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Bardazzi (Radio Bruno): “Per i viola è un vantaggio incontrare subito il Toro”

L'intervista / Così il giornalista che segue la Fiorentina: "Giampaolo è sottovalutato, dà un'identità precisa alla squadra, quella che ancora manca ai viola. Ma il tempo per lavorare non c'è stato"

Alberto Giulini

Si avvicina l'esordio dei granata, che sabato alle 18 faranno visita alla Fiorentina. Per avvicinarci all'incontro e conoscere meglio il punto di vista dei padroni di casa, abbiamo contattato Leonardo Bardazzi di Radio Bruno, cronista che segue da vicino le vicende della viola.

Leonardo, che partita si aspetta dopo una preparazione estiva così particolare?

"Difficile fare pronostici, la preparazione è stata precaria per tutti e l'incertezza è assoluta. Mi aspetto una partita equilibrata dove sarà decisiva la tenuta atletica delle squadre: chi riuscirà a correre di più farà sua la gara".

Condivide la scelta di confermare Iachini?

"Sinceramente non me lo sarei aspettato, è stato Commisso a decidere. Iachini ha fatto il suo, prendendo una squadra in difficoltà e portandola in una zona tranquilla. Probabilmente, senza tutte le difficoltà legate al Covid, ci si aspettava un allenatore con un curriculum più europeo. Ma è anche vero che la società ha cercato diversi profili di allenatore prima della scelta di Commisso".

Il Toro ha invece cambiato radicalmente scegliendo Giampaolo: un azzardo per il contesto particolare di questa stagione?

"Giampaolo è un allenatore sottovalutato. Il Milan ha avuto problemi con i risultati ma anche fretta di cambiare, con il tempo il Toro può trovare la sua quadratura. Giampaolo dà un'identità precisa alla squadra, quella che ancora cerca la Fiorentina. Forse il fatto di incontrare i granata subito è un vantaggio, perché il tempo per lavorare praticamente non c'è stato".

Fiorentina-Torino sarà anche Chiesa contro Belotti. Si aspetta che entrambi rimangano nelle rispettive squadre?

"Per Belotti non ci sono dubbi, è il simbolo del Toro e la società si è esposta. Per Chiesa si arriverà al fotofinish con grande incertezza. L'anno scorso voleva andar via in tutti i modi ed anche quest'anno la sua idea sarebbe la stessa, ma i prezzi sono crollati e manca l'offerta giusta. Mi aspetto sorprese, perché è una situazione che rimarrà aperta fino all'ultimo momento".

Toro e Fiorentina possono rientrare nella corsa all'Europa?

"Sarà molto difficile, ma bisogna capire cosa succederà negli ultimi giorni di mercato. La Fiorentina ha ancora bisogno di qualcosa per essere competitiva, nonostante le parole di Pradè e della dirigenza. Torreira, ad esempio, potrebbe spostare l'ago della bilancia, perché è è un regista che sarebbe necessario per entrambe le squadre. E poi davanti la Fiorentina non ha Belotti, quindi avrebbe bisogno di altre certezze. Sarà comunque difficile, perché bisogna scalzare una grande. Al momento non è facile pensare ad una fra Napoli, Lazio, Roma, Milan o Atalanta fuori dall'Europa per far entrare la Fiorentina o il Toro. Oltre al mercato sarà decisivo il gioco, perché si passa di lì. Anche squadre magari non prontissime riescono ad inserirsi grazie alla forze delle idee. Questo è mancato a Fiorentina e Torino nell'ultima stagione: vedremo se Giampaolo porterà qualcosa e Iachini riuscirà a cambiare una squadra solida dietro ma poco incisiva davanti".

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