Quali sono i gol più veloci della storia granata?

Nel Segno del Toro / Torna l’appuntamento con la rubrica di Stefano Budicin, che ci racconta un’altra curiosità interessante sulla storia del Torino

di Stefano Budicin

Il gioco del calcio non è fatto solo di tattiche, tecnica e schemi da riprodurre con una meticolosità da strateghi. Capita spesso infatti di assistere a delle azioni lampo, che portano una squadra in vantaggio a pochi secondi dal primo fischio dell’arbitro. Fortuna o atletismo? poco importa, se il risultato è sempre quello di fomentare l’entusiasmo dei tifosi.

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Il gol più veloce che sia mai stato registrato nella storia del calcio reca la firma di Nawaf Al-Abed, giocatore dell’Al-Hilah. Era il 2009 e il calciatore riuscì a mettere il pallone in rete in 2.3 secondi. Fino a quel momento, il record era stato fatto da Ricardo Olivera, che il 26 dicembre 1998 fu capace di segnare allo scoccare di 2.8 secondi. Il record di Al-Abed è stato poi eguagliato da Andrew Alston, nel 2017. Se restringiamo il campo alla storia granata, noteremo che non sono mancati i velocisti.  Vediamo insieme quali sono le reti più memorabili fatte nel minor tempo possibile, e in quali occasioni è capitato di assistervi.

Il 3 settembre 1989 il Torino sta giocando una partita contro l’Ancona. La stagione ’89-’90 di campionato di serie B vede i granata in una veste nuova, gestita dal presidente Gian Mauro Borsano. Allenatore della squadra è Eugenio Fascetti. L’arbitro fischia il calcio d’inizio e i nostri, dopo appena nove secondi, sono già in vantaggio. A segnare ci pensano il brasiliano Luis Müller, che ruba palla al difensore anconitano per passarla al compagno Haris Škoro il quale, con uno scarto leggendario, realizza un gol di abbagliante bellezza.

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Merita menzione anche il gol di Andrea Silenzi, segnato dopo 11 secondi in occasione della partita Torino-Foggia disputatasi il 6 dicembre 1992.

foto wikipedia

Un altro celebre gol realizzato in pochissimi secondi porta la firma di Gianluigi Lentini. Siamo allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro. È il 20 maggio 1990. Il Torino deve lottare per la sua corsa in serie A. Non passano neanche 25 secondi dal fischio d’inizio e i nostri segnano. Le circostanze sono curiose. A condurre il gioco è il granata Enzo, che appena ne ha occasione tira una fucilata che si conclude con una traversa e la palla finisce sulla destra dell’area difensiva, dove due giocatori del Toro sono pronti a recuperarla. Ciò che pare ovvio a tutti, giocatori avversari compresi, è che i due giocatori siano in posizione di offside. Il portiere del Catanzaro, certo oltre ogni dire che l’arbitro fischierà il fallo, esce dalla porta e si dirige verso il pallone. Il fallo, però, non viene fischiato, e l’arbitro indica con i gesti che l’azione si deve continuare, perché non vi è stata nessuna irregolarità. Lentini afferra al volo e, correndo a tutta birra, tira un calcio al pallone facendolo atterrare tra i due pali senza che a proteggere la rete vi sia anima viva. I tifosi granata esplodono in una forte e corale  risata che sovrasta di poco le urla sconcertate dei tifosi calabresi.

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Una rete lampo non significa però in automatico che il gol possa essere memorabile. E di gol memorabili nella storia granata ce n’è da riempire interi volumi. Ne parleremo al prossimo fischio.


Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

 

 

 

 

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