Nel momento in cui Roberto D’Aversa è arrivato al Torino, per come stava la squadra, chiunque avrebbe firmato per sei punti nelle prime quattro partite, con due sconfitte di misura contro la seconda e la terza del campionato. Il tecnico ha immediatamente saputo dare nuova linfa alla squadra, permettendole di esprimersi a un livello più consono alle sue potenzialità. Che non sono da Europa, ma nemmeno quelle di chi deve lottare fino alla fine per non retrocedere. Ossia il destino a cui il Torino sarebbe andato incontro con Baroni. La rapidità con cui D’Aversa ha invertito la tendenza di risultati e prestazioni - eccezion fatta per il blackout di San Siro che è costato la partita, un deja vu della gestione precedente - fa capire che, purtroppo, il tecnico toscano era un problema, se non il problema principale. Ora la sosta di campionato, poi le tre partite contro Pisa, Verona e Cremonese in rapida successione andranno affrontate con l’obiettivo di chiudere il discorso salvezza. Se il Toro è quello visto nelle ultime quattro partite, i tifosi granata possono stare piuttosto tranquilli.
Toro News![]()
I migliori video scelti dal nostro canale

L'EDITORIALE


/www.toronews.net/assets/uploads/202508/59ce76ff06cf0d387f9a8f8035e0323a.jpg)