Graziani: “Radice per insegnarmi a difendere mi faceva fare il difensore”

Graziani: “Radice per insegnarmi a difendere mi faceva fare il difensore”

Le parole / L’ex punta del Toro racconta aneddoti sulla sua esperienza in granata e incorona Claudio Sala: “La miglior ala con cui abbia mai giocato”.

di Redazione Toro News
Messi, Graziani

Intervenuto ai microfoni di SkySport, Ciccio Graziani ha raccontato una serie di aneddoti sulla sua esperienza al Torino. “Io e Pulici avevamo due stili diversi anche nel vestire, io ero da Rolling Stones e lui da Beatles“. Poi il discorso si sposta sul legame con Aldo Agroppi: “Aldo lo devo ringraziare, perché per me è stato un fratello maggiore quando sono arrivato a Torino. Mi ha aiutato a crescere bene e ad arrivare dove sono arrivato“. Graziani poi racconta un episodio di quando si presentò a uno dei primi allenamenti con una Porsche decappottabile: “Quando sono arrivato lui mi disse ‘e questa che sarebbe?’ e io gli dissi che mi piaceva e quindi l’avevo comprata. Allora lui rispose ‘No, no, questa macchina tu la devi riportare indietro, non puoi presentarti con la stessa macchina di Castellini. Aldo mi fece capire che non potevo presentarmi a Torino il primo anno di Serie A con una macchina del genere. Le cose vanno conquistate di giorno in giorno con gradualità. Io riportai la macchina alla concessionaria e mi fece prendere una 500. Fu bravo Aldo. Lui fu il primo a farmi investire anche qualche soldo sugli appartamenti“.

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RADICE E SALA – Graziani racconta alcuni aneddoti anche su Gigi Radice: “Gigi guardava molto al campionato olandese e in particolare all’Ajax e allora noi spesso gli dicevamo che noi tifavamo Feyenoord. Di tutta risposta lui ci diceva che facevamo male, perché a vincere era l’Ajax. Noi ci allenavamo spesso con le metodologie dell’Ajax. Per esempio, quando facevamo le partite con la Primavera il giovedì, e al fila arrivavano 4-5 mila persone a vederla, lui faceva giocare per 70 minuti la squadra che avrebbe giocato la domenica. Poi per insegnare a me e a Pulici la fase difensiva, ci spostava come stopper e terzino destro. Poi metteva Mozzini centravanti, Claudio Sala come mediano.” Poi Graziani conclude parlando di Claudio Sala: Claudio Sala è l’ala più forte con cui ho giocato. Era una pepita d’oro, poi con le mie caratteristiche ci sposavamo a meraviglia“.

 

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  1. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    Radice insegnava calcio…. Tutti dovevano saper interpretare entrambe le fasi altrimenti come pensiamo fosse possibile far convivere tre giocatori offensivi come Pulici- Graziani e Claudio Sala…??? Tutti i media hanno idolatrato Sacchi per il suo calcio aggressivo fatto di pressing a tutto campo ma Radice lo aveva anticipato di almeno 12 anni. Altra nota di rilievo : Radice non aveva il preparatore atletico , curava egli stesso la preparazione e a giudicare da quanto le sue squadre correvano in campo direi che era molto competente anche in questa materia…Dispiace che nessuno ne parli …

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    1. Dr Bobetti - 1 mese fa

      Concordo in pieno. Radice era avanti anni luce con il suo intendere il calcio, in quello attuale più fisico e con preparazioni atletiche super sarebbe uno dei grandissimi. Che comunque è già per ciò che ha rappresentato non solo per Noi ma a livello italiano.

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  2. Granata - 3 mesi fa

    Gli haters sono in “quarantena” sennò sai gli insulti al povero Gigi perché
    insegnava la fase difensiva a Pulici e Graziani…

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