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#CUOREGRANATA

#CuoreGranata per la festa del papà

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Torna #CuoreGranata, rubrica su Toro News di Andrea Arena in occasione della festa del papà
Andrea Arena Columnist 

Per la Festa del Papà, il piccolo Valerio è seduto sul divano accanto a suo papà, Alessio. Appesa all'ingresso si intravede la sciarpa granata, consumata dal tempo, che accompagna il papà ogni domenica allo stadio. Perché quella sciarpa è consumata ma ancora così piena di significato per papà Alessio?

Valerio non si trattenne e chiese: «Papà, perché tieni sempre quella sciarpa?» Alessio sorrise, si alzò dal divano, andò a prendere la sciarpa e gliela mise tra le mani. «Perché non è solo una sciarpa. È una storia.» Valerio la guardò incuriosito. Il padre continuò: «Sai perché ti chiami così? Con la mamma abbiamo scelto di chiamarti Valerio perché il nome ci piaceva tanto... ma anche perché Valerio è stato Valerio Bacigalupo, il portiere del Grande Torino.» Preso dal bisogno incontenibile di raccontare quella storia, Alessio gli parlò di quella squadra straordinaria che faceva sognare tutta l'Italia e riempiva di orgoglio i tifosi del Toro. Gli raccontò degli uomini forti che la componevano, di come fossero diventati amici veri prima ancora che campioni. Giocatori grandissimi che scendevano in campo con passione, coraggio e cuore. Valerio ascoltava con gli occhi grandi. Poi Alessio abbassò un po' la voce. «Però...» disse piano. «E c'è sempre un però nella vita. Una sfida che sembra insopportabile, insormontabile». «Un giorno successe qualcosa di terribile». Gli parlò della tragedia del Disastro di Superga, quando l'aereo della squadra, avvolto da pioggia e nebbia, non tornò mai a casa.

Valerio rimase in silenzio per un momento. «Ma allora perché continui a tifare il Toro?» chiese. Alessio gli mise la sciarpa sulle spalle, proprio come faceva suo padre con lui tanti anni prima. «Proprio per quel però di cui ti parlavo prima. Perché il Toro non è solo una squadra. È memoria, è amore, è famiglia. È un valore inestimabile di cui noi tifosi siamo i custodi. Mio papà mi ha insegnato cosa significa essere granata... e io lo insegno a te. O almeno ci provo». Valerio sorrise, anche se gli occhi erano già pieni di lacrime. Stringendo la sciarpa disse: «Allora un giorno, quando sarò grande, lo insegnerò anche io ai miei figli». Alessio gli accarezzò i capelli. In quella casa, durante la Festa del Papà, la fede granata continuò il suo viaggio: da papà Alessio al piccolo Valerio... proprio come il Toro, che vive per sempre.

P.S. Questa storia, che è insieme racconto e realtà, è dedicata al mio ragazzone Tiziano, che anno dopo anno diventa sempre più Uomo.

Learning Advisor, mi occupo di formazione e sviluppo organizzativo aiutando persone e team a crescere nelle competenze, nella leadership e nella capacità di collaborare. Credo che ascolto, empatia, condivisione e fiducia siano le vere leve per generare cambiamento e risultati sostenibili, per questo accompagno aziende e organizzazioni in percorsi su misura dedicati allo sviluppo delle performance e alla costruzione di una cultura collaborativa. Con #CuoreGranata porto questa stessa visione nel racconto delle storie di tifosi e professionisti legati al Toro. Attraverso interviste e testimonianze, raccolgo voci e passioni che si intrecciano con i valori granata, ispirandomi al modello del Grande Torino: resilienza, organizzazione, missione e visione che parlano al presente e al futuro.

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