Prove di continuità, in attesa del mercato

Editoriale / Il pari contro il Verona è un punto guadagnato, ma servirà intervenire scientemente sul mercato per colmare alcune lacune evidenti

di Nicolò Muggianu

Procede a piccoli passi il processo di crescita intrapreso dal Torino di Marco Giampaolo, che con il pareggio di ieri contro l’Hellas Verona ha portato a quattro il filotto di risultati utili raccolto consecutivamente nelle ultime due settimane e mezzo. Belotti e compagni hanno portato così a sei i punti messi in cascina nelle ultime quattro partite (contro Bologna, Napoli, Parma e Verona), frutto di una vittoria e tre pareggi, ma ciò che più conta per i granata è aver ritrovato una continuità di risultati che mai erano stati in grado di ottenere per tutto il corso del 2020. Certo il bicchiere del Torino resta ancora pieno soltanto per metà (se non di meno), ma sarebbe miope non parlare degli evidenti miglioramenti che la banda di Giampaolo ha messo in evidenza nell’ultimo periodo. In particolare dal Napoli in poi.

Anche per questo motivo assumono maggior rilevanza le parole di Giampaolo, che nel post partita di ieri ha sottolineato come il Torino di qualche mese fa probabilmente dopo l’eurogol di Dimarco si sarebbe sciolto, andando all’arma bianca alla ricerca del gol come già successo altre volte (contro l’Udinese, per esempio) ma finendo per perdere. Contro il Verona questo però non è successo e anzi la squadra si è riorganizzata, ha ben assorbito i cambi di Giampaolo ed ha trovato il gol del pari, chiudendo la partita in attacco e andando più vicino al 2-1 rispetto agli avversari. Ma c’è ancora un grosso “ma” da considerare. Già perché se Belotti e compagni sembrano aver finalmente iniziato a tracciare un solco ben preciso sul proprio cammino, restano evidenti le carenze della rosa a disposizione di mister Giampaolo. Su tutte quelle relative al regista di centrocampo: ruolo che Rincon ha già dimostrato ampiamente di non avere nelle proprie corde e che affidare al rientrante Baselli potrebbe rappresentare un rischio. Ecco perché sarà fondamentale che la società lavori in maniera oculata nel corso del mercato di riparazione, con un duplice obiettivo: da un lato cedere gli scontenti e dall’altro rinforzare l’organico con pochi ma mirati innesti. Soltanto così il cammino del Toro verso la salvezza potrà essere più lineare e meno simile ad un up-and-down (con più down che up), come quello avuto per tutto il corso del 2020 dalla squadra di Giampaolo.

49 Commenta qui

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  1. Granata nel cuore - 1 settimana fa

    La cosa sconfortante davvero è che ancora non si parla di nessun acquisto , quando urgerebbero almeno due centrocampisti ed una seconda punta.
    Almeno, perché l’unico buon giocatore che abbiamo oltre al Gallo, a Izzo, a Sirigu è Singo.
    Tutto il resto è qualcosa d’inguardardabile.
    Sempre un grande grazie a questa pseudo società condotta da uno dei peggiori presidenti mai vist!!!

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  2. Pulster - 1 settimana fa

    Ma Schone? Il fatto che non fosse incluso il trasporto ha bloccato la trattativa? Poi leggo che sono interessati ad un attaccante irlandese di 19 anni…., Caxxo!! 2 giocatori devono prendere, non c’è la possono fare….

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  3. tajarin - 1 settimana fa

    Il mercato solo alle ore 22 dell’ultimo giorno disponibile

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    1. PotenzaGranata - 1 settimana fa

      Alle 21:45, direi, ovviamente con gli eventuali contratti di acquisto giocatori depositati dopo le 22:00.

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  4. Donato - 1 settimana fa

    Scorrendo il mercato degli altri ho letto un eloquente zero acquisti.
    Evidentemente il weekend agonistico ha spostato le energie dal mercato al campo un po’ per tutti
    Credo sia dura vedere nuovi volti prima di metà mese; d’altra parte si compra se c’è chi vende e viceversa.
    Gli acquisti di settembre non sono stati all’altezza delle aspettative, specie in riferimento a Linetty. Il problema è a centrocampo e lo sappiamo tutti e purtroppo sarà di difficile soluzione. Abbiamo perso Najingolan che ha preferito tornare a Cagliari e forse nemmeno lo abbiamo cercato troppo.
    Vecino viene da un infortunio e nemmeno sappiamo se l’Inter sene priverà. Io contraddicendo me stesso proverei Lijaic; è in uscita dalla Turchia, conosce l’ambiente e Belotti. E noi conosciamo lui, discontunuo, talvolta irritante, ma talentuoso in assoluto.
    L’alternativa è il mercato estero ma un giocatore nuovo dovrebbe potersi ambientare a meno che non si tratti di un fenomeno, ma questo non verrebbe certo al Toro oggi.
    Poi c’è il capitolo punta; io credo che serva una seconda punta, non una copia sbiadita di Belotti modello Zaza. Poi Bonazzoli dovrebbe poter giocare di più e spero che GP se ne renda conto. C’è voluto del tempo per capire che la difesa a tre era cucita per questa squadra, e che Bremer in panchina è un’offesa al calcio.

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  5. Aca Toro - 1 settimana fa

    urge agire presto sul mercato Basta parlare… non possiamo affidarci ai vari rincon murru zazza verdi inkulo ecc !! non so se vi rendete conto ma siamo a 2 punti dallo spezia… Sabato con il milan decimato bisogna fare punti non ci sono alibi. Siamo ancora lontani dalla salvezza

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  6. paulinStantun - 1 settimana fa

    Paradossalmente sono più fiducioso dopo questo pareggio che dopo la scorsa vittoria; la partita col Parma era contro una squadraccia inguardabile, mentre questa col Verona (per lui parla la classifica) è stata sicuramente più dura.
    A tratti si è persin visto un po’ di gioco e si è dimostrata una discreta tenuta fisica (e non dimentichiamo che fino a due giorni qua si diceva che quelli del Verona corrono come ossessi) e sopratutto una buona tenuta psicologica: il vantaggio con il jolly pescato da DiMarco ho temuto che li mandasse in palla invece tutto sommato hanno reagito.
    Forse è stata intrapresa la strada giusta che ci può condurre al grane obiettivo che il Toro può avere quest’anno: la salvezza alla penultima giornata (secondo me sperare di più è poco più di una illusione).
    Per quanto riguarda il mercato: mi aspetto veramente poco. Mi accontenterei di un regista di discreta qualità, ma non ci scommetterei che arrivi.

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    1. bertu - 1 settimana fa

      Mi spiace contraddirti ma sul gioco non sono d’accordo, fino ad ora si è visto ben poco; Spezia e Benevento, per dire, giocano meglio di noi. Sospendo il giudizio su G.Paolo fin quando non gli prenderanno un regista, ma il nostro tasso tecnico a centrocampo è imbarazzante.

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  7. Paul67 - 1 settimana fa

    Al massimo arriva in prestito il 31/1, Vasodifiori.

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  8. Bischero - 1 settimana fa

    Il mercato é già iniziato da 3 giorni. Se volevano I rinforzi li prendeva. Ma come al solito il maiale di masio gioca a rischia tutto. Sei un presidente ridicolo. Il peggiore della storia.

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    1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

      Appunto, faremo il trittico Milan-Spezia-Benevento con tre attaccanti disponibili, roba da circo.
      Ma é da Napoli che questo forum ha perso di vista il problema principale da risolvere: CACCIARE IL MANDROGNO

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      1. paulinStantun - 1 settimana fa

        Ma tu lo leggeresti veramente un sito che faccia solo articoli in cui parla del fatto che Cairo se ne deve andare????
        Io no!! Voglio che si parli di calcio e di quello che ruota attorno al Toro (anche perchè solo qualcuno pensa che scrivergli articoli contro serva a qualcosa oltre annoiare la gente: Cairo mica li legge).

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        1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

          Non voglio articoli sul mezzo uomo, vorrei vedere una tifoseria che all unanimità sia compatta contro il mandrogno, mentre vedo molti suoi adepti qui

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          1. paulinStantun - 1 settimana fa

            A parte il fatto che non chiamandolo per nome ma con dei nomignoli perdi totalmente di credibilità (ma poi che c…o vuol dire mandrogno????).
            Ma dove vedi persone che sono a favore di Cairo????
            Non è che solo chi insulta o usa nomignoli è contro l’attuale dirigenza mentre chi non lo fa è un “collaborazionista”.
            La società tutta (e il pesce puzza dalla testa…) ha delle gravi colpe sulla situazione, nessuno può affermare il contrario; certo che se per te voler bene al Toro significa dire “chiunque è meglio di Cairo” allora sono un suo adepto anche io; io voglio che ceda la società, ma non ad un pipicello qualsiasi, perchè ora le cose non vanno benissimo su diversi fronti, ma possono sempre andare peggio (e questo, se uno è onesto intellettualmente, non lo si può negare).

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          2. PotenzaGranata - 1 settimana fa

            Il mandrogno mercenario è 1.000.000 di volte peggio di Pipicella.

            Ti basta guardare la società, l’organigramma di lacchè e la classifica attuale per capire che Pipicella è uno sceicco arabo al confronto di bracciamozze.

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        2. Bischero - 1 settimana fa

          E tu però non ti annoi nel continuare a leggere cosa manca a questa squadra, a questa società e a questa dirigenza? Avrai anche ragione che non si possa fare 4 articoli al giorno sull incapacità di questo hobbit. Ma 2 o 3 alla settimana ci stanno alla grande. Nessuno di noi gode nel vedere un toro così. Sia in classifica sia nella pochezza della qualità espressa in campo.

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          1. paulinStantun - 1 settimana fa

            Si ma cosa vuoi scrivere 2 o 3 volte a settimana???
            Fosse per me qua si parlerebbe della partita, degli allenamenti, della primavera, delle giovanili, dei giocatori, del calciomercato SOLO NEL MOMENTO IN CUI VA O VIENE QUALCUNO e qualche volta naturalmente anche della società, ma quando c’è qualcosa da dire.
            Invece tu vuoi un sito dove venga pubblicato almeno una volta a settimana il resoconto sulle disfunzioni alimentari di Comi (e anche di Cairo dato che tanti ce l’hanno che mangia il panino allo stadio), almeno una volta a settimana venga istituito il premio per il nomignolo al presidente più irriverente etc… Beh un sito/blog così io non lo leggerei del tutto.

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        3. bordeauxgranata - 1 settimana fa

          @paulinstantun certo che é pieno di fan di Cairo( ti va bene così?) Non li vedi?!?!? Ci siamo rincoglioniti in questi 15 anni, ma forte eh, ma chissenefrega di Giampaolo, Rincon e Abisso quando non abbiamo uno straccio di progetto, né un centro d allenamenti di proprietà, una visione, un futuro….ma cosa credete che comprando Kouamé,Torreira e non so chi cambierà qualcosa?!?! Deve andarsene e basta, é l unica cosa che conta

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          1. paulinStantun - 1 settimana fa

            Speravo che mi spiegassi cosa significa MANDROGNO che sono veramente curioso (mi viene il dubbio che tu lo ripeta perchè lo dicono tutti ma non sai neanche tu cosa voglia dire, e quello ti spiegherebbe il motivo per cui secondo me usare nomignoli toglie forza a quello che si dice).
            A te non fregherà nulla di Giampaolo, Rinco e Abisso, ma a me si perchè loro sono quelli che giocano (o che arbitrano), piaccia o meno. Non capisco come uno si possa definire tifoso di una squadra fottendosene dei giocatori che ci sono (o ci saranno) nelle fila della squadra stessa; per il mio modo di vedere non ha senso.

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          2. PotenzaGranata - 1 settimana fa

            Sinonimo di alessandrino, abitante di Alessandria e dintorni; regionalismo piemontese che può portare diverse accezioni a seconda del contesto. Il termine deriva da Mandrogne (di etimologia incerta), un nucleo abitato nei pressi di Alessandria preesistente alla città (fondata nel 1168) i cui abitanti erano considerati, scrive Umberto Eco, «un’isola razziale, non si sa se di origine zingara o saracena (e ne avevano i tratti somatici, belli, alti, capelli crespi e naso aquilino). Praticavano il commercio di pelli di coniglio, e vigeva tra loro un’omertà quasi siciliana. Per metonimia o sineddoche, e per indicare un carattere chiuso, astuto e testardo, il termine mandrogno è stato esteso a tutti gli alessandrini in genere.

            Mandrogno si riferisce quindi a tutte le caratteristiche stereotipicamente attribuite agli alessandrini, che non sono necessariamente negative: il giornalista Giovanni Arpino (1927 – 1987) scrisse infatti che l’alessandrino è “uomo concreto, sodo, pieno, in cui difetti e qualità si mantengono in un equilibrio tanto raro quanto inevitabile”.

            Il mandrogno è quindi –a seconda del contesto– una persona dai modi spicci (forse per assonanza con mandriano, con il quale però non sono accertate origini comuni), oppure una persona abile nel condurre gli affari, scaltra. Un po’ come accade per l’americano rednex o il terrone riferito agli italiani del meridione, nonostante tenda a prevalere dall’esterno una accezione dispregiativa, il termine mandrogno è spesso utilizzato dagli stessi alessandrini con una punta di orgoglio, per dire “vero alessandrino”, legato e fedele alla terra natale.

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        4. bordeauxgranata - 1 settimana fa

          Mandrogno caro paulinStantun é un nomignolo dato agli alessandrini, per via del loro carattere, di testa dura e furbi, ti assicuro che ho una bella testa
          Poi se credete ancora che le infrastrutture non siano determinanti nel calcio odierno ,allora mi sa che siete rimasti a 30 anni fa.
          Un centro all’ avanguardia ,uno stadio di proprietà, un’ organigramma competente, valgono più dei cartellini dei calciatori…

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          1. paulinStantun - 1 settimana fa

            Grazie per la spiegazione, io sono della provincia di Torino e questo termine non l’avevo mai sentito.

            Io mica dico che le infrastrutture non servano e sull’organigramma è dove faccio le critiche più dure a Cairo, quindi su questo non ho nulla da eccepire.

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    2. Donato - 1 settimana fa

      Bischero, nessuno a conprato o venduto nessuno al momento; ci sarà un motivo?!
      Per il resto, approvo paulinStantun sul fatto che Cairo è il Presidente del Toro, la mia squadra e quindi, in mancanza di alternative credibili, non perdo tempo ad offendere l’unico Presidente possibile. Critiche sono giuste se argomentate e di motivi per criticare Cairo ce ne sono, non servono epiteti di indubbio effetto. Nello specifico il regionalissimo termine Mandrogno.
      Guardando in casa altrui poi vedo, Commisso che vende Chiesa a fine mercato e imbastisce una squadra mediocre tenendo e poi esonerando Iachini; immagino Cairo vendere Belotti e tenere Longo…. Krause, altro presidente made in USA che esonera Liverani, e poi Ferrero, il Presidente distratto.
      Non mi iscrivo al partito del tanto peggio tanto meglio, ma piuttosto a quello del al peggio non c’è mai fine; pertanto critico Cairo si, ma senza un’alternativa valida credibile, me lo tengo stretto perchè…al peggio non c’è mai fine

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      1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

        @donato
        Intanto il pagliaccio Ferrero ha fatto una squadra solida che ci darà minimo 10/15 punti di distacco a Maggio

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        1. Toroperduto - 1 settimana fa

          Cairo riesce a farsi umiliare e prendere per il culo da quel cesso di Ferrero infatti.
          Pensa come stiamo messi.

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  9. pupi - 1 settimana fa

    Cairo ha favellato, come mai qui non si legge nulla? Ah, capisco, perché in definitiva nulla di sostanziale ha detto!

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    1. mmt - 1 settimana fa

      avevi dubbi?

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  10. OldBull - 1 settimana fa

    Prima di tutto pare evidente che ci sia un problema di tenuta fisico/atletica, questa è una squadra che non ha i 90 minuti nelle gambe e che si ritrova a combattere a fine gara solo con la forza dei nervi. Non è un problema risolvibile perchè gli atleti sono questi, la loro capacità è questa e non possono migliorare se non in quantità minima e non sufficiente, lo stesso Singo, vent’anni fisico da mezzofondista pare, dopo poche partite, avere già finito la benzina. Molto dipende dal fatto che non essendo una squadra che impone il proprio gioco ma una squadra che lo subisce, con questo atteggiamento lo spreco di energie è maggiore, si vedono troppi giocatori correre inutilmente senza costrutto. Il Gallo anche lui è evidentissimamente stanco perchè è proprio lui uno di quelli che corre molto, troppo per il suo ruolo. Squadre come l’Atalanta (bellissima, che invidia…) schierano in campo gente che oltre alla tecnica mettono anche “la birra” cioè quella potenza atletica che manca a molte squadre, in primis a noi. La storia del calcio è colma di esempi, giocatori potenzialmente fortissimi ma che o per fragilità o per scarse doti atletiche non hanno sfondato, quindi quando si sceglie un giocatore bisogna fare molta attenzione nel valutare cosa ma soprattutto quanto può dare sul campo.

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    1. Contrabbasso Granata - 1 settimana fa

      Anche secondo me non siamo in condizione, ma qualche tempo fa guardavo le statistiche e siamo la squadra che corre meno di tutti, quindi non è pssibile che si corra tanto a vuoto.
      Semplicemente non corriamo.

      Ma per me come scelta non è sbagliata.
      Secondo me il nostro problema è che semplicemente sbagliamo troppi passaggi decisivi; le ultime due partite le avremmo chiuse nel primo tempo se avessimo fatto due o tre scelte giuste sulla loro tre quarti.

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    2. paulinStantun - 1 settimana fa

      Questa però mi sembra la partita meno adatta a fare considerazioni sulla tenuta atletica della squadra: si giocava contro una delle squadre che corre di più e, passati in svantaggio, si è riusciti a pareggiare e a finire la partita attaccando (rischiando poco o nulla in difesa) (non basta la reazione di nervi, devi avere anche il fiato per sostenerla).
      Chi è in difficoltà (e come non capirlo) è Belotti: non viene mai sostituito, prende botte in continuazione, lui effettivamente è un po’ in calo (sopratutto nella lucidità delle scelte di gioco).

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  11. Emilianozapata - 1 settimana fa

    Servirebbe un segno di discontinuità: un mercato efficace. Ma temo che sotto questo profilo saremo molto “continui”. Del resto, ricordo un solo mercato invernale che diede qualche frutto, anche se non bastò per riportarci in A : parlo dei tempi di Reja, quando arrivarono un difensore vero(Bonomi) e Brambilla, guarda caso un regista.

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  12. suoladicane - 1 settimana fa

    nella cairese non c’è nessuna strategia nè di medio-lungo periodo nè di breve, d’altronde non è nemmeno più il caso di ricordare l’organigramma…….
    CAIRO VATTENE

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  13. leggendagranata - 1 settimana fa

    La rosa avrà delle carenze, ma Giampaolo ci ha messo e ci mette del suo. Ieri ha schierato una formazione con un grande centravanti che faceva il trequartista, due centrocampisti fotocopia che si alternavano nel ruolo di prima punta, un terzino sinistro che non avanza mai per il cross, il povero Rincon (per fortuna che almeno lui si sbatte e fa diga) cui è stata affidata la “mission impossible” di fare il regista e un mediano (Lynetti) che non ha mai un’ idea buona. Si è fatto quello che una volta si chiamava il catenaccio (da qualche giornata è l’innovativa idea tattica di Giampaolo) fino al gol del Verona. Poi le cose sono state messe un pochino a posto e sono migliorate grazie agli ingressi di Ansaldi, Verdi e Segre (Collovati, commentatore di Sky, ha fatto notare a proposito del Toro: “un po’ di qualità in campo è indispensabile”). Insomma bisognerebbe ripartire dalla formazione degli ultimi 20-25 minuti, ma Giampaolo dovrebbe rinnegare completamente le SUE scelte di mercato, quando ha fatto ingaggiare mediocri elementi come Lynetti, Murru, Rodriguez e Bonazzoli (forse l’ unico che potrebbe avere qualche margine di miglioramento). Ed infatti ora si invocano rinforzi con il mercato di gennaio. Per intanto ci esaltiamo per il pareggino contro una squadra che, per quello che si è visto ieri, non è certo trascendentale, ma ha solo una migliore organizzazione di gioco. Con questa media punti è scontato che retrocederemo.

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    1. Spliff - 1 settimana fa

      Meh..

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    2. pupi - 1 settimana fa

      L’ultima di Ansaldi è uscito dopo poco, come si possono scrivere baggianate del genere. Ciò che manca a GP sono le scelte, basta vedere il vergognoso ingresso di Bonazzoli anche se per pochi minuti, dovrebbe spaccare il mondo fresco come una rosa invece fa un passaggio laterale da terza categoria da cui parte un contropiede del Verona. Siamo sempre lì, il dito non è la luna. La luna è quella che conosciamo….

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  14. MarchigianoGranata - 1 settimana fa

    In questo momento dovevano già essere arrivato nuovi giocatori e invece ancora si parla di ATTESA DEL MERCATO.
    Il mandrogno non vuole spendere e neanche lo spettro della serie B lo smuove.
    Povero Toro, poveri noi.

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  15. Toro1964 - 1 settimana fa

    La classifica dice molto, siamo messi male e navighiamo a vista…
    squadre alla nostra portata e anche minori, hanno un minimo di gioco e soprattutto voglia di stare in serie A. Ieri un Verona ordinato senza strafare ha messo a nudo le nostre lacune di gioco e la pochezza di idee. Io continuo a ribadire che GP non fa per noi, anche se ci manca qualche “piede buono” a metacampo, con la rosa dei giocatori che ha a disposizione potrebbe e dovrebbe fare meglio. Nella situazione in cui siamo ci vorrebbe un tecnico meno “Maestro”, più pragmatico e concreto.
    FVCG

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  16. Steu68 - 1 settimana fa

    Cari Fratelli, da un paio di partite mi sto soffermando su Rincon. Sempre gran professionista, da tutto quello che ha, e su questo non discuto. Ma non è proprio in grado di ricoprire quel ruolo. Mai un passaggio illuminante, ma solo laterali o all’indietro, poco dinamismo, nessuna visione di gioco. Quando sotto pressione lunica cosa che sa fare è difendere il pallone col corpo cercando il fallo. Un regista “vero”, dinamico e coi piedi buoni, al posto suo, penso che ci farebbe fare un bel salto in avanti. Se l’abbiamo capito tutti noi, è così difficile per la società e gli addetti ai lavori, accorgersene ?

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    1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

      Lasciamo perdere, pure un buon centrocampista di serie D farebbe girare il pallone meglio.
      Comunque dopo 15 anni ancora che vi stupite del menefreghismo del mandrogno verso il Toro?!?!a lui interessa salvarsi senza spendere un centesimo, ma quest anno ho paura gli andrà molto male…

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      1. paulinStantun - 1 settimana fa

        Ieri il Milan ha adattato Calabria (non esattamente il miglior giocatore del mondo) a fare il regista: come passaggi e movimenti sembrava Modric se confrontati a quelli di Rincon.
        Rincon ha dimostrato di essere veramente scarso (ma tanto scarso), anche se indubbiamente si impegna come una bestia.
        Secondo me avessimo un giocatore non dico buono ma di ruolo (uno Schiattarella per intenderci) saremmo in tutt’altra posizione di classifica.

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  17. bordeauxgranata - 1 settimana fa

    Giampaolo sta sopravvivendo con quello che ha mentre il mandrogno fa finta di non vedere e sentire.
    L immobilismo della società é indecente, intanto noi disquisiamo inutilmente di moduli, ruoli,ecc. Il fatto é che se non compra alla svelta 2/3 giocatori di livello, vi garantisco che finiamo molto male…esempio lampante Belotti ieri:era talmente stanco e solo che non ce la faceva manco a calciare. Mai vista una roba così.

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    1. abatta68 - 1 settimana fa

      Certo, poi magari il povero belotti inizierà un periodo di affaticamento e dopo 2-3 giornate ci saranno quei tifosi che diranno che non ha voglia di rinnovare, che stacca la spina,ecc…. cose già sentite per lyanco, sirigu, izzo,ecc. Qui c’è un unico responsabile, che sta facendo di tutto per non fare nulla!

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      1. bordeauxgranata - 1 settimana fa

        Ciao abatta68…sfondi una porta aperta con me! Ovvio che la colpa é del mandrogno, del suo menefreghismo…cerco di formulare però tesi sugli affari tecnici,di campo. E non comprendo come possa un giocatore di A non saper alzar la testa e fare correre il pallone. (Parlo dei nostri centrocampisti).
        E soprattutto quando gli attaccanti non vedono la porta il problema diventa enorme(escluso il capitano)

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  18. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 settimana fa

    La notizia migliore di ieri è che non ci siamo fatti rimontare.
    Poi c’è Izzo che mi è piaciuto ancora e Lyanco che al contrario di Parma forse è stato il migliore.
    Belotti poveraccio mi sembra stanco ma abbiamo troppo bisogno di lui.
    E servono subito rinforzi. Benissimo accantonare N’Koulou, Meite e Zaza ma vanno presi i sostituti.
    E a sinistra con Murru mediocre e Ansaldi spesso fuori uso non va bene.
    Insomma le solite cose, ma finalmente con una squadra meno fragile psicologicamente

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  19. Mimmo75 - 1 settimana fa

    È il 7 gennaio e tutto tace, si è operato solo in uscita nonostante la squadra navighi nei bassifondi con lacune evidentissime. Ieri Giampaolo un paio di sciabolate pubbliche le ha date alla società, facendo seguito a quelle date nelle ultime settimane. Ma Cairo non ci sente, vuole prima cedere e poi chissà… Non avverte neanche l’urgenza di intervenire per raddrizzare la stamberga che ha consegnato a Giampaolo, nonostante i turni passino velocissimi riducendo sempre più la possibilità di tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Altri, che questa urgenza non ce l’hanno, si son mossi per rinforzarsi senza neanche attendere l’apertura del mercato, senza condizionare il tutto alle cessioni. Povero Giampaolo!

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    1. Marchese Granata - 1 settimana fa

      Poveri noi, altro che Giampaolo

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    2. Robertina - 1 settimana fa

      ma poverino te… che soggetto…

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      1. Bacigalupo1967 - 1 settimana fa

        Perché poverino? Potresti argomentare?

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    3. Bischero - 1 settimana fa

      Ed oggi a difesa del nano porco di masio esce un nuovo utente!!!! Robertina….ciao piccola quanti anni hai? Da dove ci chiami? Ti piace bim bum bam?dove tieni il poster di Cairo?

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