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Torino Primavera, prova di maturità superata: è il passo che mancava
La maturità, nel calcio come nella vita, è un rito di passaggio. Per il Torino Primavera è arrivata a Napoli. In passato i granata avevano spesso fallito l'appuntamento con le partite decisive, trovandosi rimandati. Da tre mesi però la squadra di Baldini ha cambiato volto: non sempre sono arrivate le vittorie, ma il gruppo ha costruito con pazienza la propria identità mettendo da parte i dubbi. Mancava ancora un tassello, la capacità di vincere con più costanza e in più condizioni. E quel tassello è stato aggiunto a Napoli.
Appena venti giorni fa il Toro cadeva per mano del Frosinone in uno scontro salvezza chiave. Pur venendo da un periodo positivo alle spalle, i granata avevano fatto vedere ancora un limite che quando in ballo c'è la permanenza di categoria non è sottovalutabile: la difficoltà a vincere le partite sporche, quelle in cui anche le mani si sporcano. Serviva lavorarci, Baldini su questo è maestro essendo un allenatore a cui non manca certamente la garra, e il Toro l'ha fatto. La partita contro il Napoli ne è la prova. I granata in alcuni tratti hanno mostrato geometrie, gioco e personalità nel cercare di stanare gli azzurri; in altri tratti però hanno subito, sofferto, incassato assalti. La differenza l'hanno fatta cinismo e compattezza. Il primo ha permesso di sfruttare il piazzato calciato da Sandrucci per indirizzare la partita, la seconda invece è stata fondamentale per proteggere il vantaggio minimo e farlo valere tre punti al triplice fischio.
Solo un'altra volta in stagione il Torino era riuscito a vincere due partite consecutive, dato che testimonia le difficoltà avute nel corso della stagione. A inizio gennaio i successi su Cremonese e Milan avevano permesso di prendere aria pulita, ora quelli su Juventus e Napoli permettono di iniziare a intravedere una luce in fondo al tunnel. Nulla è ancora fatto, premesso, la salvezza non si conquista con due successi e servirà confermarsi sulla distanza per dare la sterzata decisiva. Le ultime due vittorie però hanno messo il Toro in una condizione in cui non si era mai trovato, agganciato alla salvezza diretta. Bisogna aspettare la risposta del Sassuolo, vero, ma anche nel caso in cui i punti di distacco tornassero a essere tre non cambierebbe un dato di fatto: la Primavera granata ora è davvero in corso, come non lo era mai stata. Il doppio appuntamento di prossima settimana, Cagliari mercoledì e Lecce domenica, potrà davvero ridisegnare la classifica della squadra di Baldini.
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