Torino, la crisi delle giovanili: Under 18, 17 e 16 zoppicano in campionato

Giovanili / Pochi risultati e un gap da colmare le avversarie; Capriolo, Semioli e Fioratti hanno tanto da lavorare

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto
Torino Under 16

I campionati giovanili sono arrivati al giro di boa: con la fine del girone di andata, è tempo di fare i primi bilanci anche in casa Torino. Ciò che appare lampante, dando uno sguardo ai risultati delle diverse annate del Settore giovanile sotto la Primavera, riguarda le difficoltà importanti incontrate dalle categorie Under 18, Under 17 e Under 16. Andando in ordine, la squadra 2002 di Max Capriolo è al penultimo posto nel neonato campionato sperimentale Under 18, con soli 5 punti in 8 partite. I 2003 di Franco Semioli sono al nono posto, con 14 punti in 12 partite. Ancora peggio sta andando ai 2004 di Christian Fioratti, fermi al penultimo posto in classifica con nove punti in 12 partite. Il bilancio a livello di risultati è quindi per ora negativo; questi, si sa, non sono la cosa più importante a livello giovanile ma sicuramente danno un’idea sulle qualità medie delle varie annate. E in casa Toro c’è consapevolezza sul fatto che c’è molto da lavorare: il bilancio è solo parzialmente ri-equilibrato dall’Under 15 di Andrea Menghini, protagonista di una metà campionato da favola (qui l’approfondimento dedicato ai 2005). Ad accomunare la crisi di risultati delle tre squadre c’è la mancanza, in tutte loro, di attaccanti in grado di garantire un numero adeguato di gol.

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UNDER 18 – Le difficoltà più sorprendenti, forse, sono quelle dell’Under 18. I 2002 sono sempre stati un gruppo dalle buone qualità, con ragazzi promettenti (vedi Tesio e Favale). Nel nuovo campionato, però, si sono fermati più di quanto avrebbero meritato. A incidere sono sicuramente le 18 reti subite in 8 partite, quindi più di due a partita, oltre ad averne segnate solamente 10. Colpisce la scarsa media realizzativa dei ragazzi di Capriolo visto il potenziale offensivo. C’è da dire, a discolpa dei torelli, che sono anche protagonisti di un dato molto sfortunato: da inizio stagione a oggi hanno colpito poco più di un palo a partita.

UNDER 17 – Chi invece, dopo essere partito benissimo, è calato vistosamente, è il Torino di Franco Semioli. I 2003 – protagonisti di un avvio di stagione di ottimo livello, con 5 risultati utili consecutivi – hanno poi perso altrettante partite di fila e nell’ultima partita prima della sosta hanno ottenuto anche la sesta sconfitta stagionale. Anche qui i numeri fanno capire quali sono le difficoltà della squadra: 15 gol fatti e 14 subiti. Insomma, se la retroguardia tutto sommato regge (i torelli sono la seconda miglior difesa del campionato), i problemi ci sono in avanti. La squadra di Semioli sembra pagare l’assenza di un vero bomber, visto che in tutti gli altri settori sembra molto coperto.

UNDER 16 – Un problema simile ce l’ha anche la squadra di Fioratti. I classe 2004, in realtà, avrebbero nel loro organico un giocatore che potrebbe risolvere qualche problema in avanti ed è Toma, che però da inizio anno a oggi ha disputato pochi scampoli di partita per via di problemi fisici. Anche in difesa i numeri testimoniano la presenza di qualche problema. I granata sono tra le retroguardie più battute del campionato avendo subito 22 gol in 12 partite (su questo dato però pesa come un macigno la partita persa 5-1 contro la Sampdoria). Per migliorare i  numeri della fase offensiva, intanto, è arrivato Samuele D’Agostino dalla Cheraschese, autore di 11 reti in 13 partite. Chissà che non possa aumentare il peso dell’attacco di Fioratti.

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  1. Madama_granata - 10 mesi fa

    Le squadre giovanili sono in crisi: sarà contento Mazzarri!
    1) – Almeno non rischierà di farsi dire da qualche sprovveduto tifoso che i giovani del vivaio, se meritevoli, bisogna valorizzarli e farli giocare!
    2) – Mancanza soprattutto di attaccanti.
    Che importa? Merita forse avere in squadra un Millico o un Rauti, se poi tanto l’allenatore non li mette e non li metterà MAI in campo?

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