Vigilia di Fiorentina-Torino (fischio d'inizio sabato 7 febbraio alle 20.45), Marco Baroni presenta in conferenza stampa la trasferta del Franchi. Di seguito le risposte alle domande dei giornalisti presenti all'Olimpico-Grande Torino.

LE VOCI
Baroni pre Fiorentina-Torino: “Stagione già finita? Io vivo di ambizione”
13.15 - Si attente l'arrivo di Marco Baroni, previsto per le 14
14.02 - Ecco Baroni, via alle domande
Quali obiettivi ci sono ancora?
"La classifica non ci piace e vogliamo migliorarla. Dobbiamo creare le condizioni per allontanarci, è il primo obiettivo. Poi all'interno di questo ce ne sono tanti altri per crescere e costruire. Lo vogliamo fare e lo faremo tutti insieme".
Qual è il punto sugli infortunati?
“Ismajli è fermo, gli altri stanno pian piano rientrando in gruppo. Ci avviciniamo a una gara importantissima, contro un avversario che giocherà partita di grande determinazione”.
Il gioco cambia dopo il mercato?
“No. Siamo contenti dei giocatori arrivati, sono già andati in campo. Sono molto contento, adesso spetta a noi integrarli velocemente anche se sono già entrati con grande determinazione nel gruppo”.
Il Toro è in grado di fare una partita ad alta intensità per 90 minuti?
“A Monza abbiamo fatto una gara ordinata, bisognava portare più pressione. L’Inter ha calciato pochissimo, abbiamo crossato più di loro. Ci tenevamo a passare il turno ma la squadra ha fatto la gara che doveva fare”.
Adams e Simeone come stanno?
“Adams stava meglio e si è allenato, Simeone è in avvicinamento e sta bene, gli occorre del minutaggio che spero possa ritrovare velocemente. Sono molto contento delle prestazioni di Njie e Kulenovic, stiamo portando dentro due giocatori che ci daranno una grande mano”.
Che cosa può portare in più Kulenovic?
“Poche ore prima della partita con il Lecce è arrivato, contro l’Inter ha avuto una partecipazione straordinaria. Quando giochi così sei un uomo squadra, siamo contenti perché è venuto per far bene e ci daranno una grande mano. Ha qualità anche per far salire la squadra, ha molta mobilità e una buona velocità di base”.
Njie ha recuperato?
“Sì, è uscito per crampi. Ieri lo abbiamo tenuto a riposo e oggi stava meglio, sarà della partita”.
Un aggiornamento su Schuurs?
“Oggi la società farà una comunicazione. Il ragazzo è straordinario, sta vivendo una situazione non facile: è un professionista e uomo di altissimo livello”.
Possiamo aspettarci Kulenovic titolare? Maripan tornerà?
“Tameze ha un fastidio a un tendine da una decina di giorni, posso solo ringraziarlo e stiamo cercando di alleggerire l’infiammazione. Kulenovic sarà della partita, ma devo fare ancora delle valutazioni”.
Come sarà gestito il dualismo Prati-Ilkhan?
“Sono due mediani che possono anche lavorare da mezzali. Stanno facendo il vertice basso, Ilkhan deve mantenere quella velocità di gioco che aveva le prime partite. Partono in linea, chi mi dà più garanzie gioca”.
Gineitis come sta?
“Sta bene, è recuperato. Valuterò con il giocatore se impiegarlo dall’inizio”.
Quanto è importante che i giocatori mostrino senso di attaccamento e maturità? Se pensano che la stagione sia già finita…
“Quando ci si alza al mattino si cerca sempre di dare il meglio. Io vivo di ambizione, cerco di rinnovare ogni giorno le sfide con me stesso, la mediocrità non la accetto mai come input mio personale. Abbiamo una classifica che non ci piace e vogliamo migliorare, daremo tutte le risorse per fare questo. Siamo tutti responsabili di attaccamento, alla fine verrà tirata una linea e siamo tutti in gioco, me compreso: alla fine il Torino dovrà fare delle scelte. Lo scorso anno è stato fatto un ottimo lavoro qua. Ero in una squadra arrivata settima, il Toro è arrivato undicesimo con 44 punti: non ci sono tante posizioni ma 21 punti di differenza. Io parlo di miglioramento di tutto, non solo classifica: creare mentalità e caratteristiche che servono per colmare quel gap. Perché 21 punti sono quasi un girone, chi vuole tutto e subito sta sbagliando tema. Domani giocheremo una partita determinante, sia per noi che per loro. Qui c'è gente ambiziosa, da proprietà e direttore alla squadra. Facciamo il lavoro più bello del mondo, dobbiamo ringraziare per le partite complicate perché non tornano. Io la mattina mi alzo per tornare migliore la sera a casa. E per farlo bisogna avere ambizione, una parola che in tanti usiamo e a cui bisogna dare valore”.
Ciascuno può mettere ambizione come può. Il Toro sembra un tavolino con tre gambe e lei è una.
"Io sono abituato a tenere tutti insieme nelle difficoltà".
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