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Toro-Benfica, amore infinito: la storia del cuneese Alexander in Erasmus a Braga
L'amicizia, quella vera, profonda e radicata, non conosce confini, generazioni, età, differenze sociali e nemmeno culturali. Alexander è uno studente 19enne di meccanica d'auto presso Enaip Cuneo (sede di Enaip che da poco ha toccato lo storico traguardo dei cinquant'anni) e sta vivendo dall'8 marzo scorso un'esperienza Erasmus a Braga, città a Nord del Portogallo, famosa per la sua vocazione religiosa e per le sue splendide architetture barocche. Alexander sta affrontando il suo percorso di stage all'estero in un'officina meccanica di Braga, non lontano dalla stazione centrale. Lì è stato accolto dal suo titolare Joao, un vero e proprio mago dei motori ma anche un grande appassionato di calcio. Ecco che entra nella storia l'amicizia, quella legata al pallone. Alexander fa parte di una famiglia che generazione dopo generazione si è tramandata la fede nel Toro. Joao è un grande tifoso del Benfica. Non appena è entrato nella sua officina ha voluto omaggiare Alexander della sciarpa del club di Lisbona e il giovane studente italiano ha deciso di fare una sorpresa al suo titolare: si è fatto spedire dallo shop ufficiale granata una sciarpa del Torino per contraccambiare il regalo.
Lo scambio simbolico dei doni rappresenta proprio il suggello dell'amicizia tra due storici club del calcio mondiale, amici fraterni dal maggio 1949. Non serve infatti ricordare che il Grande Torino giocò la sua ultima partita proprio contro il Benfica il 3 maggio 1949 perdendo 4 a 3, poi sulla via del ritorno in Italia ci fu il terribile incidente sulla collina di Superga. Da quel momento il fato ha legato Benfica e Torino e l'amicizia è diventata indissolubile. "Il calcio e lo sport sono sempre uno dei primi argomenti di scambio culturale - racconta Alexander, prossimo ad affrontare, una volta tornato in Italia sabato 28 marzo, l'esame di diploma professionale -. Mio nonno tifa Toro, mio papà lo stesso e io non potevo essere da meno. Mai avrei pensato che arrivavo a Braga da Cuneo e mi sarei fatto spedire una sciarpa del Toro da regalare al mio titolare. Ma la bellezza del Toro è anche questa. Diciamo che è stata la ciliegina sulla torta di un'esperienza formativa ricca di aspetti positivi".
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