Il Cagliari sogna l’Europa, Giulini: “Aspettiamo il girone di ritorno”

Il Cagliari sogna l’Europa, Giulini: “Aspettiamo il girone di ritorno”

Focus on / Il Presidente dei rossoblu parla ai microfoni Sky del momento positivo della squadra

di Redazione Toro News

Il Presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport 24 e in particolare ha definito la società sarda come una realtà unica, soffermandosi sull’ipotesi di andare in Europa visto l’attuale quinto posto in classifica. Lo stesso Presidente ha però messo le mani avanti sostenendo che sarà necessario attendere il girone di ritorno per poter fare considerazioni in merito. Ecco le sue dichiarazioni, nella settimana in cui il Casteddu si prepara alla trasferta di Torino:

“Cagliari per me è una realtà unica, non esiste nessun altra squadra che rappresenti un’Isola e un popolo: a Cagliari lo sappiamo benissimo, abbiamo fatto un grande lavoro in questi 5 anni per avvicinare la squadra ai tifosi. Penso che questa sia la dimensione giusta per il Cagliari quella che abbiamo raggiunto oggi è una dimensione unica: se poi arriverà una visibilità anche internazionale sarà per i risultati e tutti i dirigenti del Cagliari che stanno portando fuori il Cagliari fuori dalla Sardegna, ma anche e soprattutto la squadra. Penso che questa per noi sia una stagione spartiacque, abbiamo investito sulla rosa: capire dove potremo arrivare in questa stagione. Quando ho iniziato 5 anni fa speravo che nell’anno del Centenario potessimo competere per qualcosa in più e capiremo nel girone di ritorno se questo sarà possibile oppure no: da questo punto di vista capiremo se oltre a batterci per rimanere in Serie A potremo avere altre ambizioni”

E su Nainggolan, che sta attraversando un ottimo periodo di forma, Giulini ha aggiunto:

Credo che per lui in questi primi due mesi sia stato molto importante all’interno del gruppo. Sono arrivati giocatori importanti e c’era bisogno di qualcuno che amasse il Cagliari e conoscesse il valore del Cagliari: lui ci ha dato una mano così come quelli che ci sono da tempo come Ceppitelli, Pisacane, Joao Pedro per creare l’amalgama giusto nello spogliatoio. Hanno saputo creare un clima famigliare che credo sia fondamentale per i risultati”

 

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  1. Alè Toro - 3 settimane fa

    Ma ti rendi conto e noi invece sempre roderci fegato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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