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D’Aversa pizzica Baroni: “Se avessi cominciato io la stagione…”

D'Aversa
Frecciatina al suo predecessore e una lunga parentesi da aprire: avrà ragione?
Davide Bonsignore Redattore 

D'Aversa vince ed esulta, perde e recrimina

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Due vittorie e due sconfitte in quattro partite è un risultato positivo, ma soprattutto sono positivi l'atteggiamento e la mentalità che questa squadra sembra aver cambiato conseguentemente al cambio in panchina. Il Toro esce sconfitto dalle sfide in trasferta contro due squadre superiori come Napoli e Milan, mentre sfrutta le occasioni presentatesi in casa contro Lazio e Parma. E anche nelle sconfitte, non possiamo certo parlare delle imbarcate a cui il Toro aveva abituato nei mesi precedenti: la formazione granata è sempre rimasta in partita. E anzi, in questa giornata c'è anche chi recrimina: "Abbiamo buttato via una partita che ci vede aver fatto meglio del Milan. Con una prestazione del genere c'è da ragionare sui miglioramenti da fare per tornare a casa con un risultato positivo. In pochi minuti abbiamo buttato via una partita in cui avremmo meritato un risultato diverso", ha commentato il tecnico granata in conferenza stampa.

La frecciatina a Baroni in conferenza

D’Aversa pizzica Baroni: “Se avessi cominciato io la stagione…”- immagine 2
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In questo caso, però, c'è da fare un ragionamento su altre parole dette da D'Aversa nella conferenza stampa post-partita: "In questo momento penso solo alle scelte per il bene del Toro e ragiono su ogni singola partita. Vogliamo salvarci il prima possibile, poi non possiamo sapere il potenziale della squadra se avessi cominciato la stagione. Penso che il potenziale sia molto importante, bisognerà lavorare per riportare il Toro e questi tifosi dove meritano", ha spiegato il tecnico. Una freccia lanciata da chi siede oggi sulla panchina granata e diretta verso chi vi sedeva fino a un mese fa. D'Aversa punge e recrimina ulteriormente. Il suo pensiero va a una situazione ipotetica irreale: il campionato sarebbe andato meglio se avesse iniziato lui la stagione?

D'Aversa punge: avrà ragione?

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Le situazioni da analizzare sono diverse. Intanto non è possibile prevedere se questo atteggiamento sarebbe stato lo stesso se non avesse fatto seguito al cambio della guida tecnica e a una situazione in classifica tragica. Certo, ora la squadra è più concentrata e determinata, ma sarebbe sbagliato affermare che è tutto merito di D'Aversa: il contesto e la situazione hanno un certo peso. Poi bisogna analizzare l'aspetto di campo. D'Aversa, come Baroni, lavora con una rosa costruita male - per usare un eufemismo - in estate. Va detto, però, che il nuovo tecnico granata può sfruttare il lavoro di mesi svolto dal suo predecessore nel tentativo di adattare la squadra (e se stesso) a uno stile di gioco. Se fosse partito da inizio stagione, forse anche il tecnico di Stoccarda si sarebbe trovato nell'impossibilità di fare risultato. Una certezza c'è: almeno per quel che si vede da fuori, Baroni e D'Aversa sono due allenatori con caratteri opposti. Questa è una caratteristica il cui peso non è di certo superiore agli aspetti analizzati sopra, ma forse, con un clima tanto difficile come quello che si respira nella piazza granata, un allenatore simile può dare qualcosa in più.