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Il cruccio di Nicola: il suo Torino sette volte su nove in svantaggio per primo

TURIN, ITALY - MARCH 17: Simone Zaza and Andrea Belotti of Torino F.C. celebrate victory together after the Serie A match between Torino FC and US Sassuolo at Stadio Olimpico di Torino on March 17, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il tema / Sotto la gestione del tecnico di Vigone i granata hanno quasi sempre dovuto inseguire e non sempre le rimonte possono riuscire

Luca Bonello

"Non dobbiamo sempre aspettare qualcosa di negativo prima di attivarci in maniera convincente". Così si era espresso Davide Nicola prima della partita con la Sampdoria, avvisando in qualche modo la sua squadra. A Marassi contro la Sampdoria però i granata sono ricaduti nello stesso errore, evidenziando un approccio alla partita non ottimale e passando in svantaggio per la rete di Candreva (poi rivelatasi decisiva) nel cuore del primo tempo. I granata poi non sono stati in grado di mettere una pezza al vantaggio blucerchiato, subendo così una sconfitta pesante in termini di classifica.

"RIMONTE - La stagione del Torino, da questo punto di vista, ha dell'incredibile. Se con Mister Giampaolo i granata spesso passavano in vantaggio, facendosi però puntualmente riprendere, e a volte superare, nel corso della gara, con l'arrivo di Nicola la situazione si è capovolta. In 9 partite con il tecnico piemontese infatti, sono stati 7 gli incontri in cui il Torino si è ritrovato in situazione di svantaggio, ad evidenziare che ha ragione il tecnico quando fa capire che al momento a questa squadra serve uno "schiaffo" per poi reagire. Qui c'è da sottolineare che sovente una reazione si è vista eccome: in ben 4 di queste sfide alla fine è riuscito ad ottenere almeno un pareggio, un lato positivo che va evidenziato e che si era messo in luce specie dopo la rimonta contro il Sassuolo. Ma è evidente che questo tipo di imprese non sempre riescono, specie quando dall'altra parte del campo c'è una squadra cinica, sparagnina e ben organizzata tatticamente come la Sampdoria di Ranieri.

TENACIA - Come sottolineato da Nicola: “Nelle mie partite c’è stata una costante rimonta. Questo è un dato che dimostra che c’è la volontà di crederci sempre, questo per me è fondamentale". Infatti, se le partite del dopo Giampaolo hanno trasmesso qualcosa, questo è sicuramente la capacità del Toro di non mollare mai e di reagire, anche sotto di 3 gol come a Bergamo, o di 2 come Benevento e Sassuolo. Una caratteristica decisamente significativa, e forse necessaria, per una squadra che lotta per la salvezza, ma che di certo da sola non basta per arrivare ad una continuità di risultati. Con l'Inter, per esempio, la reazione c'è stata, ma alla fine i punti non sono arrivati, stessa cosa con la Sampdoria. Se il Torino vorrà salvarsi quindi, dovrà assolutamente migliorare l'approccio alla gara, perché le rimonte possono riuscire, ma non sempre.

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