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toronews columnist parola al mister Rampanti: “Petrachi tra i top in Italia, doveva tornare prima al Toro”
PAROLA AL MISTER

Rampanti: “Petrachi tra i top in Italia, doveva tornare prima al Toro”

Gianluca Sartori
Gianluca Sartori Direttore 
Serino analizza così i temi caldi di casa Toro dopo la vittoria contro la Cremonese

Settimana carica di significati in casa Torino: prima il ribaltone societario con Gianluca Petrachi che ha preso il posto di Davide Vagnati, poi la vittoria sofferta ma importantissima contro la Cremonese. Facciamo il punto su quanto accaduto con Serino Rampanti, nel consueto appuntamento con “Parola al Mister”.

Serino, anzitutto occorre parlare del divorzio con Vagnati e del ritorno di Petrachi. Che idea ti sei fatto?

“Penso che sarebbe dovuto accadere prima. Quando ho letto, circa un anno fa, che Cairo e Petrachi erano tornati a parlarsi, ero convinto che sarebbe prima o poi successo quello che è capitato l’altro giorno. Credo che Cairo non potesse dimenticare che era stato Petrachi a fare svoltare il Toro, permettendo di guadagnarsi un posto in A che si è consolidato negli anni. Se guardo in generale ai direttori sportivi in Italia, credo che Petrachi si piazzi nei primi posti, così come Sartori, perché sono due che riescono a trovare giocatori che magari non hanno calcato grandi palcoscenici o non si sono fatti ancora un grande nome, ma poi li impari a conoscere perché dimostrano qualità. I giocatori bravi sono tutti capaci a vederli; quelli che diventeranno bravi, li notano solo coloro che sono esperti nella ricerca. Petrachi è in questa categoria”.

Fossi Petrachi, da cosa partiresti?

Non me la sento di dire cosa fare, Petrachi è sicuramente in gamba e lo sa meglio di tutti, ma di certo ha molto da lavorare. Durante questo campionato sono state evidenziate delle incongruenze e delle lacune che sono quasi in tutti i settori del campo. L’attacco è coperto, ho sempre detto invece che siamo abbastanza carenti sulle fasce, sicuramente anche nella zona centrale della difesa. A centrocampo c’è poi da sistemare qualcosa, ma ripeto che Petrachi abbia studiato molto bene la situazione”.

Sei invece d’accordo sul confermare Baroni?

Io ho sempre detto che si è comportato con intelligenza quando ha capito che non avrebbe potuto giocare come voleva e, dunque, si è adattato subito, e ora gioca con la difesa a tre. Non poteva giocare a zona con i giocatori che si ritrova. Quando poi si ha a disposizione Adams, Simeone e Zapata è chiaro che non si può giocare a una sola punta. Secondo me, ha fatto quello che poteva fare. Sono d’accordissimo sul fatto che debba continuare il rapporto con lui”.


La vittoria con la Cremonese quanto è importante?

Molto, perché era in corso una mini-crisi. I tre punti contano molto, cominciava a essere pericolosa la classifica. Adesso si può respirare, ma bisogna dare continuità. Ora c’è un calendario non proibitivo e il Torino deve consolidare la sua ripresa”.