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Toro, boccata d’ossigeno: il “marchio” di D’Aversa stende la Lazio

Michelangelo Suigo Columnist 
Torna "La scossa granata", la rubrica su Toro News di Michelangelo Suigo

Non chiamiamola rivoluzione, perché nel calcio le rivoluzioni hanno bisogno di tempo e fondamenta solide. Chiamatela, però, boccata d'ossigeno purissimo. Dopo quattro turni di apnea e troppe ombre, il Toro torna a ruggire nel momento più delicato, superando per 2-0 una Lazio appannata e regalando ai propri tifosi segnali di vita che mancavano da troppo tempo. Il risultato del "Grande Torino" non è figlio del caso, ma della mano – decisa e razionale – del nuovo tecnico Roberto D'Aversa. Se è vero che la Lazio è apparsa distratta dai pensieri della semifinale di Coppa Italia, è altrettanto vero che questo Toro si è andato a prendere la vittoria con una cattiveria agonistica dimenticata.

La metamorfosi: le tre mosse di D'Aversa

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In una settimana scarsa il nuovo tecnico ha ridisegnato l'anima tattica della squadra, puntando su tre cardini fondamentali. Aggressività feroce: si è visto finalmente un Toro sempre primo sulle seconde palle. Quella reattività che sembrava svanita è tornata a essere il motore della manovra, soffocando sul nascere ogni tentativo di ripartenza biancoceleste. Cambi di gioco: una novità assoluta rispetto alla gestione precedente. Laddove prima ci si intestardiva in corridoi centrali intasati, ora i granata hanno respirato allargando il campo con sventagliate precise, mandando fuori giri la difesa posizionale della Lazio. Vlasic trequartista: il ritorno del croato nel suo habitat naturale. Agendo tra le linee, Nikola ha ritrovato centralità nel gioco, agendo da collante e ripulendo ogni pallone per le punte.

La cronaca poi parla chiaro: è stata la notte delle due punte. Simeone ha sbloccato il match con una prestazione totale, fatta di sacrificio e cinismo, confermando di essere l'uomo giusto per ridare elettricità all'attacco. Il raddoppio è arrivato dalla testa di Duvan Zapata, ma il merito va diviso a metà con Obrador. Il giovane esterno ha mostrato di che pasta è fatto, arrivando sul fondo e pennellando un cross perfetto che il colombiano ha potuto spingere in rete. Certo, non è ancora il Toro dei sogni, e la crisi della Lazio (mille problemi e testa altrove) invita alla cautela. Tuttavia, vedere "cose nuove e attese da troppo tempo" è il miglior viatico per il finale di stagione. Si è vista la luce in fondo al tunnel, anche perché, raggiunti 30 punti, le tre terzultime (Fiorentina, Cremonese e Lecce) sono a 6 punti: ora spetta a D'Aversa trasformare questo spiraglio in qualche raggio di sole. Anche perché venerdì sera si va a Napoli.

Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria. Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.

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