano piano guadagna campo. Garzya entra da dietro su Aguilera prendendo gamba e pallone: altro piccolo capannello di gentilezze fra granata e giallorossi.28.43 Piacentini interviene su Aguilera nei pressi della linea di fondocampo e sullo slancio colpisce con la scarpa il volto dell’ex genoano che inizia a sanguinare: mancava.

31.23 Per poco Scifo non trova il jolly con una legnata su punizione da quaranta metri: la palla esce di pochissimo.

32.37 Gran numero di Rizzitelli che va via a Bruno con un colpo di tacco e prova la conclusione da posizione difficile: Marchegiani para.

35.13 Qualche istante prima è apparso il dato del tempo effettivo: 18’ su 42’. Bruno Longhi ricorda che Bruno vorrebbe un’esperienza britannica nelle file del Celtic dopo che si era parlato di Manchester City. Alla fine il roccioso difensore andrà agli Hearts nel 1995 e al Celtic finirà il suo compagno, stasera assente, Tarzan Annoni nel 1997. The Italian way.

36.15 Sordo entra durissimo su Benedetti: giallo anche per lui.

38.40 Ammonito anche Piacentini mentre la curva Sud canta “Ci avete rotto il cazzo” il che, visto l’arbitraggio della serata, è piuttosto surreale.

39.23 Sguizzato continua il duello con Mondonico chiedendo a Emiliano di sedersi: il mister professa innocenza con espressione angelica e mimica irresistibile.

39.49 Scifo triangola elegantemente con Sordo e punta l’area. Il dribbling del numero dieci, autore di una doppia sfida da leader vero, diventa passaggio per Silenzi che, un passo dentro l’area, trova lo spazio per caricare il destro. La rasoiata di Pennellone colpisce l’interno del palo più lontano e termina in rete: 1-1. Si intravede “Mondo” esultare, panchina in campo, Silenzi abbracciato da Scifo urla rabbiosamente qualcosa di simile a “Orto Mio”, Bettega in un lapsus significativo sta per chiamare Scifo “Zico”, ma si corregge subito. La Roma a questo punto dovrebbe vincere 5-1 per alzare la Coppa. A 45’ dalla fine sembra fatta: il settore ospiti canta in uno stadio ammutolito, rischiamo di pungere ancora in contropiede, qualche tensione sugli spalti, “Torneremo ad Amsterdam” in sottofondo, un altro parapiglia dopo che Carnevale alza il piede (ammonito) in ritardo su Mussi. Inquadrano i nostri con lo striscione “Siamo venuti a prenderci la Coppa”. Dopo 52 minuti e due secondi Sguizzato si degna di fischiare la fine del primo tempo.

44.45 Inizia il secondo tempo e la Roma riparte a mille: incertezza di Fusi, Rizzitelli scarta tutti, ma stecca la conclusione.

45.40 Un fumogeno finisce dritto nella porta di Marchegiani. Gioco fermo.

46.15 Ancora Roma: rasoterra deviato di Mihajlovic, Marchegiani fa la guardia sul primo palo e devia in corner. C’è ancora il replay del tiro quando Sinisa calcia dalla bandierina: l’immagine in diretta torna mentre Rizzitelli incorna in rete dopo essere saltato in solitudine. Il Toro sembra inspiegabilmente scarico. La Roma deve ancora farne tre, ma l’aria si fa improvvisamente pesante.

48.08 Hassler disorienta Mussi che lo sgambetta dentro l’area: Sguizzato indica per la seconda volta il dischetto. Stavolta il rigore c’è. Mondonico sembra cedere per un attimo allo sconforto poi inizia a caricare i suoi, Giannini spiazza ancora Marchegiani per il 3-1, Boskov sorride. Pochi minuti e i giallorossi sono a due gol dal trofeo e con l’inerzia completamente a favore.

51.30 Mentre sembra che Casagrande sia pronto a entrare, con Longhi e Bettega che parlano di come potrebbe giovare al gioco granata, il Toro segna all’improvviso la rete che pare far evaporare definitivamente i sogni giallorossi. Punizione di Scifo da centrocampo verso Fortunato che, con la consueta intelligenza, salta spalle alla porta facendo da torre per Silenzi. Il numero undici brucia tutti e di testa sigla il 2-3. Adesso la Roma dovrebbe vincere 6-2. Andrea corre verso i tifosi granatae verrà ammonito come da regolamento, Aguilera e Giannini si beccano con Bonacina che assesta uno spintone al numero nove. Partita dell’amicizia.

52.43 Piacentini dopo un duello con Fusi dice all’arbitro qualcosa di simile a “Lo porto io”.

53.20 Bruno Longhi dice che se da un lato sembra finita, dall’altro può succedere ancora di tutto e così è: Carnevale e Cois lottano corpo a corpo, il numero nove si butta ancora e Sguizzato fischia il terzo rigore della serata, per certi versi il più scandaloso, soprattutto visti i pregressi della gara. Questo è molto dubbio a stare larghi. I giocatori del Toro allargano le braccia increduli. Fusi ha le mani nei capelli mentre Bettega dice che ci vuole molto coraggio o molta serenità a fischiare un penalty del genere dopo averne già assegnati due. Mondonico ha nuovamente le mani sulla faccia, arrivano altri fumogeni in campo. Marchegiani stavolta intuisce, ma Giannini fa 4-2. Roma a due gol dalla Coppa a 35’ dalla fine. Si gioca in una bolgia.

57.30 Bruno Longhi ci racconta che Scifo, appena fatto andare per le terre da un’entrata vigorosa di Comi, ha dovuto dimostrare allo stato italiano che aveva svolto il servizio militare in Belgio visto che aveva ricevuto la cartolina per la leva dal nostro paese. Come Vincenzino non sia diventato uno dei più grandi anti-italiani di sempre con tutte le rotture di scatole che gli ha regalato il Belpaese resta un mistero.

57.50 Una torre di Silenzi smarca Aguilera che è chiuso in angolo da Garzya. Il pubblico tira di tutto addosso al guardalinee, forse volevano un altro rigore. Il numero due giallorosso sgrida i suoi tifosi per convincerli a desistere: ci riesce.

58.49 La sensazione che mi provoca vedere protestare i giocatori della Roma, nella fattispecie Carnevale che ha lucrato due rigori, per un mani in attacco di Silenzi è difficilmente descrivibile.

1.00.45 Bruno Longhi ci ricorda che Pasquale Bruno oggi compie trentun anni. Senza dubbio un compleanno da ricordare.

1.02.25 Coast to coast di Mussi a sinistra, ma il “rosso” arriva stremato sul fondo e il suo debole cross è preda di Fimiani.

1.03.47 Rizzitelli porta Bruno lontano dall’area e poi improvvisamente scatta centralmente: Pasquale lo atterra e viene ammonito. La punizione è da venticinque metri, centrale, ma leggermente spostata a destra. Un’occasione d’oro per Mihajlovic che sta già giocando la sua partita più brillante dell’anno. Ovviamente è gol (e che gol). In quel momento con 25’ più recupero davanti la sesta rete giallorossa sembra solo questione di minuti. Con la testa sul tavolo a casa di mia nonna, giuro a me stesso che se il dio del calcio ci farà una carognata simile non seguirò mai più una partita in vita mia.

1.07.13 Bruno Longhi inizia ad accusare la fatica perché, dopo aver detto qualche minuto prima che Fusi nel 1988 ha vinto la Coppa Italia proprio contro la Roma (ahinoi, era contro il Toro), comunica che ai giallorossi servono ancora due gol. Magari Bruno, magari. Longhi si corregge subito, ma è stato bello crederci per un attimo.

1.08.20 Bonacina continua le sue randellate scientifiche, ma cartellini rossi non se ne vedono.

1.09.29 L’arrivo in corsa di Sordo su tocco di Aguilera potrebbe essere un’ottima opportunità, ma il numero sette granata non riesce ad agganciare e ci mangiamo le mani.

1.10.50 Non contento di aver fischiato tre rigori e di arbitrare con la maglia di Falcao, Sguizzato prova anche a diventare (involontario) assist-man: un rilancio della difesa granata colpisce l’arbitro e la sfera finisce in area a Rizzitelli che si gira e costringe Marchegiani a una difficile respinta sul suo rasoterra. Palla che viene spazzata in angolo. Che cazzo stiamo vedendo.

1.12.20 Lancio di Comi, grande stacco di Carnevale e palla buona per Giannini che calcia di destro con la sfera che colpisce il palo e schizza sul fondo. Il capitano è disperato, con le mani sui fianchi, quasi in lacrime anche se manca molto tempo: forse ha intuito che sono piccoli segnali del vento che sta girando. Se spesso la Roma ha ragione a lamentarsi con la sorte per dolorose finali perse in casa e non, in questo caso ci andrebbe un discreto sprezzo del ridicolo ad appendersi a questa conclusione sfortunata visto il modo in cui è stata accompagnata al 5-2.

1.13.05 Hassler sradica palla a Scifo, si lancia sulla destra e centra radente per Rizzitelli che sbaglia un controllo che lo avrebbe portato a tu per tu con Marchegiani: altri piccoli segnali.

1.14.05 Continuano le inquadrature sulla Coppa Italia ora che è sempre più incerto chi la alzerà: manca un quarto d’ora al termine.

1.15.00 Sulla nostra panchina si inizia a esultare quando conquistiamo un calcio di punizione tanto per descrivere la serenità del momento.

1.15.46 Su centro da sinistra col destro di Piacentini, Benedetti colpisce in acrobazia di testa in maniera quasi perfetta, ma Marchegiani si tuffa alla sua sinistra regalando la sua ultima grande parata con la maglia del Torino prima che la sfera venga buttata ancora in calcio d’angolo. Nonostante la paura, la tensione, la disperazione sportiva non osiamo dirci che il fatto che non sia arrivato il gol dell’ex a mettere la coppa in mano ai nostri avversari è IL segnale che la sfangheremo.

1.16.45 Casagrande entra al posto di un acciaccato Aguilera che, pur non segnando nella doppia finale, è stato preziosissimo in fase di rifinitura. Per l’eroe di Madrid sono gli ultimi minuti con la nostra maglia perché andrà al Flamengo in cambio, così dice Longhi, di un’opzione sul difensore Gelson, soprannominato “Baresi”, campione under-20 col Brasile e autore di una carriera non esattamente memorabile con la sua unica esperienza europea nel Vitoria Setubal. Nel frattempo “Pato” se la prende comoda a uscire e la cosa non piace a un Bonacina nervosissimo: i due si prendono a male parole anche dopo la sostituzione.

1.22.31 Sordo ha i crampi, stacco pubblicitario, un ammiccante Gerry Scotti ci dice che dal 5 luglio ciascuno di noi può essere un campione anzi “Un campionissimo”. Come se avessi accettato Gerry, mi accontento della Coppa Italia per adesso.

1.23.38 Ennesimo pallone lungo deviato verso Carnevale che tra un nugolo di avversari prova a districarsi in area e poi va giù: ovviamente non c’è nulla, ma con Sguizzato non si sa mai. Il Toro riparte. Pochi istanti dopo Silenzi piazza un gran dribbling sull’out sinistro ai danni di Hassler. Partita che ormai si gioca in un’altra dimensione.

1.24.40 Il Toro conquista un calcio d’angolo preziosissimo e nessuno va a batterlo. Garzya mette la palla sulla bandierina per guadagnare tempo, a un certo punto l’immagine diventa grottesca: sembra quasi l’ex leccese il giocatore adibito a batterlo non essendoci granata nei pressi poi finalmente arriva Scifo con una certa calma. Sugli sviluppi del corner Fortunato conquista un altrettanto importante calcio di punizione su cui Vincenzino prova a sorprendere Fimiani, ma sbaglia le misure.

1.26.05 Un momento che la mia mente aveva cancellato: su lancio di Giannini, Hassler sguscia via a Mussi e da destra potrebbe fare di tutto. Mette un pallone forte in mezzo sperando in una deviazione di qualcuno. Arriva quella di Benedetti, ma è nettamente fuori. All’inizio sembrerebbe angolo, ma si riparte dal fondo. Altro pallone dentro e Mussi usa quel millimetro di anticipo per spazzare in corner anticipando Carnevale. I due si scontrano e restano entrambi a terra doloranti. Sull’angolo Marchegiani esce con presa plastica mentre scocca l’ottantanovesimo minuto.