De Biasi: “Nicola catalizza intorno a sé il gruppo. Con il Genoa un buon punto”

Esclusiva TN / L’attuale commissario tecnico dell’Azerbaigian ha allenato Davide Nicola ai tempi del primo Torino di Cairo

di Andrea Calderoni
De Biasi

Gianni De Biasi è stato l’allenatore di Davide Nicola nel primo Torino targato Urbano Cairo. Era proprio l’attuale commissario tecnico della nazionale azera l’allenatore del Torino l’11 giugno 2006 quando con la sua chioma bionda Nicola proiettò in Serie A i granata nella finale play-off contro il Mantova. Dopo quella prima trionfale esperienza De Biasi ne ha vissute un altro paio sulla panchina del Torino, mentre negli ultimi anni si sta dedicando, con profitto, alle selezioni nazionali, dapprima quella albanese e adesso, come detto, quello azera. In esclusiva a Toro News De Biasi analizza il momento del Torino e l’impatto avuto dal suo ex giocatore Nicola sull’ambiente granata.

Buongiorno mister, ha notato cambiamenti nelle ultime quattro gare del Torino rispetto alla precedente gestione?

“Il Torino ha trovato un equilibrio sicuramente diverso. Ora la squadra è capace di reagire, vedi la partita contro l’Atalanta. Non è un aspetto da poco recuperare tre reti ad una formazione come l’Atalanta. La mano di Nicola sulla testa del gruppo si nota proprio da questi aspetti”.

Avendolo allenato, si aspettava che Nicola potesse diventare un tecnico così apprezzato in Serie A?

“Francamente no, perché al tempo non stava ancora pensando di diventare allenatore. Però, era un ragazzo intelligente ed era animato da una grande passione. Davide è uno che sa gestire i gruppi, sa catalizzare intorno a sé le persone. Questo è fondamentale per uno che fa il nostro mestiere”.

Contro il Genoa si aspettava una prestazione differente da parte del Torino?

“Parto dal presupposto che ritengo il punto del Torino contro il Genoa un punto guadagnato. Non sono assolutamente due punti persi perché il Genoa con Ballardini ha un trend pazzesco e ha una media punti da prima della classe. È vero che un pareggio interno contro il Genoa può far storcere il naso perché un eventuale vittoria avrebbe allontanato il Torino dalla zona rossa, ma penso che Nicola sia il primo ad essere soddisfatto per l’equilibrio trovato dalla sua squadra”.

Tra l’altro al quarto tentativo il Torino di Nicola non ha incassato gol. Quanto può essere importante per un gruppo che deve ritrovare le giuste sensazioni e le giuste consapevolezze?

“Il Torino prendeva gol con troppa facilità. Aver tenuto chiusa la porta non può che aumentare la sicurezza del gruppo. Inoltre, è molto importante anche non perdere e il Torino ultimamente non sta perdendo. È vero che con Nicola ha sempre e solo pareggiato, ma sono quattro pareggi importanti per accrescere la fiducia in quello che si sta facendo”.

Cagliari contro Torino significa sfida salvezza: se lo aspettava ad inizio stagione?

“Era impronosticabile, soprattutto per la qualità del Cagliari. I sardi riescono a costruire più opportunità da gol, ma pagano i minimi errori individuali e li pagano a carissimo prezzo. Per quanto riguarda il valore qualitativo penso che il Cagliari sia abbondantemente da parte sinistra della classifica”.

Per il Torino potrebbe essere un vantaggio tattico presentarsi in Sardegna con due punti di vantaggio?

“Io non starei molto a ragionare sui punti in classifica. Credo che Nicola sarà molto bravo a leggere le insidie di questa partita. Dovrà far scendere in campo la squadra per vincere, ma dovrà rispettare le qualità del Cagliari. Il Torino dovrà giocare il più compatto possibile, poi non potrà permettersi di aspettare troppo basso il Cagliari perché rischia di farsi male da solo. Se porti il Cagliari dentro la tua casa, lo esalti. Devi tenerlo a distanza di sicurezza, giocando con umiltà”.

10 Commenta qui

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  1. Gigiotto - 2 settimane fa

    Dovunque ti giri senti dire che il punto con il Genoa è positivo.
    Certo che dobbiamo essere proprio caduti in basso se siamo soddisfatti di questo risultato e anche di altri.
    Mah, sarò io che continuo a non capire,certo siamo scarsini, ma ritengo che ci siano almeno 8 squadre peggiori della nostra.

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  2. Donato - 2 settimane fa

    Il nome non fa la squadra, purtroppo, altrimenti saremmo in Champions.
    Lo Spezia ha annichilito il Milan e vinto, seppur a botta di culo, a Napoli; ci ha dominati in sostanza pur se in inferiorità numerica per l’intera partita.
    Il Genoa di Ballardini viaggia a ritmi impensabili, per cui il punto resta un buon punto.
    Allo stato attuale credo che le squadre alla nostra portata siano Parma, Crotone, Cagliari e a tratti il Bologna di Sinisa
    Possiamo crescere ed arrivare ai livelli della Viola, del Benevento e dell’Udinese, ma non credo si possa sperare meglio.
    Quindi se un avversario al momento ci è superiore, accontentiamoci di non aver perso. Poi magari tra un mese i valori si ribalteranno, ma al momento non possiamo ambire a molto. Siamo Il Toro, ma questo non ci protegge a prescindere. E venerdì saranno quelli del Cagliari ad avere maggiore pressione, per una volta.
    De Biasi di calcio ne sa un po’ più di tutti noi

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  3. christian85 - 2 settimane fa

    Allora :
    mettiamo in chiaro una cosa.

    Se la gestione estiva Vagnati-Giampaolo-Cairo è da considerarsi totalmente fallita, in tutti ma proprio tutti gli aspetti, bisogna a questo punto considerare dall’arrivo di Nicola una “nuova stagione”.

    Probabilmente con Nicola già all’inizio stagione, avremmo potuto avere i 3 o 4 punti in 3 partite, o magari anche 6 in 3 partite.

    Adesso se si considera dalla prima di ritorno a questa, sono 3 punti su 3.. ma sottolinerei che GP è stato esonerato ( sì dopo l’orrenda prestazione contro lo Spezia in 10 contro 11 per 85 min ), ma pur vero che stava ritrovando ( a suo modo ) la giusta via per rimettersi in carreggiata.

    Il punto è che Nicola almeno ha Baselli ( completo ) e Mandragora e non è poco.

    Sicuramente GP era negativo sotto tanti aspetti.. da quello caratteriale.. a quello motivazionale.. ma soprattutto a quello di immagine.
    Nicola, che è l’esatto contrario di GP, ha portato probabilmente più verve, più grinta, però il discorso non cambia.

    Venerdì Nicola sarà alla sua quinta panchina e per adesso i punti racimolati sono 4 su 4.

    Su 4 partite promosse soltanto ( a mio modo di vedere ) le partite con Atalanta e Benevento ( perchè comunque la sua prima ), mentre totalmente bocciate quelle contro Fiorentina e Genoa.

    Sempre a mio modesto parere 4 partite e non averne vinta una è abbastanza grave, capendo anche i problemi che Nicola si è dovuto sobbarcare.
    Il punto è un altro : vincendo ipoteticamente ( purtroppo devo sempre dire ipoteticamente perchè le vittorie qui fino’ora sono state soltanto 2 ) contro il Cagliari i problemi si risolvono ? O la vittoria di Parma insegna qualcosa ?

    Sicuramente vincere già con il Cagliari varrebbe il doppio, ma che sia almeno l’inizio di un filotto e non rivedere passi avanti visto con Atalanta e poi 5 passi indietro visti contro il Genoa.

    I dubbi purtroppo rimangono..

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    1. Toroperduto - 2 settimane fa

      Non lo so, ma nel dubbio meglio se vinciamo 😀

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  4. Dr Bobetti - 2 settimane fa

    Il punto di per sè è poco ma contro questo Genoa lo prendo comunque volentieri. Ha ragione De Biasi che è persona intelligente e capace (e vuole molto bene al Toro).
    Svoltare a Cagliari, per vincere la paura e cambiare marcia.
    Al presiniente ora non penso, sappiamo tutti di che pasta è fatto e quanto sia bugiardo su certe affermazioni.

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  5. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

    Altro articolo/intervista istituzionale. Speriamo tutti che questi “punticini” raccolti qui e là siano sufficienti. Io ci credo poco, vedremo a Maggio se i rimpianti saranno inferiori alle (magre) soddisfazioni odierne.

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    1. Donato - 2 settimane fa

      Scusa, ma cosa ci trovi di istituzionale?
      De Biasi ha esaltato più volte la rosa dei sardi ed ha detto che si perde se si attende troppo l’avversario.
      Non mi pare dica cose diverse da quello che tutti noi pensiamo

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  6. Messere Granata - 2 settimane fa

    Bravo Gianni.

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  7. bordeauxgranata - 2 settimane fa

    Punto guadagnato a Febbraio con 1 punti sulla terzultima?!?!?!

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      La gente rimuove. Se si andasse in b e poi , dopo 10 partite fossimo in cima alla classifica di serie b ci sarebbe più di qualcuno che esulterebbe e osannerebbe Cairo

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