“Sicuramente è un motivo in più per far sì che la squadra vada in campo per fare risultato pieno", ha spiegato D'Aversa in conferenza stampa relativamente al dato che vede un Milan imbattuto dall'85 in casa propria contro il Torino. Una motivazione in più per fare bene in una gara estremamente complicata, dove i granata sfidano quella che - fino ad oggi - era la seconda forza del campionato. In vista del match in programma per le 18:00 di domani, sabato 21 marzo, il tecnico granata sta cercando di sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, nella speranza di trovare l'XI più uniforme da contrapporre alla formazione di Allegri.


Le probabili formazioni di Milan-Torino: da sciogliere l’incognita Zapata
Difesa: non sono previsti cambi
Difesa che non prende gol non si cambia. Non è la situazione dei granata ma 3 gol subiti in 3 partite sono una media decisamente migliore rispetto a quella precedente a D'Aversa. Così, davanti ad Alberto Paleari, il tecnico granata prevede di dare seguito alla difesa da lui più schierata: a destra sta trovando miglioramenti Saul Coco, a sinistra D'Aversa predilige un giocatore mancino come Enzo Ebosse mentre in mezzo al terzetto Ardian Ismajli rimane in vantaggio su Guillermo Maripan, che non ha ancora esordito con il nuovo tecnico.
Centrocampo: dubbi in centro e sugli esterni
A centrocampo i dubbi più consistenti: D'Aversa punta su un più macinato 3-5-2 con un play e due mezzali centralmente e due esterni a tutta fascia. Sulla destra Marcus Pedersen è in vantaggio rispetto a Valentino Lazaro mentre a sinistra Rafa Obrador ha poca concorrenza. A guidare la manovra di costruzione il ballottaggio Ilkhan-Prati è sempre vivo, a proposito del quale D'Aversa ha spiegato: "Prati porta più fisicità, ma Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco di testa, ha più frequenza di passo rispetto all’altro. La scelta la determina anche il giocatore con cui loro andranno ad affrontare quella porzione di campo". Ad affrontare Modric, Fofana e Rabiot, il turco sembra la scelta più indicata. Alla sua destra non può mancare Nikola Vlasic mentre a sinistra un mancino come Gvidas Gineitis è sempre in vantaggio.
Attacco: da sciogliere l'incognita Zapata
In attacco l'incognita resta, eccome. In conferenza stampa il tecnico ex Empoli ha dato un punto di vista: “Per caratteristiche Duvan fa più fatica a subentrare, ma con il Parma, dove sapevamo di non avere spazi e che Adams non avesse i 90’ nelle gambe, ho fatto questa scelta. la scelta è stata fatta in base alla partita e a ciò che dovevamo fare. Lì abbiamo sfruttato al meglio le caratteristiche di tutti. Le scelte andranno fatte all’ultimo momento. Quando do la formazione”. Ora lo scozzese è a pieno regime e il ballottaggio è più vivo che mai. La titolarità dell'uomo del momento sembra certa: Giovanni Simeone giocherà. Al suo fianco, per quanto spiegato da D'Aversa, non è assolutamente da escludere la titolarità di Duvan Zapata, rispetto a Ché Adams, che potrebbe subentrare.
Milan: assente in extremis Leao
Nelle fila dei rossoneri pesa l'assenza dell'ultimo minuto di Rafael Leao. Massimiliano Allegri schiera i suoi sullo stesso modulo, con il terzetto difensivo del 3-5-2 che vede, davanti a Mike Maignan, Tomori, De Winter e Pavlovic. Sulle corsie si posizionano Saelemaekers e Bartesaghi, ora tornato e in vantaggio rispetto a Estupinan. In mezzo al campo Fofana è in vantaggio sull'ex di giornata Ricci, per affiancare Modric e Rabiot. Davanti, senza il portoghese, ci sarà Fullkrug al fianco di Pulisic.
FORMAZIONI
MILAN
TORINO
3-5-2
Modulo
3-5-2
Massimiliano Allegri
Allenatore
Roberto D'Aversa
In campo
Mike Maignan
Fikayo Tomori
Koni De Winter
Strahinja Pavlovic
Alexis Saelemaekers
Youssouf Fofana
Luka Modric
Adrien Rabiot
Davide Bartesaghi
Christian Pulisic
Niclas Fullkrug
Alberto Paleari
Saul Coco
Ardian Ismajli
Enzo Ebosse
Marcus Pedersen
Nikola Vlasic
Emirhan Ilkhan
Gvidas Gineitis
Rafael Obrador
Giovanni Simeone
Duvan Zapata
Panchina
Ballottaggi
Bartesaghi - Estupinan 70% - 30%
Pedersen - Lazaro 70% - 30%
Ilkhan - Prati 55% - 45%
Zapata - Adams 60% - 40%
