Nel post gara di Torino-Juventus, derby della Mole valido per la ventiseiesima giornata del campionato Primavera 1, il tecnico dei bianconeri Simone Padoin ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla sfida appena conclusa. Di seguito le parole dell'allenatore della Juventus ai microfoni di Toro News.

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Primavera, Padoin post Torino-Juventus 2-0: “Non siamo stati all’altezza”
Torino in gestione, poi alcune situazioni vi avrebbero potuto riportare in partita ma così non è stato. Come legge la partita? "Oggi non siamo stati all'altezza della situazione. Il Toro è stato superiore in qualità, a livello di atteggiamento, e questo è quello che mi dà più fastidio. Oggi eravamo scarichi, fiacchi. Non è stato bello per un allenatore vedere una squadra arrivare tardi nei contrasti, sulle seconde palle. Sul primo gol è stato bravo Bonacina ma ci abbiamo messo del nostro. Quando le partite sono così, pali e traverse vanno fuori ed è giusto così. Quando una squadra vive la gara in maniera attenta e concentrata la palla va dentro. Non c'è da arrampicarsi sugli specchi. Mi dispiace per la prestazione, soprattutto in un derby. Ma non posso arrabbiarmi troppo con i ragazzi perchè hanno fatto un periodo eccezionale tra gennaio e febbraio. Ci sta una battuta di arresto ma avrei preferito farla in un'altra partita. Un derby è sentito e mi dispiace aver cannato questa prestazione. Ma non posso non pensare in maniere positiva per il futuro".
Crede che la squadra non abbia sentito abbastanza il derby? "No ma l'ho voluto far vivere in maniera abbastanza tranquilla perchè la sentono già tanto loro. Siamo arrivati un po' scarichi ma ci sta una battuta d'arresto. Avrei preferito perdere in maniera diversa. Accettiamo la sconfitta".
Vi siete portati alle soglie della top 6. Cosa può fare questa squadra? "Può fare quello che sta facendo. E' una squadra con qualità, tutto quello che ci siamo costruiti parte tutto dall'atteggiamento che hai. Quando c'è quello poi viene fuori il resto. La prima cosa è l'atteggiamento: i duelli son da vincere. Hanno dimostrato questa crescita, sono felice della convocazione di Rizzo in prima squadra. Poi i risultati sono una conseguenza. All'inizio si paga l'inesperienza e qualche episodio va alle squadre avversarie. Ma da quel punto di vista siamo migliorati e i risultati sono arrivati".
La zona playoff è un obiettivo concreto? "Il campionato è talmente strano, ci sono squadre che erano nei play off e poi hanno avuto un rallentamento. Squadre come la Lazio che dieci giornate fa erano in difficoltà e poi si sono rialzate. Sinceramente per la classifica mi interessava allontanarmi dalla zona calda e poi gestire determinate situazioni. Non l'ho mai guardata con i miei ragazzi la classifica. La zona playoff è una cosa che se saremmo bravi tra 5/6 giornate proveremo a raggiungere ma ora conta la crescita della squadra".
"Articolo a cura di Davide Bonsignore e Irene Nicola"
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